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LA LETTERA del cardinal TETTAMANZI A SPOSI SEPARATI DIVORZIATI RISPOSATI

6 Febbraio 2008 · 5 Commenti

Da anni, tra sacerdoti e collaboratori pastorali di vario genere e livello, circolano domande su quali atteggiamenti, quali proposte, quali discorsi si possono fare nelle comunità dei credenti circa le persone in situazione matrimoniale “irregolare”. Sì, le chiamiamo così quando altre parole non ci vengono alle labbra, come se il il secondo matrimonio fosse come un gol segnato in fuori gioco e quindi “irregolare”, da non convalidare da parte dell’arbitro! Il cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo della Chiesa  Ambrosiana di Milano, ha scritto una lettera (e già il genere letterario scelto indica una direzione pastorale) a queste persone “fuori gioco”. Lo scopo mi sembra da una parte ovvio, dall’altra straordinario: entrare in casa e aprire la propria casa (pag 2 II capoverso). Ovvio perché se un pastore non fa così, che pastore è? E anche straordinario perché questo ovvio atteggiamento è latitante, in questi tempi di pastori politici, telepredicatori, manager, e perché no? indossatori di nuovi clergyman e antichi pizzi! E’ una lettera che fa bene a tutti e che spero che molti cerchino e leggano. fra Beppe

DIONIGI TETTAMANZI, Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, Lettera agli sposi…, Centro Ambrosiano 2008.

Tags: LETTURE CHE CI CONSIGLIAMO · PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

5 risposte ↓

  • 1 francesco // 9 Feb 2008 alle 14:42

    ciao beppe complimenti per il blog dove si parla di tutto e di piu’ , per la cronaca son francesco t di genova bolzaneto, immagino che ti ricordi di me o sbaglio?leggo ogni tanto il blog e devo dir che ‘ ben fatto , ottima l’idea di metter in evidenza la lettera del cardinale Tettamanzi e’ un argomento che era ora che la Chiesa affrontasse un po’. per il resto colgo l’occasion per salutare gli utenti di questo blog in particolare il frate napoletano con passato ultra’, complimenti per i suoi interventi ma si scordi che doman a genova vi diam tre punti, cmq bravo condivido tanto dei suoi scritti e visto che doman e’ il giorno del ricordo saluto affettuosamente, e son con loro nella preghiera,tutti i veci e le vecie guiliano dalmati e istriani tuoi parrocchiani e nn solo che a guerra finita dovettero subire la vergognosa e sanguinaria pulizia etnica da parte degli slavi titini. un saluto e un abbracio a tutti quanti da francesco t genova bolzaneto.

  • 2 mariapaola // 11 Feb 2008 alle 11:41

    finalmente sono riuscita ad iniziare a leggere il tuo blog, Beppe, ed insieme a tanti altri complimenti beccati anche il mio…..
    Ma la cosa più interessante è l’indicazione di questa lettera che leggerò ma che tu hai anticipato a me , proprio per i miei problemi personali, almeno 10 anni fa.(non questa lettera, naturalmente, ma l’accoglienza di una persona che si sentiva completamente tagliata fuori dalla Chiesa e che aveva finalmente trovato un sostegno importante)
    E’ quella è stata la mia rinascita che in tempo di quaresima mi ritorna ancor più viva alla mente.
    Ringrazio il Signore e continuerò a ringraziarlo per la tua presenxa, per il blog e per tutto quello che farai Un abbraccio

  • 3 gigama // 18 Feb 2008 alle 15:20

    ho letto la lettera ben tre volte per capire bene cosa volesse dire, lo regalata a una coppia che è in crisi, l’ho data al mio parroco perchè la meditasse, consigliandogli di usarla con le famglie in crisi ma anche con i vari gruppi parrocchiali, perchè spesso i componenti tranciano giudizi non piacevoli…
    fatta questa premessa, mi è piaciuta molto, molto ma fino a pag 18/19 poi a mio avviso non tiene conto della realtà (che so non essere solo “tradizione” ma anche disposizioni ecclesiali) Mi spiego: non c’è solo il non comunicarsi - che già è pensatuccio per un cristiano - ma anche una serie di divieti, come fare il padrino/madrina (e tu dovresti sapere bene la nostra crisi di fronte a questo divieto!), non essere catechisti, non essere lettori … quanti NON insomma.Mi pare che è vera la delicatezza di bussare e chiedere di entrare, è una lettera dolcissima da madre ma è altrettanto vero la chiusura che il diritto canonico dimostra, come a dire “resta sulla soglia di questa casa che è la chiesa, perchè i tuoi doni, talenti, capacità e volontà non posso/voglio usarli perchè hai divorziato e convivi o ti sei risposato, senza voler capire quanta fede dimostri, che coerenza evengelica hai al di là della fallimento del matrimonio, quanta sofferenza la fine della tua unione ti ha causato…Io continuo a non credere che Gesù Cristo ci voglia sulla soglia, sono fermamente convinta che ci vuole pienamente partecipi della comunione con lui e con la comunità parrocchiale , mettendo a frutto i doni che LUI ci ha elargito. Ancora una cosa: la sofferenza dei genitori dei bambini che fanno la Pirma Comunione o dei ragazzi della Cresima che, pur avendoli accompagnati nel cammino di scoperta della persona Gesù, sul più bello, quando si concretizza l’incontro e l’impegno, non possono essere con loro pienamente… e non dite che ci sono altri aspetti. Per questa famiglia è davvero una grande sofferenza ed molto difficile far capire ai bambini più piccoli che papà e/o mamma non possono ricevere la comunione con lui, come una buona parte dei loro compagni. Questa sofferenza ha un significato?L’assurdo è che se un coniuge ammazza la moglie/marito poi si fà un po’ di carcere, si pente, si innamora e … si sposa in chiesa: nulla lo vieta anche se è un assassino; se uno divorzia e si risposa non può farlo in chiesa…
    Spero che l’autorevolezza del Cardinal Tettamanzi e la stupenda lettera che ha scrtto sia l’inizio di un ripensamento sull’accoglienza reale dei divorziati/risposati nella comunità cristiana.
    Un bacio e un abbraccio da tutti noi. prima o poi ti telefono

  • 4 Adriana e Fabio // 20 Feb 2008 alle 22:28

    Siamo perfettamente d’accordo, come genitori, come nonni e , soprattutto come coniugi… La chiesa deve o meglio dovrebbe fare ancora uno sforzo per accogliere TUTTI ! L’accoglienza è un o dei pilastri della nostra dottrina, accoglienza senza se senza ma… La legge dice… ma io vi dico… dice il Signore. Con tanti auguri un bacione e saluti, Fabio.

  • 5 gianca // 27 Feb 2008 alle 13:04

    Scusate… chi saprebbe dirmi se e da dove potrei scaricare, fare il download della lettera del Card.Tettamanzi. “Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito”?

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