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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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IO NE PARLEREI CON I GENITORI…

21 Novembre 2007 · 12 Commenti

Pagine 8 e 9 del Corriere di ieri, martedì 20, nero su bianco quello che si sapeva a spizzichi dalle chiacchierate, da qualche “confessione”: che molte ragazzine, nello studio presentato dal giornale sono loro mi pare che sono cambiate di più (e in peggio), al sabato pomeriggio si regalano un enorme spazio dove giocano da grandi, specie nei comportamenti sessuali. Oggi si sprecano i commenti al commento alla dichiarazione sugli articoli! Ma una idea mi gira in testa: tra pochi giorni faremo il primo incontro con i genitori dei ragazzi (e delle ragazze) della Cresima. Coetanei di quegli altri. E se invece di fare la solita predica provassi a ragionare con loro su alcune banalissime cose. Del tipo: da quanto non ascolti tua figlia? Da quanto non dici a tuo figlio “no”? Quanto hai guadagnato con lo straordinario questo mese e quanto hai perso in affetto e gioia con i tuoi figli? Perché i tuoi figli dovrebbero credere che il proprio sesso sarà strumento di dono, di gioia e piacere, di dialogo con un’altra PERSONA, e non con un manichino che gioca a imitare modelli altrui, quando tu che li hai messi al mondo con un atto sessuale non testimoni e non affermi uno stile di vita affettuoso, attento, fedele, dolce e forte col tuo coniuge? Ci vogliamo rendere conto che essere cristiani significa, prima di ogni altra cosa, avere consapevolezza di essere il 15% della popolazione? E che ciò significa vivere noi adulti ed educare i ragazzi allo stile della “minoranza”? Con quel che ne deriva. Ci penserò. E voi? fra Beppe

Tags: AFFARI NOSTRI · PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

12 risposte ↓

  • 1 Marina // 21 Nov 2007 alle 09:30

    Concordo in pieno quello che dici e essendo madre di una ragazzina di cresima che si sta affacciando alla vita e sta vivendo gli scombussolamenti dell’adolescenza, credo che per ora l’unica voce FUORI DAL CORO sia proprio quella che viene da una parrocchia. Bisogna cominciare a sensibilizzare i genitori per non avere “sorprese” troppo tardi.

  • 2 Ire // 21 Nov 2007 alle 14:57

    Se i miei genitori mi avessero dato ‘testimonianza’ della bellezza della sessualità,della sua importanza,se in casa se ne fosse ‘parlato’ e si fosse ‘vissuto’ diversamente..beh,forse non avrei fatto ‘cavolate’ e non avrei avuto i ‘problemi’ che ci sono..! Sono a contatto con ragazzi tra i 14 e i 20 anni circa (ancora ‘educatrice’),e spesso mi trovo ‘immersa’ nelle loro innumerevoli domande sulla sessualità..e più vado avanti,e più mi rendo conto di quanto i genitori siano assenti e-o abbiano combinato ‘danni’..! C’è bisogno di adulti pronti a mettersi in gioco e con serietà e semplicità si metteno a parlare con i ragazzi,senza condanna o giudizio

  • 3 Gianluca // 25 Nov 2007 alle 23:43

    Non sò l’articolo e quindi non sò se abbia mai affrontato l’argomento, ma la situazione, diventa disastrosa nelle grandi città del nord, Milano in prima fila.
    Esistono ifatti nelle città del nord, alcune discoteche che hanno lanciato una nuova moda:
    Le serate del “pervert gold” serate all’insegna della trasgressione, dedicate, udite udite ai minorenni!!!
    L’età minima d’ingresso infatti è 14 anni….qui il link con alcune foto, che si commentano da sole:

    http://it.tilllate.com/IT/search.php?searchByLink=1&searchString=Foto&showMore=2&rid=0&navPage=1

