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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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HANNO UN NOME E UN’ETA’

9 Aprile 2009 · 1 Commento

I nomi e le età, sappiamo questo noi che abitiamo lontano, è poco ma almeno possiamo pregare per Sergio, Roberta, Ondrey, Vassilis, Refik, Boshti, Assunta, Giuliana e non più genericamente per un gruppo di morti.

fra Beppe

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

1 risposta ↓

  • 1 Marta // 10 Apr 2009 alle 16:40

    In questo
    Venerdì Santo, giorno della memoria della Passione di Gesù e di quella
    delle vittime del terremoto, giorno di lutto nazionale, sento di
    condividere le parole di D.Tonino Bello:
    LA CROCE HA UNA COLLOCAZIONE
    PROVVISORIA
    Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di
    terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha
    addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con
    la scritta: collocazione provvisoria. La scritta, che in un primo
    momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa
    provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non
    rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete
    nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
    Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per
    definire la Croce. La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo.
    Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo,
    tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al
    calice amaro dell’abbandono. Non ti disperare, madre dolcissima che hai
    partorito un figlio focomelico. Non imprecare, sorella, che ti vedi
    distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona. Asciugati le
    lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che
    ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di
    lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non abbatterti,
    fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto
    dalla gente e che, invece del pane, sei costretto a ingoiare bocconi di
    amarezza. Non avvilirti, amico sfortunato, che nella vita hai visto
    partire tanti bastimenti, e tu sei rimasto sempre a terra. Coraggio. La
    tua Croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “collocazione
    provvisoria”. Il calvario, dove essa è piantata, non è zona
    residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua
    sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio. Anche il
    Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della Croce. “Da
    mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la
    terra”. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che
    delimitano il fiume delle lacrime umane. Da mezzogiorno alle tre del
    pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori
    di quell’orario c’è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci
    sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga
    sarà considerata abusiva anche da Dio.

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