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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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11/12 luglio 2020: WEEK END DI MUSICA E BUONA CUCINA VALDOSTANA A CHAMPORCHER

17 Giugno 2020 · Nessun Commento

” Un weekend di musica e buona cucina valdostana.

Chi prenota il soggiorno del sabato e domenica 11/12 luglio 2020 o anche oltre (!) presso la nostra Casa Alpina di Petit Rosier automaticamente riceve la priorità per l’accesso al concerto di Brunori Sas, che è a numero chiuso, 1000 persone nel vallone del Rifugio Dondena, all’interno del Parco del Monte Avic , sarà sufficiente comunicare a brunori@turismo.vda.it il nome della struttura recettiva prenotata, il nome e cognome e il numero delle persone.”

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LA FANTASIA CREATIVA DELLA CARITA’ DI ANTONIO DI PADOVA. OMELIA CORPUS DOMINI 2020

14 Giugno 2020 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 6,51-58
In quel tempo, Gesù disse alle folle dei Giudei: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.  Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”.  Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in  lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.

omelia-corpus-domini-20202

 
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RICOMINCIAMO … … …

11 Giugno 2020 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA SANTISSIMA TRINITA’ 2020

6 Giugno 2020 · Nessun Commento

Dal libro dell’Esodo 34,4b-6.8-9
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui proclamando: “Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà”. Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: “Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura  cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità”.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 2Cor 13,11-13
Fratelli, state gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano. La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

Dal Vangelo secondo Giovanni 3,16-18
In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia  la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio

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OMELIA DI PENTECOSTE 2020

31 Maggio 2020 · Nessun Commento

Dagli Atti degli Apostoli 2,1-11
Mentre stava compiendosi il giorno di Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 1Cor 12,3b-7.12-13
Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo. Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune. Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.

Dal Vangelo secondo Giovanni 20,19-23
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

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E RIECCOLO IL 5 X 1000 !!!

31 Maggio 2020 · Nessun Commento

Cari amici, a breve potremo comunicare quando e a quali condizioni si apriranno le nostre Case Alpine in Val d’Aosta. L’aspetto più importante per me è che così potremo far lavorare un certo numero di persone, che da mesi sono con l’acqua alla gola! Pubblico qui sotto il testo che ho appena postato su FB e che potete utilizzare per far girare  l’invito a firmare il 5×1000 per la nostra Cooperativa sociale Coompany2. Anche acquistare il libro, del quale pubblico la recensione uscita oggi sul settimanale della Diocesi di Torino, contribuisce ai nostri progetti. So bene quali e quante proposte ci sono in tal senso, ma il mare è fatto di gocce!!!! Un abbraccio, fra Beppe Giunti

Pensando al futuro, pensando all’estate, pensando …
Ci date una mano? Una firma, non costa niente, ma è una scelta.
Il mare è fatto di gocce, metti la tua.
Quando gli Enti pubblicheranno i protocolli necessari
per la sicurezza degli ospiti e dei dipendenti
vi informeremo sull’apertura delle nostre Case Alpine.
Non vediamo l’ora!
www.casealpine.it
vocetemp028g1q_005
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OMELIA DELLA SOLENNITA’ DELL’ASCENSIONE 2020

24 Maggio 2020 · Nessun Commento

Dagli Atti degli Apostoli 1,1-11
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo. Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo». Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra». Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

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SABATO DEL SILENZIO NELLA SETTIMANA DELLA LAUDATO SI

22 Maggio 2020 · Nessun Commento

Domani sabato 23 maggio era previsto il Sabato del Silenzio mensile a Susa.
Condividerò un contributo di riflessione sull’ultima parte della Laudato si in streaming alle ore 10 qui
“you tube giuseppe giunti”.
Siamo nella settimana dedicata alla riflessione sulla Laudato si, Lettera di Papa Francesco pubblicata 5 anni fa.

