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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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MASSIMO, ORA COMPONI UN ALLELUJA CELESTE!

16 Novembre 2013 · 2 Commenti

Alle undici in punto, nella chiesa di santa Rita, a Torino, inizia la celebrazione esequiale con la Messa per Massimo Nosetti.
Gli occhi cercano le persone conosciute, tra la folla innumerevole, silenziosa, che non trova posto nella chiesa. Franca, sei là, come sempre, sei là.
Il suono dell’organo ci accoglie tra le navate neo gotiche.
Il canto dell’assemblea, e il canto del Coro.
Le letture della Parola che ci regalano sostegno, conforto e speranza, certa robusta radicata sulla morte e risurrezione di Gesù.

L’Omelia del Vescovo della Diocesi diTorino, Nosiglia. Incisiva, chiara, breve. Che termina chiedendo aiuto al Vescovo Agostino, al suo impareggiabile discorso del “Canta e cammina”.

Infine il gesto più bello e straziante. Mentre l’organo esegue una fuga classica, la tua bara viene portata lì davanti, sostenuta, alta. Le note ti avvolgono, ti abbracciano, ti accarezzano come ciascuno avrebbe voluto fare in quell’istante interminabile, nobile, che libera il pianto.

La morte rimane sempre se stessa, sorella dura e incomprensibile.

Anche la parola di Gesù rimane sempre se stessa, forte, robusta, consolante.

“La volontà di colui che mi ha mandato è questa: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo resusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” Vangelo secondo Giovanni 6, 39s.

Signore Gesù, non ci perdere,
compi la volontà del Padre,
non farti scoraggiare dalla nostra cecità,
dal nostro peccato che fa sempre guardare da un’altra parte,
vogliamo credere in te,
vogliamo facilitarti il compito.

Gesù, non ci perdere.

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Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

2 risposte ↓

  • 1 manu // 16 Nov 2013 alle 21:47

    Massimo, non ho avuto la fortuna di conoscerti.
    Ma se è vero che ognuno di noi è chiamato a “seminare”
    oggi le parole dei tuoi amici, colleghi e soprattutto allievi hanno
    testimoniato quanto ti sei speso in questo.
    Perciò la costanza, tenacia, cuore per chi ti stava accanto e da te ha imparato,
    farà arrivare fin qua il profumo di quei fiori seminati con fede
    “cantando e camminando”.
    Un caro abbraccio a Franca.
    Grazie per l’esempio.
    Manu

  • 2 paola // 17 Nov 2013 alle 17:18

    io l’ho sentito suonare più volte…l’organo..era proprio bello sentirlo…ora secondo sta suonando l’organo a canne in paradiso e di toccate e fughe…ne farà in eterno vicino a DIO… ah chi lo potrà ascoltare e godere sarà proprio DIO paola

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