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Lo straordinario nell’ordinario

4 Gennaio 2008 · Nessun Commento


Di fra Roberto Sdino

La Chiesa dopo averci messo in grado di entrare nel mistero del Natale, ci riconduce nel tempo ordinario, il quale si divide in stagioni liturgiche che si avvicendano come le stagioni della vita. Tempi di Dio che si avvicendano nel ritmo dell’uomo. Un’Eternità che ogni anno si ripropone nel suo mistero per intridere e compenetrare sempre più la vita di ognuno di noi e, attraverso noi, dell’intera storia. Lasciamoci introdurre nel mistero di Cristo nella nostra vita da una preghiera di Paolo VI:

Signore Gesù!
Eccoci pronti a partire
per annunciare ancora una volta
il tuo vangelo al mondo,
nel quale la tua arcana,
ma amorosa provvidenza
ci ha posti a vivere!
Signore,
prega, come hai promesso,
il Padre,
affinché per mezzo tuo
ci mandi lo Spirito Santo,
lo Spirito di verità e fortezza,
lo Spirito di consolazione,
che renda aperta, buona ed efficace,
la nostra testimonianza.
Sii con noi, Signore,
per renderci tutti uno in te e idonei,
per tua virtù, a trasmettere al mondo
la tua pace e la tua salvezza.
Amen.

Annunciare il Vangelo

Eh si, avete capito bene, pronti a ripartire per  annunciar ancora una volta il vangelo al mondo; Padre Lino Pedron afferma perentorio: «Annunciare il vangelo è un “servizio” reso alla comunità cristiana e a tutta l’umanità», un compito duro, soprattutto nelle situazioni attuali. Soltanto nel vangelo l’uomo può trovare la risposta ai suoi interrogativi e la forza per il suo impegno di solidarietà umana. Il patrimonio della fede c’è: bisogna presentarlo agli uomini del nostro tempo in modo comprensibile e persuasivo. Il messaggio evangelico è necessario, unico ed insostituibile. E’ necessario tradurlo senza tradirlo, viverlo e proporlo agli altri senza accomodamenti, annacquamenti e miscugli di vario genere.

 

Chiedere lo Spirito Santo

Lo Spirito Santo è il dono d’amore che intercorre tra il Padre e il Figlio, è la terza persona della Trinità, è il dono che ci rende più simili a Gesù, quindi ci rende Cristiani, persone che seguono il Cristo in tutte le sue orme. Ed ecco allora che bisogna chiedere  a Gesù stesso questo dono cosicché, per mezzo suo possiamo ritrovare  i veri doni da chiedere a DIO  e non fermarci a ciò che sono le nostre esigenze umane, in modo da non scindere lo spirituale dall’umano/ materiale. Finalmente lo Spirito Santo, per intercessione di Gesù, ci aiuterà a non disperdere le nostre forze, ma ad essere forti, consolati e ad avere un cuore aperto a testimoniare ciò che Cristo compie in noi e nella vita di ogni uomo.

 

Il dono dell’unità

Certamente uno dei grandissimi doni che Gesù concede ad ognuno di noi è quello dell’unità, perché nella misura in cui riusciremo a scoprirci  un solo corpo e un solo spirito, in Gesù Cristo nostro Signore, possiamo irradiare al mondo un messaggio di pace e salvezza . Lo stesso Francesco d’Assisi, nostro compagno di viaggio, lui che ha annunciato il Vangelo lasciandosi illuminare dallo Spirito Santo, riconoscendo di essere parte di un unico disegno divino insieme a tutta l’umanità,  non può tenersi per se lo straordinario messaggio del vangelo e non può fare a meno, con i suoi frati, di tradurlo per l’ordinario cioè nel quotidiano di ogni uomo.

Preghiamo insieme il nostro serafico padre usando le parole del primo biografo di s.Francesco, dicendo:

Ricordati o Padre di tutti i tuoi figli.

Tu conosci perfettamente come,

angustiati da gravi pericoli,

solo da lontano seguono le tue orme.

Da loro forza per resistere,

purificali perché risplendano,

rendili perfetti fecondi perché portino frutti.

Ottieni che sia effuso su di loro lo Spirito di Grazia e di preghiera,

perché abbiano la vera umiltà che tu hai avuto,

osservino la povertà che tu hai seguito,

meritino quella carità con cui tu hai sempre amato Cristo Crocifisso.  ( fra Tommaso da Celano)

                                                                

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