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LAUDATO SII, MI’ SIGNORE

19 Maggio 2020 · Nessun Commento

Siamo nella Settimana della Laudato sii e domani mercoledì 20 alle ore 10, 00 streaming “youtube giuseppe giunti” sulle Fonti Francescane per rubare a Francesco il suo sguardo sulle creature

https://laudatosiweek.org/it/home-it/

https://www.youtube.com/watch?v=LL4Ta_C4O2c&t=1025s

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LE ULTIME PAROLE DI SANTA CHIARA. MERAVIGLIOSE!

17 Maggio 2020 · Nessun Commento

https://www.youtube.com/watch?v=IvreBsKsskY

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SANTA CHIARA, SOBRIETA’ DI VITA

13 Maggio 2020 · Nessun Commento

https://www.youtube.com/watch?v=FAalGW4UIyU&fbclid=IwAR2D3c_HRD7iIWJS44zqQ25DaeQnDiT9tof3wJ_6qp0xkAmXG9O4Kz60uPw

una chiacchierata sullo stile di vita della Pianticella di Francesco

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A FRA MARCO TASCA, UN AUGURIO FRATERNO

9 Maggio 2020 · Nessun Commento

Un augurio fraterno a padre Marco Tasca: che continui ad essere connesso con la realtà, che usi Pc ma anche penna, che nel cuore resti giovane, che sia strumento di sviluppo e di cambiamento, che metta a frutto tutto ciò che ha imparato in dodici anni di servizio globale ai suoi Frati Minori Conventuali. Che gusti il buon pesce comprato a Sottoripa e cucinato alla genovese. Che impari che cosa è il diritto al “mugugno libero”. Che dall’Arcivescovado qualche volta vada a camminare nei caruggi, che sono appena lì, senza insegne, senza scorta, col cuore aperto, con gli occhi aperti, con le orecchie aperte, con le mani aperte, come ogni notte faceva don Andrea Gallo, da san Benedetto al Porto.

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CONOSCENZA DELLA MEMORIA

7 Maggio 2020 · Nessun Commento

Scrivo queste righe come frate minore conventuale per dichiarare la mia indignazione per il tentativo dell’Amministrazione della mia città di Genova di intitolare il Porticciolo di Nervi ad un fascista.
Il mio confratello padre Placido Cortese dopo l’armistizio di Cassibile si impegnò attivamente per aiutare sbandati, ebrei e ricercati dal regime nazifascista. Si organizza una trafila di servizi clandestini. Da Padova la via della fuga in Svizzera passa per Milano, tramite padre Cortese, padre Carlo Varischi e il prof. Ezio Franceschini dell’Università Cattolica. La collaborazione tra Concetto Marchesi all’Università di Padova e Franceschini all’Università Cattolica fa nascere l’organizzazione FRA-MA. Tra le numerose persone che operavano in questa rete di salvataggio, particolare rilievo ebbero Armando Romani, le sorelle Martini (Teresa, Lidia e Liliana), Milena Zambon e Maria Borgato. Placido Cortese è anche in contatto con quel clero padovano che si impegnò attivamente fino a prendere le armi a fianco dei partigiani.

Viene tradito da due infiltrati nell’organizzazione. L’8 ottobre 1944 è arrestato e trasferito nel bunker della Gestapo di piazza Oberdan a Trieste dove viene sottoposto a tortura fino a morire; viene forse cremato nella Risiera di San Sabba.
E’ in atto la Causa di Beatificazione.
Il mio confratello polacco padre Massimiliano Kolbe fu deportato ad Auschwitz venne quindi rinchiuso nel bunker del Blocco 11. Dopo due settimane di agonia senza acqua né cibo la maggioranza dei condannati era morta di stenti, ma quattro di loro, tra cui Kolbe, erano ancora vivi e continuavano a pregare e cantare inni a Maria. La calma professata dal sacerdote impressionò le SS addette alla guardia, per le quali assistere a questa agonia si rivelò scioccante. Kolbe e i suoi compagni vennero quindi uccisi il 14 agosto 1941, vigilia della Festa dell’Assunzione di Maria, con una iniezione di acido fenico. I loro corpi vennero cremati il giorno seguente, e le ceneri disperse. E’ riconosciuto dalla Chiesa martire della carità.
Certamente ambedue darebbero il loro perdono cristiano ai carnefici fascisti e nazisti, ma non vorrebbero dedicare loro uno spazio comune come fossero esempi di civiltà o cultura.
Mi chiedo perché la Chiesa genovese non prende posizione chiara in nome delle infinite vittime che poi presentiamo come modelli. Ricordiamo anche lo scioglimento dello Scoutismo cattolico da parte del Regime fascista al quale apparteneva la persona, che non voglio nominare, che dovrebbe (!) avere la memoria collegata al mare di Genova Nervi!
Foto scattata da me nel 2014 ad Auschwitz.

