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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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UN LIBRO TI FA EVADERE

16 Febbraio 2009 · 2 Commenti

Rilancio un’iniziativa che arriva da Sara Dellabella, che condivido e voglio sostenere.

fra Beppe
Cari tutti,
chi di noi non ha un libro vecchio nella libreria? Ecco è l’ora di fare spazio e prendere un nuovo titolo. Così il vostro vecchio libro andrà alle biblioteche delle carceri e voi avrete uno sconto del 30% sui nostri titoli….
Dopo il successo dell’iniziativa presso la fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi” di Roma, la Round Robin editrice prosegue la raccolta di libri da destinare alle biblioteche delle carceri.
“Un libro ti fa evadere” è una raccolta permanente di libri per i detenuti che la Round Robin effettua presso la propria sede (via Malaga 14 - 00144, Roma) e in occasione di tutte le sue iniziative.
Portaci o spediscici un libro da regalare ai detenuti! Donando in questo modo un libro ai reclusi si ottiene inoltre il diritto di acquistare un titolo a scelta dal nostro catalogo godendo del 30% di sconto.
“Un libro ti fa evadere” è un’iniziativa volta a promuovere la lettura e la cultura nelle carceri, e si pone come obiettivo quello di donare libri (nuovi o usati) alle biblioteche degli istituti penitenziari, e/o di crearne di nuove laddove queste non fossero presenti.
La convenzione è già attiva con l’Istituto Penitenziario di Paola (CS) per il quale sono stati già raccolti oltre 200 titoli.
Per informazioni è possibile contattarci tramite il nostro sito, chiamare, o mandare un messaggio ai numeri 06 83503490 e 346 5839779.
Le spese di spedizione presso gli istituti penitenziari sono completamente a nostro carico.

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

2 risposte ↓

  • 1 franca // 23 Feb 2009 alle 10:00

    Che bella iniziativa quella di donare libri da destinarsi alle carceri! Daro’ un’occhiata alla mia biblioteca e vedro’ cosa posso selezionare.

    Gia’ qualche tempo fa, in occasione di un trasloco, ho regalato tanti libri alla Caritas parrocchiale ed anch’essi, credo, erano destinati ad un istituto di pena.

    Non ridete, ma alla mia non piu’ giovanissima eta’, l’idea che alla mia morte i miei libri, i miei cari amici libri, facciano chissa’ quale fine, mi dispiace e mi fa male. Spero percio’ di piazzarne un bel po’ presso qualcuno che continuera’ a sfoglarli e ad amarli. Ho passato e passo tanto tempo con loro, mi danno tranquillita’, gioia, fantasia, calore, aiuto, incoraggiamento …etc. etc. etc.

  • 2 paolo // 31 Ott 2009 alle 11:08

    Gentili
    vorrei essere informato se esiste la possibilità all’interno delle biblioteche dei carceri di proporre il mio libro “Jack stupratore di versi” edito dalla casa editrice ‘Il Filo’ Roma in lettura. Esistono dei meccanismi, o meglio una commissione bibliotecaria interna che valuta la validità di un libro all’interno di un carcere? In caso di risposta affermativa, desidererei spedirlo in visione, al fine di essere successivamente catalogato all’interno del vostro circuito bibliotecario, alla Vostra attenzione. Potrei sapere l’esatto indirizzo a cui eventualmente spedirlo?
    Certo di una gentile risposta, le invio i miei più cordiali saluti.

    Paolo Magni
    paolo_highlander@hotmail.it

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