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IL CAPITOLO “PRINCIPALIS AUCTORITAS”

9 Marzo 2009 · 2 Commenti

Il latino delle Costituzioni del nostro Ordine (Frati Minori Conventuali) al N 156,2 dichiara che “La principale autorità per le singole Province risiede e si esercita (residet et exercetur) nel Capitolo Provinciale”, e a Camposampiero, Padova, si è aperto ieri sera il Capitolo Provinciale ordinario della Provincia Patavina di sant’Antonio, il cui territorio copre di fatto il nord Italia, con la prossima inclusione dell’Emilia e Romagna. In questa prima fase il Capitolo verifica il quadriennio passato ed elegge il nuovo Ministro Provinciale e i suoi consigieri o Definitori.

Le Fonti Francescane (Nn. 1080-1) così parlano della “presenza” e della azione di san Francesco ai Capitoli: Quando, con l’andar del tempo, i frati erano ormai diventati molto numerosi, il premuroso pastore incominciò a radunarli nel luogo di Santa Maria della Porziuncola per il Capitolo generale, in cui poteva assegnare a ciascuno di loro una porzione di obbedienza nel regno dei poveri, secondo la misura voluta da Dio (Sal 77,55) Alla Porziuncola vi era penuria d’ogni cosa; ma, benché qualche volta vi convenisse una moltitudine di oltre cinquemila frati, non mancò mai l’aiuto della Bontà divina, che procurava il sufficiente per tutti e a tutti concedeva la salute del corpo e sovrabbondante gioia di spirito.
Ai capitoli provinciali, invece, egli non poteva essere presente di persona; ma si preoccupava di rendersi presente con sollecite direttive, con la preghiera insistente e con la sua efficace benedizione. Qualche volta, però, in forza di quella virtù divina che opera meraviglie, vi compariva anche in forma visibile. Durante il Capitolo di Arles, Antonio, allora insigne predicatore ed ora glorioso confessore di Cristo, stava predicando ai frati, servendosi come tema dell’iscrizione posta sulla croce: «Gesù Nazareno, re dei Giudei» (Gv 19,19). Ebbene un frate di virtù sperimentata, di nome Monaldo, si mise, per ispirazione divina, a guardare verso la porta della sala capitolare e vide con i suoi propri occhi il beato Francesco che, stando librato nell’aria con le mani stese in forma di croce, benediceva i frati. Tutti i frati, a loro volta, si sentirono ripieni di una consolazione spirituale così grande e così insolita che la ritennero una testimonianza con la quale lo Spirito li assicurava che il padre santo era veramente in mezzo a loro. Il fatto, però, in seguito venne comprovato non solo da attestazioni sicure, ma anche dalla testimonianza dello stesso san Francesco.

Con la speranza e l’augurio che anche a Camposampiero ci sia un qualche frate di virtù sperimentata che si volti a guardare la porta e veda Francesco che benedice i suoi frati, mentre Antonio predica!

fra Beppe

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

2 risposte ↓

  • 1 fr.andrea v. // 11 Mar 2009 alle 12:00

    grazie del post dedicato al capitolo. speriamo di avere occhi buoni per vedere il serafico padre tra noi… :-)
    fav, segretario del capitolo

  • 2 luisa // 22 Mar 2009 alle 00:08

    Non chiudete il convento di san francesco in susa…è stato un posto così speciale per molti…e adesso trovare la porta chiusa è così…triste. i frati sono andati via e noi giovani giramo lì intorno come le foglie d’autunno spazzate dal vento…Potreste riaprire quelle porte? abbiamo così tante attività da fare!

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