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LIBRERIE SAN PAOLO APERTE A GENOVA E TORINO

5 Maggio 2020 · Nessun Commento

La Libreria San Paolo Genova - Piazza Matteotti 31 e quella di Torino Via della Consolata, 1 sono aperte. Puoi acquistare prenotandoli i miei due libri, così contribuisci alla ripresa delle Librerie e sostieni i progetti sociali della mia Cooperativa Coompany&.
Il mare è fatto di tante gocce, metti così la tua!

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IMPARIAMO DAI CRISTIANI DI COREA

30 Aprile 2020 · Nessun Commento

Qualche riflessione “pastorale” sul dibattito di questi giorni.
La sfida non è tra Messe in tv e Messe in presenza. La sfida è come riscoprire e vivere tutte le presenze reali del Signore Gesù, mentre la Messa da remoto (!) è un aiuto, una consolazione, non una alternativa.
Gesù è presente ed efficace nella sua PAROLA: Giovanni 14,23 Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.” La lettura, la meditazione della Parola in famiglia, in coppia, da soli non può saltare fuori adesso “a posto” della Messa! In quale scaffale abbiamo la Bibbia?
Gesù è presente quando alcuni dei suoi si riuniscono nel suo nome: Matteo 18,20 “Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».” Chiara Lubich ha sviluppato magnificamente la spiritualità di “Gesù in mezzo”.
Gesù garantisce la sua presenza nei piccoli e negli ultimi, negli scarti: Matteo 25,40 “E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Questa assenza della Messa poi è vissuta duramente da innumerevoli comunità cristiane in Amazzonia e non solo; eppure la discussione se garantire loro la Messa (e non solo) tramite clero sposato va avanti all’infinito. Chi vive situazioni particolari poi, non può/potrebbe ricevere l’Eucaristia e gli si suggerisce la comunione spirituale, la carità fraterna, la vicinanza alla Parola: ma guarda un po’!
Insomma non avere ancora celebrazioni eucaristiche deve aprirci gli occhi su una situazione ecclesiale monca, limitata, che richiede un arricchimento, una visione più ampia.
Infine, da sacerdote, dico che tutto questo può far sentire al clero una domanda lacerante: ma allora sono inutile? Ma allora la vita cristiana può esistere senza di me? Dal 1784 al 1795 in Corea le comunità cristiane rimasero senza sacerdoti, senza clero. Il segreto è stato nelle piccole comunità credenti, che tuttora sono ossatura della Chiesa locale. Per 11 anni senza Eucaristia, ma con la Parola, la preghiera in comune, la carità.
IMPARIAMO!

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IL CANTICO DI FRATE SOLE LODA ANCHE PER SORELLA MORTE

22 Aprile 2020 · Nessun Commento

https://www.youtube.com/watch?v=SP3UsqQxzog&t=28s

Riflessioni a partire dal Cantico sul limite, sulla morte, anche se non è molto di moda!

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MA COME STAVA SAN FRANCESCO QUANDO HA SCRITTO IL CANTICO DELLE CREATURE?

21 Aprile 2020 · Nessun Commento

Domani MERCOLEDI 22 APRILE 2020 alle 10,00 streaming per commentare da quale situazione Francesco canta e fa cantare.

