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DARIO ANTISERI IL 7 GIUGNO 1973: 30/30 E LODE

31 Ottobre 2008 · 3 Commenti

Nelle analisi ascoltate in tv e lette qua e là sulle riforma-Gelmini una mi ha colpito particolarmente, quella del professor Dario Antiseri; non solo per il suo consueto rigore intellettuale, ma anche perché è stato mio docente alla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura in  Roma. Corso “Filosofia del linguaggio”, esame appassionante per l’intelligenza delle domande, esame di un’ora, dialogo serrato e votazione particolarmente gradita 30/30 e lode, che a 25 anni mi fece particolarmente piacere, trovandomi ormai al penultimo esame e alla vigilia della Tesi.

Su Famiglia Cristiana trovo un suo intervento che condivido.

fra Beppe

Tags: LETTURE CHE CI CONSIGLIAMO · PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

3 risposte ↓

  • 1 ermagister // 31 Ott 2008 alle 14:22

    grazie della segnalazione: è importante questa critica alla “riforma” perchè viene da un liberale vero, uno che ha fatto pubblicare Popper in Italia negli anni 70 e che ha un’idea della scuola assolutamente non statalista, basata sulla competizione tra offerte formative libere (ma certo non favorevole al massacro della scuola pubblica….)

    ps 30 e lode anch’io per Metodologia delle Scienze Sociali, fece leggere tutta la Società Aperta e i suoi nemici a noi aspiranti yuppies della Luiss

  • 2 paola // 1 Nov 2008 alle 18:39

    Se al ministero e ministro della scuola , scuola italiana, ci fosse uno come il prof ANTISERI ,saremo al SICURO !!!!AL COMANDO ; C’è na tipa incompetente, na giovingella—che dei suoi insegnanti , docenti ,alunni,studenti…NON IMPORTA NIENTE-COnosco tanti insegnanti.che hanno amato la scuola..e il loro lavoro..lo han fatto con passione…e ci han rimesso di tasca propria anche per formarsi ..e riformarsi.NON SON TUTTI DEI FANNULONI.alcuni, compresi i dirigenti…lo han fatto e lo fanno solo per ..i soldi…facendo cosi…SI AVVALA..e si fa il gioco dei veri fannuloni….togliendo le risorseIN SPAGNA gli insegnanti…di ogni ordine e grado si devono fermare ..studiare ed aggiornarsi…e a spese dello stato hanno e godono di un anno sabbatico.in ITALIA no…chi ha voglia si arrangia….e ha volte da pure fastidio ai pochi per fortuna che non han vogliaPAOLA

  • 3 maria // 2 Nov 2008 alle 12:42

    Sono sostanzialmente d’accordo col contenuto dell’articolo e sicuramente con la considerazione che “colpire la scuola significa colpire il cuore pulsante di una nazione” (e infatti la nazione colpita al cuore si sta ribellando). Meno d’accordo sono col reiterato uso delle espressioni “materiale umano” e “capitale umano” perchè riconoscono comunque un valore eminentemente economico alla scuola. Quando entro in classe io ho davanti persone, non pezzi di un ingranaggiio da modellare a uso e consumo delle aziende in cui dovranno “incastrarsi”. Credo fermamente che compito degli educatori (insegnanti, genitori ecc) sia quello di aiutare i bambini a diventare uomini e donne consapevoli e responsabili, cittadini informati e attenti, esseri umani capaci di usare cuore e cervello per rendere migliore il mondo in cui sono chiamati a vivere. Tutto ciò non sfiora neppure chi ha scritto il decreto Gelmini ma neppure alcuni di coloro che lo contestano. Sono inoltre d’accordo, per esperienza personale, che la maggior parte degli insegnanti lavorano molto più delle 18 ore d’insegnamento dichiarate da contratto (programmazione, verifica, preparazione e correzione, incontri, aggiornamento): pretendiamo dunque un contratto che ci riconosca questo lavoro con un monte ore a scuola molto superiore (ma che comunque facciamo) e forse saremo più credibili e compresi. Solo allora potremo anche pretendere uno stipendio adeguato (da laureati, almeno), giustificheremo le ferie e potremo rivendicare quel valore che molti riconoscono ma si devono arrendere davanti alle 18 ore settimanali di lavoro, i mesi di ferie ecc. Eliminiamo questi luoghi comuni che giocano solo a sfavore della scuola pubblica.

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