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5 Febbraio 2008 · Nessun Commento

Tratto da Redattore Sociale del 4/2/2008 ”Io rinuncio”: a Bolzano le associazioni invitano a provare un nuovo stile di vita

Non solo alcol, ma anche cibo e tv. Caritas: ”E’ difficile dire no alle lusinghe del consumismo”. L’iniziativa parte il mercoledì delle ceneri e si conclude a Pasqua

BOLZANO - “Ti serve davvero tutto ciò che hai? E hai davvero tutto ciò che ti serve?”. Lo chiedono gli organizzatori di “Io rinuncio”, un’iniziativa rivolta a tutti, giovani e non solo, per prevenire le dipendenze e promuovere la salute. L’idea di base è semplice: rinunciare dal 6 febbraio al 23 marzo, cioè dal mercoledì delle ceneri a Pasqua, ad alcol, tabacco, televisione e altri generi di consumo. Così facendo si potrà dare un taglio temporaneo alle vecchie abitudini e riscoprire, magari, il piacere di fare dell’altro. “Sarebbe un’occasione per uscire dai tuoi schemi abituali, per prendere consapevolezza di te e del tuo stile di vita e anche per mettere alla prova la tua perseveranza” incitano gli organizzatori dal sito creato ad hoc www.io-rinuncio.it. “La capacità di regolarsi, cioè il controllo consapevole delle proprie emozioni e comportamenti è una parte fondamentale delle competenze personali. Chi controlla i propri impulsi non ricerca una ricompensa immediata e vi può rinunciare anche per un certo periodo, fa un importante passo verso un apprendimento positivo, un’integrazione sociale riuscita e verso il piacere della vita” si legge ancora nel sito.  Chi deciderà di partecipare all’iniziativa, dunque, si impegnerà a rinunciare durante le sei settimane totalmente o parzialmente all’alcol, dolciumi o altre abitudini. “E’ difficile dire no alle lusinghe del consumismo – scriveva la Caritas bolzanina in occasione dell’edizione 2007 – soprattutto in una società che propone con estrema disinvoltura l’allettante equazione tra ciò che abbiamo e ciò che siamo. Oggigiorno accanto alle dipendenze tradizionali legate all’uso e all’abuso di alcol, droghe e tabacco si stanno affermando nuove forme di dipendenza che non prevedono l’uso di sostanze. Si tratta di dipendenze che spesso portano all’eccesso di comportamenti giudicati normali o addirittura incentivati”. Ecco perché la rinuncia non si deve fermare ad alcol e tabacco, ma andare oltre, per cercare appunto di sospendere abitudini considerate normali facendo uno sforzo in più. Perché, talvolta, risulta più difficile spegnere la televisione che rinunciare a un bicchiere di birra.   “Io rinuncio” è stata introdotta in Alto Adige nel 2006 e proprio per sondare il risultato della prima edizione a metà 2007 è stata resa pubblica un’indagine telefonica condotta dall’Astat, dalla quale emergeva che il 39,3% degli altoatesini era a conoscenza dell’iniziativa e che il 6,4% di loro vi aveva anche partecipato. Complessivamente più della metà degli altoatesini (55,5%) aveva comunque rinunciato a qualcosa nel periodo della Quaresima o aveva cambiato abitudini consuete. La rinuncia riguardava soprattutto la carne, dolci, caffè ed alcol. Al comitato organizzatore della campagna appartengono Forum Prevenzione, Katholischer Familienverband, Caritas, Intendenza Scolastica Tedesca, italiana e ladina, Servizio Giovani di lingua tedesca, italiana e ladina, assessorato alla Sanità e alle Politiche sociali.

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

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