Sul mio canale you tube giuseppe giunti

https://www.youtube.com/channel/UCB9DIjcH3B_i3EsY-NYB3yA

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LA DOMENICA IN ALBIS, LA DOMENICA DELLA MISERICORDIA

19 Aprile 2020 · Nessun Commento

https://www.youtube.com/watch?v=zpqI94DNeDM&t=3s

Qui la riflessione di questa mattina, 19 aprile 2020, sulla misericordia in alcuni passi delle Fonti Francescane.

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L’ESPERIENZA DI VITA A ROCHEMOLLES. LA MONTAGNA EDUCA DA SOLA

17 Aprile 2020 · Nessun Commento

Rochemolles (frazione di Bardonecchia, Alta Valle di Susa) Messa del Capodanno, all’aperto, tra la chiesa e il cimitero. Casula rossa … per fare un po’ di colore e allegria.Soggiorno invernale del Centro Giovanile san Giacomo della Barca (Torino) riservato ai ragazzi più grandi . E come ci si scaldava? Semplice: con la legna raccolta e ben preparata durante il campo di lavoro dei primi del settembre precedente, in collaborazione con la Forestale e con gli anziani del paese. Scuola di vita, di amicizia, di fede, di lavoro manuale. Perché non proponiamo abbastanza esperienze anche oggi, con le dovute rielaborazioni di linguaggio, di tempi, di metodo? Davvero i ragazzi non si lascerebbero coinvolgere? O sono gli adulti poco coraggiosi, poco creativi?

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QUALCHE PENSIERO DA CONDIVIDERE

17 Aprile 2020 · Nessun Commento

Una collega alle Medie Martiri del Martinetto, Quartiere Barca/Bertolla di Torino, mi regala un cucciolo femmina di pastore tedesco e poi ci insegna ad allevarlo proprio come un “pastore” che considera suo gregge i ragazzi del Centro Giovanile San Giacomo, specialmente in montagna. Quando salivo a Rochemolles da solo per una settimana di ritiro lei veniva con me e una volta mi ha salvato riportandomi a casa sotto una nevicata fittissima, già dopo il tramonto. Per il suo aspetto e per il suo temperamento l’avevo chiamata Baloo, come l’orso saggio del Libro della Giungla, tanto amato dai lupetti!

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SORELLA ACQUA: BENE COMUNE. ACQUA DALLA QUALE RISORGIAMO

12 Aprile 2020 · Nessun Commento

Riflessione a proposito di sorella acqua, assente nella Liturgia della Veglia Pasquale di quest’anno, ma segno della rinascita, della risurrezione.

https://www.youtube.com/watch?v=6XVJ3rKk5rY&t=3s

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STREAMING DI PASQUA

11 Aprile 2020 · Nessun Commento

DOMANI DOMENICA DI PASQUA ALLE ORE 10,00 IN STREAMING QUALCHE RIFLESSIONE INSIEME A SAN FRANCESCO A PARTIRE DAL CANTICO DELLE CREATURE

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SENZA SACRAMENTI? SENZA CLERO? LE TANTE PRESENZE REALI DI GESU’

11 Aprile 2020 · Nessun Commento

Senza sacramenti proprio nella settimana santa! Bene, ragioniamo. Una comunità credente e resiliente(!) si fa delle domande, pensa al futuro, immagina, ascolta lo Spirito che sempre ci dice qualcosa. Senza sacramenti, i 7, quelli imparati al catechismo, quelli ben codificati dal Concilio di Trento anche in polemica anti Riforma. Ma la Parola non è presenza reale? Ma i poveri e gli ultimi che Gesù elenca nel Vangelo secondo Matteo capitolo 25 dal versetto 31 in poi sono la sua presenza reale o no? (Papa Giovanni Paolo II più volte insegnò che quella pagina non è morale è cristologia (sic) e risponde alla domanda: dov’è Gesù?). In mezzo ai suoi riuniti nel suo nome Gesù è presente realmente. Ecco una bella lezione che lo Spirito si sta dando: allargare la prospettiva dai soli sette sacramenti alle altre reali presenze del Signore, nelle quali possiamo amarlo, ascoltarlo, servirlo. Certo, in rapporto a queste presenze del Signore il clero assume un ruolo diverso e sfumato, diverso e non indispensabile, diverso da come siamo abituati, non diverso da quello di ogni battezzato.

