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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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DIO DI MISERICORDIA, VEDRAI, SARAI CONTENTO: preghiera per Marco

26 Febbraio 2009 · 2 Commenti

Così Fabrizio in Preghiera in gennaio incoraggia Dio ad ascoltare la voce di un amico (Luigi Tenco) suicida. Immagino Dio che ha qualche tentennamento, qualche dubbio. Ha vicino, sul tavolo, un manuale di teologia morale, polveroso e ingiallito perché Dio da molto tempo non legge theou/logìa perché Lui é theòs e non ha bisogno di ragionarci su. E questa volta, come infinite altre, ha davanti una creatura impallidita, impaurita, che teme di averla fatta grossa, che ha paura della condanna, del freddo, chissà. Il manuale dice cose vere, ma asettiche, dedotte, suffragate da testi della Scrittura, degli Autori con la maiuscola, riporta gli Atti di innumerevoli Convegni! Dio sente la voce del proprio cuore, qualcosa lo intenerisce, lo commuove. E noi non sapremo mai cos’è. Forse un cuore di mamma. Guarda la tua vita, con occhi di Padre e decide senz’altro di dare retta a quell’altro poeta cantante che è Vecchioni che gli dice di “andare tranquillamente contro i suoi regolamenti”. Marco, non avere paura, glielo diciamo anche noi tutti stamattina al nostro Dio, a Lui che unico conosce fino in fondo il mistero del tuo cuore, glielo diciamo che ti ascolti, che ti ascolti bene. Noi lo abbiamo fatto, ma non abbastanza, e nel groviglio della tua vita e delle nostre si è formato un nodo. Gesù ha detto che nella casa del Padre suo ci sono molti posti a disposizione (Vangelo secondo Giovanni 14, 2) e qualche impianto da riparare te lo affideranno. Tranquillo, Gesù ci metterà di sicuro una buona parola.

fra Beppe

PREGHIERA IN GENNAIO di Fabrizio De André

Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

TOMMY  di Roberto Veccioni

Tommy era lì davanti
e sorrideva
ma sul quel piatto di riso
mi lasciava
per non farsi capire
parlò dei denti
e che avevo bisogno
di altri appuntamenti.
Se l’hai messo vicino
a un assassino
toglilo di lì Signore.
Tommy non aveva niente
da sognare
aveva già passato tutto
il suo avvenire
nel suo giardino degli alberi incrociati
dove i dolori non sono segnati.
Notte lunga notte breve
notte impossibile per la neve
notte nera come il mare
notte che correvo senza mai arrivare.
Ora facciamo due conti
io e te Signore
quel giorno Tommy tirò
una corda al cielo
poi non si vide più
non c’era niente
così metterla al collo
gli sembrò divertente
ma Tommy è smarrito
così piccino
che non puoi abbracciarlo… almeno.
Fa che sia una notte breve.
Fa che l’inverno gli sia lieve
quando poi sarà il momento
digli che io c’ero e non ho fatto in tempo.
Dagli un attimo di madre
contro i tuoi regolamenti
fallo, tanto chi ti vede
toglilo dai miei che ne ho già avuti tanti.

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

2 risposte ↓

  • 1 Stefania // 26 Feb 2009 alle 12:00

    Tante volte mi sono letteralmente “appoggiata” su questo blog in cerca delle perle di saggezza di Padre Beppe e con la voglia di ritrovarlo ancora nonostante la distanza… oggi l’ho aperto sapendo che avrei trovato questa preghiera per Marco, e avevo paura… La paura di un’estate trascorsa nel terrore che anche il mio papà prendesse questa scorciatoia per il Cielo, e il dolore anticipato pensando che la sua sarebbe stata una scelta e non una casualità. Anche io avrei voluto dire queste parole a Dio, e oggi spero che la disperazione e la rabbia delle persone che hanno voluto bene a Marco lasci spazio alla preghiera per Dio nostro Padre che nel profondo dei nostri cuori vede anche ciò che a volte non vorremmo vedesse, ma soprattutto comprende, come solo un Padre amorevole sa fare, che a volte la voglia di arrendersi è più forte della paura della fine e sembra dolce sollievo. Dio, ascolta queste preghiere, i tuoi regolamenti non sono i nostri, la tua Legge è l’amore, e in questa legge non c’è punizione per chi ha scelto di fuggire per incontrare l’amore profondo.
    Spero di non ferire nessuno con queste parole, e mi unisco in punta di piedi al dolore e alla preghiera, perché Marco trovi pace e serenità e così i suoi cari.
    …. Nei momenti più difficili in cui le orme sul cammino della nostra vita sono solo più un paio e pensiamo che Dio ci abbiamo abbandonato, dobbiamo pensare che quelle sono proprio le orme di Dio, che ci ha presi in braccio per darci conforto e alleviarci un pò la fatica… queste poche parole le indirizzo a tutti coloro che si sentono impotenti dinanzi a questo grande dolore. Un abbraccio
    Stefania

  • 2 gavino // 26 Nov 2009 alle 17:54

    mi ha colpito il cuore. Ho pianto.

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