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AMICIZIA CON GESU’, palestra di amicizia per/fra noi?

9 Gennaio 2008 · 1 Commento

Nella storia del cristianesimo si sono accumulate decine di chiavi di lettura per capire, descrivere, interrogare GESU’ DI  NAZARETH. Avendo la mission di annunciare Gesù ai giovani metropolitani (non è una parolaccia), quasi tutti universitari (non è sinonimo di bamboccioni), con tanti stili di vita pagani (era una parola nobile), alla ricerca della felicità (come tutti), non proprio analfabeti della fede (forse analfabeti di ritorno),  mi sono chiesto quale approccio a Gesù avrebbe potuto essere efficace. Un piccolo libro di sole 122 pagine (ma il testo vero e proprio parte da pag. 5 e termina a pag 120, in alto) mi ha illuminato la mente. Rudolf Schnackenburg, Amicizia con Gesù, Morcelliana Brescia 2007, € 10,50. Come il titolo dichiara apertamente la categoria che l’autore propone, scrivendo nella vecchiaia e nella malattia quindi nella sintesi della propria vita di credente e di studioso, è quella dell’amicizia. Il rapporto con Gesù come relazione d’affetto, come risposta alla Sua proposta “Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone, ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi” (Giovanni 15,5). Conoscenza e legame, frequentazione reciproca e scambio, scelta rispetto ad altri legami possibili, ascolto e dialogo con lui. Sta nascendo per i giovani della sammarcoparrocchia una proposta di incontro periodico, che abbia come centro l’imparare l’amicizia con Gesù e re-imparare l’amicizia, punto. Chissà se il professor Schnackenburg (un altro prof tedesco, a quando una cattedra affidata ad un lavoratore precario?) ci avrà dato una buona dritta? Fra Beppe Giunti

Tags: LETTURE CHE CI CONSIGLIAMO

1 risposta ↓

  • 1 Anna // 3 Feb 2008 alle 01:17

    Ho trovato interessante questo piccolo libro per numero di pagine, ma grande per il contenuto.
    Tra Gesù e i suoi discepoli c’era una relazione d’amicizia. Basta leggere il Vangelo per capirlo. E’ stato Gesù a chiamarli amici.
    La novità del libro per me, è che anche noi cristiani, discepoli di Cristo che abbiamo creduto in Lui, abbiamo ricevuto il dono della sua amicizia.
    Questo tipo di relazione così umana, ci fa sentire Gesù vicino, intimo, l’amico del cuore.
    “Vediamo Gesù come un uomo dinanzi a noi e ci sentiamo intimamente uniti a Lui”.
    Questa amicizia ci rende simili a Lui nell’agire e nel pensare e ci procura gioia.
    “Le persone che danno espressione alla loro amicizia con Gesù, col produrre frutti nell’amore e con l’immergersi nella preghiera, sono persone liete e serene.”
    La conclusione del libro è che il cristianesimo è una religione “mistica”, in altre parole Gesù è nostro amico:
    “Venite a me voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò”.

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