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INTERROGHIAMO SAN FRANCESCO IN QUESTI GIORNI IN VISTA DI PASQUA

8 Aprile 2020 · Nessun Commento

GIOVEDI 9 VENERDI 10 E SABATO 11 APRILE 2020 ALLE ORE 10,00
CONDIVIDERO ‘ IN STREAMING ALCUNE RIFLESSIONI SU COME FRANCESCO D’ASSISI HA VISSUTO I TEMI RELIGIOSI E UMANI
DI QUESTI GIORNI CHE PRECEDONO LA PASQUA.

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fra Beppe

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DONNE CHE GUARDANO IN FACCIA

4 Aprile 2020 · Nessun Commento

Domani 5 aprile 2020 DOMENICA DELLE PALME alle ore 10,00
in streaming (ma la registrazione del video sarà disponibile) condividerò un commento sui nn. 234 e seguenti delle Fonti Francescane,
dove Francesco indica lo sguardo come strumento e canale della misericordia.
Riprenderò i temi contenuti nel libro Donne che guardano in faccia per mettere in circolo il coraggio e la bellezza delle mogli dei detenuti e gli occhi di Francesco e Chiara e di Gesù di Nazareth.

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SCUOLA, OSPEDALE, CARCERE: LE CARTINE DI TORNASOLE!

2 Aprile 2020 · Nessun Commento

La cartina di tornasole serve a capire se una superficie è acida o no, cambia colore e ti dice la situazione. Io penso da anni che per capire la acidità di un mondo, di una società, di un’epoca ci siano a disposizione tre cartine di tornasole: la scuola, l’ospedale, il carcere.

Il carcere mi parla del passato criminale delle persone, l’ospedale del loro presente fragile, la scuola del loro futuro da creare.

In realtà tutte e tre richiedono un pensiero sul futuro.

Il carcere - come dice l’articolo 27 della Costituzione della nostra Repubblica che non parla soltanto della detenzione, bensì tutte le pene, deve essere orientato alla rieducazione. Quindi al futuro delle persone ristrette.

L’ospedale, preso come spazio quasi simbolico di tutta la sanità, ti prende in carico, ti cura, ti restituisce al meglio della salute, ti rimanda a casa con dieta, riabilitazione, suggerimenti, controlli futuri.

La scuola ti racconta il passato, ti aggiorna al presente, ma soprattutto ti educa a farti domande sul/per il futuro.

In queste settimane una dura lezione ci viene dalla fatica immane che queste tre cartine di tornasole stanno sopportando. Penso che già ora dobbiamo cominciare a fare qualche analisi sulle fragilità che emergono, sul ritardo colpevole circa l’aggiornamento e la connessione con la realtà di queste tre istituzioni, e più ancora dobbiamo rimettere ordine nella graduatoria, nella classifica, nella priorità sociale. Dove dobbiamo investire soldi, tempo, persone, fantasia creativa? Dove?

Dobbiamo esigere che a governare il Paese, anzi l’Europa, e perché no anche ad animare la Chiesa, ci siano donne e uomini che guardano lontano, che ci coinvolgano tutti per creare un orizzonte, una visione.

