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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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PAGINA 211

5 Dicembre 2007 · 2 Commenti

ogni tanto capita di imbattersi in una frase, in un capitolo di un libro ed esclamare “penso proprio la stessa cosa”. Hai la sensazione di essere meno solo, meno strano, meno fuori dal mondo comune. A pagina 211 del libro Gesù zero Paolo Curtaz scrive: ” Gesù non loda la condizione di fatica, ma dice che quella condizione può spalancare a un’altra verità”. OK! Il dolore, la fatica che fanno parte della vita e la morte poi, estremo passaggio faticoso, non sono volontà di Dio diretta e meccanica. Ma l’amore grande e potente del Padre non ci lascia e in quella situazione ci offre lo spazio di un’altra verità. Gesù moriva in croce, moriva male, ingiustamente, crudelmente ma ci salvava. buona giornata, fra Beppe.

A proposito, avete visto che ricompare la possibilità di ascoltare le omelie? Scoprite come, smanettate un po’

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

2 risposte ↓

  • 1 maria // 5 Dic 2007 alle 18:22

    Il dolore e la fatica, nostre e di chi amiamo, permeano la nostra esistenza. L’esperienza personale mi ha insegnato che Dio ci aiuta spattutto donandoci il suo Amore, entro cui riposarci, e occhi capaci di vedere qualcosa di meno nero del resto, forse addirittura di bello. Come diceva Francesco dobbiamo “faticosamete” imparare a trasformare il male in bene. Questa è la speraza che non si limita a essere mera illusione (con relativa disillusione). Con un po’ di esercizio si impara e il premio è un mondo migliore per noi e per gli altri, anche se le cose non vanno come vorremmo noi. L’Amore di Dio ci culla e ci guida su questa strada. Maria

  • 2 cecilia da massa // 10 Dic 2007 alle 13:40

    Ciao Beppe…finalmente ti ritrovo…credo che la sofferenza e il dolore aiutino l’uomo e soprattutto aiutano un cristiano a vivere con più coscienza e più amore la propria vita…è che quando si ha la perdita di qualcuno di forte spesso è difficile metabolizzare e reagire in maniera cristiana…ma forse non si è del tutto cristiani nel momento in cui non siamo nemmeno umani…è vero…il Signore ci apre altre verità…e ce le offre anche e soprattutto attraverso il dolore e la sofferenza…speravo di trovarti ad Assisi…e invece….due settimane fa sono andata dai miei cugini a torino…e poi siamo andati a Susa…che bei posti…ora capisco tante cose…spero di “ritrovarti” presto…con affetto…prego per te e le tue opere…Cecilia

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