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DOCUMENTAZIONE CHE FB NON MI LASCIA PUBBLICARE!!!!

15 Maggio 2013 · 1 Commento

Un testo di documentazione sul dibattito preventivo alle grandi opere (SE e non COME).Il débat public francese. Mai avvenuto da noi!
La seconda famiglia di dispositivi partecipativi è costituita da quei processi che mi-
rano a coinvolgere la popolazione per dirimere o prevenire conflitti territoriali o ambienta-li, relativi – specialmente – ai progetti delle grandi opere infrastrutturali. Benché esistano numerose pratiche di questo genere (spesso ricompre
se sotto l’etichetta dienvironmental mediation
), qui mi soffermerò solo su una di esse, il débat public francese che è l’unica a
essere stata compiutamente istituzionalizzata e ad
aver avuto, perciò, un’ampia applicazione in quel paese.
Nei primi anni ’90, in seguito alle virulenti proteste delle popolazioni locali contro
il tracciato della linea ad alta velocità delTGV Mediterranée
tra Lione e Marsiglia, il governo francese decise che la progettazione delle grandi opere dovesse essere sottoposta preventivamente a un dibattito pubblico tra tutti i
soggetti interessati. Con la legge Barnier del 1995, parzialmente modificata nel 2002, fu istituita un’autorità indipendente denominata Commission Nationale du Débat Public, che ha il compito di organizzare il dibattito pubblico su i progetti di grandi infrastrutture. Per i progetti che superano una certa soglia
(in termini di costo) l’apertura del dibattito è automatica; per gli altri è decisa a discrezione della Commissione. A differenza della valutazione di impatto ambientale (che comunqueresta in vigore), il débat public
non si svolge sul progetto definitivo, ma su un’idea preliminare. Lo scopo è quello di discutere il progetto per tempo, ossia quando è ancora possibile apportarvi rilevanti cambiamenti.
La concreta gestione di ciascun dibattito è affidata dalla Commissione Nazionale a
una Commissione Particolare che opera in loco. Il dibattito si apre dopo che il soggetto proponente ha consegnato un dossier, scritto in linguaggio non specialistico, che illustra le ragioni e le caratteristiche dell’opera proposta e
eventualmente, delle alternative progettuali. Qualsiasi associazione, gruppo o comitato può presentare le proprie osservazioni e le proprie proposte che vengono pubblicate a cura della Commissione sotto la dizione Cahiers d’acteurs. Sia il dossier iniziale sia i quaderni degli attori sono oggetto di un’ampia
campagna informativa tra la popolazione coinvolta dal progetto.
Il dibattito vero e proprio dura quattro mesi e si svolge mediante incontri sul territo-
rio, aperti al pubblico, alcuni dei quali sono dedicati alla trattazione di specifici aspetti (economici, ambientali ecc.) del progetto. Lo scopo fondamentale è quello di mettere i proponenti e gli oppositori locali, gli uni di fronte agli altri e di costringerli a confrontarsi sulla base di argomenti pertinenti.
Gli esiti del dibattito pubblico non hanno alcun valore giuridico. Al termine del di-
battito, infatti, il presidente della commissione redige un rapporto dettagliato in cui si limita a illustrare gli argomenti pro e contro emersi nel corso degli incontri. Entro i tre mesisuccessivi il proponente dell’opera deve comunicare se intende mandare avanti il suo progetto, modificarlo o ritirarlo (Blatrix 2002, Rui 2
0043, Mansillon 2006, Revel et al.2007).
A partire dal 2002 sono arrivati a conclusione 31 dibattiti pubblici su diversi tipi di
infrastrutture (linee ferroviarie a alta velocità linee tramviarie, autostrade, porti, rigassificatori, elettrodotti, una centrale nucleare, un aeroporto, un bacino artificiale). In seguito alle risultanze del dibattito, in cinque casi i progetti sono stati ritirati dal proponente, negli altri 26 casi essi sono stati mantenuti ma spesso c
on l’introduzione di modifiche o di misure di accompagnamento. Nei nove casi in cui il progetto iniziale presentava ipotesi alternative, il soggetto proponente ha scelto una di esse tendendo esplicitamente conto dell’andamento del dibattito.
Sappiamo, invece, che in Italia il muro contro muro ha finora nettamente prevalso
in analoghe situazioni di conflitto. È da segnalare, però, che il modello francese è stato utilizzato nel 2007, con risultati molto interessanti, per discutere il progetto di un grande insediamento turistico in un borgo medievale toscano
(Floridia, di prossima pubblicazione).
http://digilander.libero.it/eruffaldi/Bobbio.pdf

Altro materiale:

Il Ministro Alfano ha ripetuto per l’ennesima volta che ci sono state tutte le opportune riunioni e modifiche al progetto TAV in Val Susa.E anche lui ha dimenticato o non voluto dire che non è stata mai fatta una riunione sul SE e non sul COME. Condivido questa informazione che pochi sanno: «I grandi interventi infrastrutturali devono essere decisi solo dopo un ampio e regolato confronto
pubblico, per favorire la partecipazione dei cittadini a decisioni che hanno impatto rilevante sull’ambiente, come richiesto dalla convenzione di Aarhus del 1998 e come avviene da tempo in francia con le legge n. 276 Del 2002 dedicata alla démocratie de proximité«. Lo scrivono i “saggì” (gruppo di lavoro riforme istituzionali) nominati dal Presidente della Repubblica nella loro relazione finale consegnata oggi - 12 aprile 2013 - al capo dello stato, Giorgio Napolitano.

«Il dibattito pubblico deve svolgersi nella fase iniziale del progetto, quando tutte le opzioni sono ancora possibili e deve riguardare tanto l’opportunità stessa della costruzione della grande opera quanto le modalità e le caratteristiche della sua realizzazione. Al dibattito- si legge- mediato da esperti estranei al committente, può partecipare tutta la popolazione interessata. I costi sono a carico del committente dell’opera. Dallo svolgimento del dibattito pubblico deriverebbero benefici
sia in termini di partecipazione e democraticità delle decisioni sia in termini di speditezza ed efficacia dell’azione amministrativa, che in questo modo non verrebbe più permanentemente condizionata dalle pressioni settoriali e localistiche».
http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/infrastrutture24/2013-04-12/saggi-napolitano-debat-public-152930.php?uuid=AbcszcmH

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1 risposta ↓

  • 1 whatsapp on pc // 11 Lug 2013 alle 00:40

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