Guardate Gesù: ha dato prospettive, futuro, vita eterna; non si è preoccupato di organizzare uffici, apparati, seminari, sagrestie. San Francesco d’Assisi ? Idem. E quando è stato obbligato a redigere una “regola” ha voluto che cominciasse “la vita e la regola dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo … … …”.

fra Beppe Giunti

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OMELIA DELLA V DOMENICA DI QUARESIMA 2020. VIDEO

29 Marzo 2020 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 11,1-45

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di  questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

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OMELIA DELLA IV DOMENICA DI QUARESIMA 2020

22 Marzo 2020 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 9,1-41

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: “Rabbi, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?”. Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe» – che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov’è costui?». Rispose: «Non lo so». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l’età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco  e gli dissero: «Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell’uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e  insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane».

omelia-iv-domenica-quaresima-2020

 
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IL MIO CUORE E’ CON VOI, “FRATELLI BRIGANTI”

18 Marzo 2020 · Nessun Commento

Pubblico una pagina del libro “Donne che guardano in faccia” per aprire uno spiraglio sul mondo delle carceri dove, giustamente, gli incontri, le visite, gli sguardi sono in quarantena; dove le persone - sì, sono persone - hanno anticipato la situazione paradossale nella quale tutti ci troviamo: l’isolamento, la libertà ristretta, la mancanza di incontro con le persone care. Il mio cuore è con voi, “fratelli briganti” e con tutti noi che torneremo a incontrarci alla fine.

“La notte prima del colloquio non si dorme. Al mattino

presto ci si lava, si fa la barba, ci si profuma, si mette

qualcosa di un po’ diverso e più elegante che non la

solita tuta da ginnastica. Un po’ come andare al primo

appuntamento con la ragazza alla quale vuoi fare la proposta

d’amore. Invece sarà tua moglie che hai sposato

dieci, venti, trent’anni fa. Invece saranno i tuoi figli, piccoli,

grandicelli, o già donne e uomini fatti. Stamattina

non dovrai alzarti in punta di piedi per guardare lontano

fuori dalla finestra, oltre le sbarre a cercare lo sguardo

di quella donna, ce l’avrai davanti, vicino. Sarete vis à

vis. Al di là delle lacrime di commozione che ogni volta

non riesci a frenare ci saranno i suoi occhi. Cammini

nervoso in corridoio, aspettando che la voce dell’agente

chiami forte il tuo nome.” (Pg 13)

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PASTI GRATIS PER CHI E’ SOLO AD ALESSANDRIA. RACCOLTA FONDI

16 Marzo 2020 · Nessun Commento

Qualche giorno fa la Ristorazione Sociale della Cooperativa Coompany& si è interrogata sul cosa poter fare in questo periodo di emergenza. Hanno deciso di pensare alle persone costrette a rimanere a casa da sole, in situazioni di fragilità e prive di una rete sociale in grado di sostenerle. Non potendo offrire compagnia si sono detti che consegnare un pasto decoroso per le persone sole, poteva farle sentire meno abbandonate. Hanno quindi pensato di mettersi a loro disposizione, offrendo per chi farà richiesta un servizio di pasti a domicilio completamente gratuito, preparando un “piatto unico” e cercando di rispettare il più possibile un sano equilibrio alimentare (probabilmente non riusciranno a rispettare diete ed esigenze particolari, ma promettono di prepararlo al meglio delle loro possibilità).

Il piatto sarà veicolato presso le abitazioni delle persone che ne faranno richiesta, in questo senso saranno accettate anche segnalazioni da parte di terzi.

Tutti i giorni, ‪dal lunedì al sabato‬, entro e non oltre le 10.30, potranno essere inviate le richieste al n. ‪334 19 51 774‬, che saranno veicolate dalla Ristorazione in un unico turno intorno ‪alle ore 13.00‬, nella sola area del Comune di Alessandria.

Il servizio vuole andare incontro, come detto, alle sole situazioni di particolare fragilità economica e sociale. “Non potendo fare diversamente il nostro unico metro di misura – sottolineano – sarà la fiducia: ci fideremo delle persone e delle richieste che arriveranno”.

Nova Coop ha già donato 500€ in buoni spesa alla Cooperativa per sostenere il servizio.

Se vuoi contribuire a questo servizio, gli estremi sono:
Causale: Donazione liberale a sostegno veicolazione pasti gratuiti emergenza COVID-19
Intestazione: Cooperativa Sociale Coompany&
IBAN: IT91A0333210400000000512099

Banca Passadore
BIC/SWIFT: PASBITGG

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