  • 4 Mario // 27 Nov 2007 alle 21:59

    Perchè pensiamo sempre che le cose brutte capitano solo agli altri. Si è vero lo “straordinario” ti tolgie dalla famiglia. Ma non aver fatto quelle ore può veramente essere la differenza tra arrivare alla fine del mese o no! E poi, non siamo solo il 15%. Siamo il 15% che ha il coraggio di vivere il cristianesimo. Anche con gli errori e gli sbagli che la nostra umanità comporta. E ancora sul valore del no: ricordo uno dei tanti doni di Nico e Donatella, fatto in una occasione speciale (il battesimo di Gabriele o la Comunione di Giulia, ma non gli dite che non ricodo quale sia) come bomboniera ho ricevuto un piccolo libro di Gianni RODARI. Che parlava proprio a noi genitori!! L’ho letto avidamente, come molte delle cose che mia cognata mi consiglia. Ho imparato che non devo vergognarmi mai con i miei figli. Neanche di chiedere scusa! Ma neanche di dire un no in più. A volte basta poco: ma bisogna insistere, perchè alla fine qualcosa resta. Sempre

  • 5 il buon samaritano // 28 Nov 2007 alle 10:52

    Signori qui si sta parlando del solito argomento che da tre generazioni circa attanaglia i pensieri degli educatori, dei genitori e della Chiesa su tematiche dal carattere irreversibile purtroppo. Voi davvero credete che se i genitori fossero più attenti nello spiegare, nell’infondere, nel suggerire che l’Amore FISICO è un’esperienza da vivere unitamente all’aspetto MENTALE dunque in piena maturità e consapevolezza e rispetto oggi le cose andrebbero meglio? Direi proprio di NO! Ho visto famiglie esteriormente ed interiormente(al nucleo familiare) PERFETTE, di sanissimi principi ove l’Amore paterno e materno si palpavano nell’aria ed i figli che dopo il bacetto della buona sera si intufolavano “conspevolmente” nei luoghi più dannati e nelle situazioni più perverse… di contro io sono nato e cresciuto in una classica famiglia di vecchio stampo dove l’argomento “sesso” è tabù e la mia reazione non è stata certo di andarlo a cercare in vesti perverse al di fuori del nido familiare..e così come me altri nella mia situazione. Ma dunque dove sta l’inghippo? Le realtà sono molteplici, i fattori da considerare in questo sistema innumerevoli e certamente l’assenza di qualcuno che non si atteggi solamente da ESPERTO ma che lo dimostri nella pratica per gestire alla meglio questa situazione INGESTIBILE non c’è… Io credo che il maggior candidato a RESPONSABILE della PERVERSIONE GIOVANILE sia e rimane la TELEVISIONE, la vera mamma dei giovani. Tutto ci viene “filtrato” come un oggetto commerciale, mamma TV dice che tutto in questo mondo si può comprare anche la propria dignità figuriamoci le nostre membra mortali….ma questo lo sappiamo noi adulti, mentre i ragazzini ancora non hanno bene inteso il senso di lucro e da un lato è un bene altrimenti aprirebbero “case chiuse” mentre dall’altro lato si svendono fra di loro come INSEGNANO le loro controparti adulte “ever green”. Mi viene il voltastomaco a pensare a tutto ciò, mi sento impotente di fronte ai grandi colossi mediatici che manipolano le nostre vite e quelle di coloro che verranno… e sarà sempre peggio finchè ci saranno loro al potere. Noi siamo solo numeri…. chi vuoi che si interessi dei comportamenti violenti e perversi che subentrano in una bambina quando vede la sua controparte coetanea televisiva in una “tresca del tutto naturale a liceo”?
    Leggo di chi tira in ballo le discoteche senza accorgersi che ormai non sono più da un bel pezzo i luoghi dove la gente ci ballava per il gusto di ballare come i nostri nonni: sono chiaramente luoghi della perdizione e come tali rimarranno. Il processo è irreversibile.
    Leggo di chi condanna e giudica prima ancora di comprendere. L’unico nemico da frontaggiare oggi è troppo imponente, nemmeno se ci unissimo tutti quanti… il potere di questa società ci ha resi ormai DEBOLI e SCHIAVI ai suoi processi evolutivi. Sappiamo solo lamentarci di ciò che non va bene! Non l’abbiamo forse voluto noi?!!SI, proprio quella cosa lì, in casa, sul tavolo, che quando schiacci un tasto s’illumina tutta proiettando i nostri desideri…il nostro “vitello dorato”…
    Mi rimetto alla clemenza e al giudizio del Signore.
    Pace Bene

