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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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TOMMASO VALENTINETTI, VESCOVO

7 Maggio 2009 · 4 Commenti

Condivido con voi le parole del vescovo di Pescara, contenute nelle sue note pastorali, scritte a Lourdes ad agosto 2008. Troppe volte non annotiamo abbastanza nel cuore e nella testa le parole, le testimonianze, le scelte di laici, preti, suore e anche Vescovi che con poche idee chiare e distinte camminano davanti e dentro alla loro Chiesa, senza chiamarsi né profeti né martiri, ma persone normali che, meno male, non finirano mai a Porta a Porta. A volte siamo clericali al contrario: critichiamo anche ferocemente la Chiesa, ma intendiamo in quel momento parlare di una parte di essa. Sempre e soltanto del clero e di una parte apicale di esso; invece dovremmo semplicemente parlare, pensare, raccontare la Chiesa tutta, tutta. Soprattutto la sua periferia sociologica.

“Non vogliamo essere una Chiesa museo, solo preoccupata di far rivivere un passato che, seppur bello, non esiste e non tornerà più.

Non vogliamo essere una Chiesa tempio del sacro, che soddisfa solo la sensibilità di una ricerca intimistica di Dio.

Non vogliamo essere una Chiesa struttura, che organizza eventi o peggio gestisce fette di potere.

Non vogliamo essere una Chiesa supermercato, che distribuisce servizi religiosi e assistenza sociale.

Non vogliamo essere una Chiesa recinto dove stiamo bene solo noi credenti, incapaci di missione e di presenza in tutti gli ambienti.

Non vogliamo essere una Chiesa tunica lacerata o rete spezzata, incapace di comunione tra clero e laici, tra gruppi ecclesiali e comunità parrocchiali; una Chiesa incapace di coniugare insieme carisma e istituzione, rinnovamento e custodia del cammino già percorso e vissuto.

Non voglliamo essere una Chiesa sterile, incapace di generare e accompagnare nella fede chi ad essa si avvicina per qualunque motivo o necessità o chi già si è avvicinato e vuole fare un autentico cammino di fede.

(…)

Vogliamo una Chiesa in cui si trovano parole difficilmente udibili in altri contesti: ascolto, perdono, accettazione delle diversità.

Vogliamo una Chiesa che sa individuare ed arrivare in altri “areopaghi” per portare l’annuncio di Cristo Risorto.

Vogliamo una Chiesa che sa essere popolare, coraggiosa, credibile, capace di intercettare le paure e le speranze della gente”.

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

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