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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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QUESTA CRISI SIA PER NOI QUASI UNA MISSIONE

8 Dicembre 2008 · 2 Commenti

il 24 ottobre 1930 così scriveva in una circolare Madre Luisa Vaschetti, terza superiora generale dopo la fondatrice santa Maria Mazzarello, durante la crisi economica

“La crisi finanziaria e la mancanza di lavoro ci fanno intravedere un avvenire quanto mai fosco. Ora io vi dico: anche la nostra casa più povera, tenendo conto dei piccoli avanzi delle vivande apprestate per la comunità, non potrà disporre giornalmente di un piatto di minestra per isfamare un bambino dell’asilo o una povera ragazza della scuola e del laboratorio? Sarebbe già una creatura di meno che soffre… Con un’economia ben intesa; un risparmio di posta, di tram; il fare a meno di un libro più di svago che di utilità, l’astenersi da un viaggietto… si potrebbe provvedere forse un paio di scarpe o un abitino per una fanciulla?… Animo, buone sorelle, confidiamo nel Signore che sarà sempre il nostro buon Padre se noi saremo fedeli alle nostre promesse. La crisi attuale sia per noi come una missione, a spese del nostro egoismo”.

Le Suore Salesiane lanciano al loro interno una proposta, che può aiutare tutti a riflettere e magari a scegliere stili di vita personali e familiari nuovi.

fra Beppe

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

2 risposte ↓

  • 1 luciano // 9 Dic 2008 alle 14:13

    Ciò che dice la suotra salesiana è vero, verissimo, e gli esempi dati sono tutti molto concreti, ci chiedono uno sforzo ed un sacrifico mirati.
    Ma l’uomo è un animale egoista, normalmente, anche quando questi è di fondo buono.
    Infatti bisogna stare attenti, perchè non è sempre vero che se spendo meno va tutto bene in ogni caso.
    Piace raccontare la storiellina che ha come preambolo che noi “consumatori” facciamo i nostri acquisti massimizzando la “rendita del consumatore”, ovvero cercando il massimo profitto con il minimo sforzo. Nel caso degli acquisti significa, al pari della qualità, il prezzo minore per la quantità maggiore.
    E questo che c’entra con quanto detto dalla suora? Pazientate.
    Volendo comprare della frutta secca, avevo notato in un supermercato che mezzo chilo costava euro 3,80 contro 100 grammi che noi al banchetto (equo e solidale) vendiamo ad euro 1,90. Avrei potuto dire “Che affare!!!”. La curiosità mi ha indotto a cercare la provenienza della frutta ed indoovinate da dove veniva l’uvetta: dal Cile, dove so con certezza che la produzione viene fatta sfruttando l’onesto ma soprattutto indifeso lavoro di migliaia di operai.
    Quindi:
    1. Se paghiamo troppo poco un bene, significa che il resto ce lo mette qulcun’altro (nolente o dolente).
    2. Che se, nel caso avessi voluto risparmiare, e successivamente impiegare il denaro risparmiato a fin di bene, la moralità nel ragionamento non sarebbe sempre affiorata.
    Quindi fare del bene sempre, ma che non si possa mai dire che il fine giustifica i mezzi.

    Un saluto

    Luciano

  • 2 paola // 14 Dic 2008 alle 18:48

    E proprio adesso dopo anni di lontananza è dal 75 che ho terminato le magistrali…e quegli anni li ricordo sempre con affetto..e in casa FMA ,sono sempre stata bene…Torno per studiare è un test center per L’ECDl —e ho deciso gli esami di darli li…li ho imparato TANTE COSE …LE COSE SONO CAMBIATE…MA LE FMA SONO SEMPRE STATE FURBE E AL PASSO DEI TEMPI…ANCHE NEITEMPI DURI E DI CRISI ….AI LORO ALLIEVI E EX ALLIEVE -allora nelle loro scuole..c’erano solo ragazze—ora noh…ci sono pure i maschietti…devo scoprire a chi lo tengono il corso da WEB MASTER …A noi hanno insegnato..alla scuola di DON BOSCO…il senso della sobrietà,dell’essenzialità, della condivisione…,della temperanza. E ancora da ex ho ricevuto il loro incoraggiamento…STAI SU..ovvero rimboccati le maniche e non piangerti addosso.GRAZIE PAOLA

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