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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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A GRANDE RICHIESTA …

29 Novembre 2008 · 1 Commento

I migliori post della nostra vita… certo senza dubbio ogni anno, alla fine dell’Anno Liturgico, è LUI: sant’Agostino di Ippoooooooooooooooooona! Con la sua voce inconfondibile, con la sua canzone unica e irripetibile, che ha segnato la nostra giovinezza (mah!), col suo incoraggiamento e sostegno: CANTA E CAMMINA! Chi, alla fine dell’Anno Liturgico, non si è commosso sentendosi rivolgere queste parole? Canta e cammina. Semplicemente unico: sant’Agostinooooooooooooo!

fra Beppe

“Cantiamo qui l’alleluja, mentre siamo ancora privi di sicurezza, per poterlo cantare un giorno lassù, ormai sicuri. Perchè qui siamo nell’ansia e nell’incertezza. E non vorresti che io sia nell’ansia, quando leggo: Non è forse una tentazione la vita dell’uomo sulla terra? (Giobbe 7,1). Pretendi che io non stia in ansia, quando mi viene detto ancora: “Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione”? (Matteo 26,41). Non vuoi che io mi sento mal sicuro, quando la tentazione è così frequente, che la stessa preghiera ci fa ripetere: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”? (Matteo 6,12). Tutti i giorni la stessa preghiera e tutti i giorni siamo debitori! Vuoi che io resti tranquillo quando tutti i giorni devo domandare perdono dei peccati e aiuto nei pericoli? Infatti, dopo aver detto per i peccati passati: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, subito, per i pericoli futuri, devo aggiungere: “E non ci indurre in tentazione” (Matteo 6,13). E anche il popolo, come può sentirsi sicuro, quando grida con me: “Liberaci dal male”? (Matteo 6,13). E tuttavia, o fratelli, pur trovandoci ancora in questa penosa situazione, cantiamo l’alleluja a Dio che è buono, che ci libera da ogni male. Anche quaggiù tra i pericoli e le tentazioni, si canti dagli altri e da noi l’alleluja. “Dio infatti è fedele; e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze” (I Corinzi 10,13). Perciò anche quaggiù cantiamo l’alleluja. L’uomo è ancora colpevole, ma Dio  è fedele. Non dice: “Non permetterà che siate tentati”, bensì: non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita e la forza per sopportarla” (I Corinzi 10,13). Sei entrato nella tentazione, ma Dio ti darà anche il modo di uscirne, perché tu non abbia a soccombere alla tentazione stessa: perché, come il vaso del vasaio, tu venga modellato con la predicazione e consolidato con il fuoco della tribolazione. Ma quando vi entri, pensa che ne uscirai, “perchè Dio è fedele”. Il Signore ti proteggerà da ogni male… veglierà su di te a quando entri e quando esci (Salmo 120,7s). ma quando questo corpo sarà diventato immortale e incorruttible, allora cesserà anche ogni tentazione, perché “il corpo è morto”. Perché è morto? “A causa del peccato”. Ma “lo Spirito è vita”. Perché? “A causa della giustificazione” (Romani 8,10). Abbandoneremo dunque come morto il corpo? No, anzi ascolta: “Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù Cristo dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti, darà la vita anche ai vostri corpi mortali” (Romani 8,10s). Ora infatti il nostro corpo è nella condizione terrestre, mentre allora sarà in quella celeste. O felice quell’alleluja cantato lassù! O alleluja di sicurezza e di pace! Là nessuno ci sarà nemico, là non perderemo mai nessun amico. Ivi risuoneranno le lodi di Dio. Certo risuonano anche ora qui. Qui però nell’ansia, mentre lassù nella tranquillità. Qui cantiamo da morituri, lassù da immortali. Qui nella speranza, lassù nella realtà. Qui da esuli e pellegrini, lassù nella patria. Cantiamo pure ora, non tanto per goderci il riposo, quanto per sollevarci dalla fatica. cantiamo da viandanti. Canta, ma cammina. Canta per alleviare le asprezze della marcia, ma cantando non indulgere alla pigrizia. Canta e cammina. che significa camminare? Andare avanti nel bene, progredire nella santità. Vi sono infatti, secondo l’Apostolo, alcuni che progrediscono sì, ma nel male. Se progredisci è segno che cammini, ma devi camminare nel bene. Devi avanzare nella retta fede, devi progredire nella santità. Canta e cammina.”

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

1 risposta ↓

  • 1 mafalda // 1 Dic 2008 alle 14:16

    graziegraziegrazie….sant’agostino for president
    CANTA E CAMMINA
    che altro c’è da fare?!

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