fratemobile.net

Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

fratemobile.net header image 2

SENZA MEMORIA NON SI CRESCE. SENZA RADICI UN ALBERO MUORE

24 Aprile 2019 · Nessun Commento

DALLA CRONACA DEL CONVENTO DI SUSA, DICEMBRE 1944/APRILE 1945

• “25 dicembre 1944. I Tedeschi occupano il nostro salone-museo (attuale Cappella,) e i loro

Cappellani Protestanti approntano l’occorrente per celebrare la Nascita del Signore.

Gennaio 1945. Il Comando di Resistenza Partigiano operante in Valle, guidato dal Comandante

Aldo Laghi (Giulio Bolaffi di Torino) chiede di installarsi in convento, che pare un luogo abbastanza

sicuro. Occupano alcune stanze già usate per il Noviziato. Il Comandante Laghi, di religione ebraica,

degnissima persona, in taluni momenti per meglio mimetizzarsi indossa la nostra tonaca: molto

affabile. Tutti ci rendiamo conto dei gravi rischi che corriamo…

Primavera 1945. Alcuni chierici professi - i più affidabili - sono molto impegnati nell’attività di

segreteria del Comando Partigiano. Si stampano col ciclostile (nottetempo) comunicati alla

popolazione, volantini, proclami. L’entusiasmo creato dal desiderio di libertà è esaltante e talora ci

rende alquanto temerari.

25 aprile 1945. Dopo alcuni giorni quasi nebbiosi, segnati da una leggera e insistente pioggerella,

oggi è il trionfo di sole primaverile: anche la natura canta la LIBERAZIONE. Il convento partecipa

all’esaltazione collettiva con il suono a distesa delle campane. Il nostro contadino Basilio Zarpellon,

con un coraggio superiore alle sue forze, issa il tricolore sulla cuspide del campanile. P. Carlo

Cavallero, 30 anni e P. Romolo Ravaschio, 28 anni, con il Comandante Laghi sfilano per le vie di

Susa seguiti da una fiumana di partigiani scesi dalle montagne.

E la città scopre con sorpresa, il ruolo svolto dal convento nella vicenda della liberazione.”

Tags: Nessuna categoria

0 risposte ↓

  • Non ci sono ancora commenti.

Lascia un commento