fratemobile.net

Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

fratemobile.net header image 2

UN PUNTO DI VISTA “ALTRO” SU OBAMA

6 Novembre 2008 · 3 Commenti

Il ruolo degli orientamenti religiosi nelle elezioni americane, la lettura offerta da Massimo Introvigne è davvero un punto di vista “altro” e poco conosciuto.

Non resisto comunque alla tentazione di far notare, cari perditempo del mio blog, che Obama è sì bello  e giovane, ma non  è abbronzato…. è afroamericano, anche se i suoi antenati non andarono in America come schiavi. Fatelo sapere!

fra Beppe

Tags: LETTURE CHE CI CONSIGLIAMO · PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

3 risposte ↓

  • 1 daniele // 7 Nov 2008 alle 14:20

    Direi che l’articolo in questione divide in 4 il capello nell’occhio dei Democratici.
    Nulla invece si dice della trave dei Repubblicani…

    Ma tra i “valori non negoziabili” perché non ci sono l’uso indiscriminato della forza come modo di risoluzione dei problemi internazionali e la pena di morte ?

    E tutta questa passione da parte di certi osservatori italiani per i teo-con protestanti (evangelici, mormoni, battisti, luterani, pentecostali, etc…) come si concilia con l’osservanza cattolica ? Non è Relativismo religioso questo ?

  • 2 Stefano // 8 Nov 2008 alle 15:51

    Ciao Beppe, leggo l’articolo con interesse, ma alla fine non riesco a non indignarmi… Concordo con Daniele: va bene il discorso dei principi non negoziabili, ma a proposito della condotta in politica internazionale (iraq, afghanistan, darfur) e in politica ambientale (kyoto) non diciamo nulla? e il liberismo selvaggio che ha portato allo scandalo dei mutui subprime (con enormi responsabilità della banca centrale americana - lo ha ammesso anche greenspan)? e la pena di morte? insomma se parliamo di “principi” sulla carta (mi risultano solo campagne antiaborto) ma poi calpestiamo tutto il resto, l’articolo è davvero un punto di vista fazioso (oserei dire “fastidioso”!).
    Stefano

  • 3 giuseppe // 9 Nov 2008 alle 09:03

    Questo articolo è la fiera dell’ovvietà, un modo quasi patetico e poco obiettivo per attaccarsi al treno dei repubblicani usciti a pezzi da queste elezioni. Dò ragione a Daniele quando scrive che si è cercato di spaccare in quattro il capello dei democratici ignorando alla stragrande l’enorme trave nell’occhio dei repubblicani. Detesto la poca obiettività nello scrivere,la faziosità e soprattutto l’ovvietà, Introvigne non porta nulla di concreto e nuovo,ma ripete discorsi già fatti e dettati dall’alto, un modo come un altro per farsi pubblicità,proprio per questo desidero parlarne il meno possibile.
    Una sola domanda mi pongo leggendo questo articolo : Negli 8 anni della gestione Bush,mentre si cercava di organizzare guerre inutili per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi economici che devastavano gli Stati Uniti, Introvigne dov’era ? Davanti alla Casa Bianca alla ricerca di una maglietta con l’effige del suo idolo Bush ? Sono d’accordo quando si dice che ognuno è libero di esporre il proprio punto di vista,ma non si dovrebbe mai cadere nel ridicolo

Lascia un commento