  • 6 maria // 28 Nov 2007 alle 18:12

    Ho una fiducia illimitata nel libero arbitrio (ce lo ha dato Dio!), anche in quello dei giovanissimi. E’ inutile tuonare contro la televisione o altri colossi mediatici (anche internet non scherza!) quando siamo noi adulti che non sappiamo dare gli strumenti interpretativi e valutativi a chi ancora non li ha, non sappiamo accogliere e ascoltare le loro richieste, non sappiamo dire no se lo riteniamo giusto, che non sappiamo usare il nostro libero arbitrio per decidere ciò che è giusto. Non demoniziamo gli strumenti, dipende da chi li usa o non li usa. Nulla aiuterà i nostri ragazzi a preferire lentezza, profondità, impegno, se non lo facciamo noi. Maria

  • 7 il buon samaritano // 29 Nov 2007 alle 14:43

    Illuminante Maria, è una delle conclusioni a cui sono giunto anch’io. La colpa è chiaramente di tutti ma attenzione! Ad indurci in tentazione non siamo stati noi stessi ma altri loschi figuri… Lascia che mi spieghi meglio partendo dall’assunto che forse non stai tenendo conto di un fattore: l’informazione ai giovani oggi passa attraverso la TV, questo dato è insindacabile. Secondariamente internet, certo. Al terzo i giornali, libri ecc. Ma se internet come mezzo ci da la possibilità di interagire secondo il nostro VERO libero arbitrio, permettendoci un’immensa varietà di pensieri, opinioni e confronti, purtroppo lo stesso non vale per quella scatola demoniaca, strumento assolutamente “passivo” e deculturalizzante per chiunque ( se preferisci delucidazioni in merito ti elenco uno per uno i programmi televisivi spazzatura che intasano i palinsesti, ma spero di non arrivare a questo mi sembri una donna di buonsenso). Il problema è che l’adulto, come me come te non avverte se non in minima parte l’influsso pessimo di questo strumento perchè in un certo qual senso siamo già “formati” ma il pubblico meno giovane dotato naturalmente di minori capacità critiche subisce al 100% l’impatto negativo. Certo che gli strumenti non sono da demonizzare…ma l’uomo ha forse inventato spade e lance per utilizzarle come porta indumenti o oggetti d’arredo? Ahimè la TV a mio modesto parere è la spada del nuovo millennio, e coloro che la “brandiscono” (i colossi commerciali volgarmente detti MERCANTI) certo non sono mossi da ideali nobili e ponderati verso il benessere dell’umanità. Il paragone è sottile, la realtà ci è stata un pò per volta distorta e il potere delle parole ed il loro significato sono stati abilmete mutati per igannarci e farci credere che tutto ciò è cosa buona, gratificante, insomma un MODELLO DA SEGUIRE.
    No! Mi spiace ma non è affatto così! Il Diavolo è fra noi ed i suoi strumenti sono già nelle nostre case… ma vallo a spiegare ad un ragazzino… ti riderà in faccia! Siamo un branco di pecore ignoranti. Alle volte mi sorprendo di quanta pazienza debba avere l’Essere Onnipotente sopra le nostre capocce vedendo in quante contraddizioni e mediocrità sguazziamo, NOI, esseri mortali dotati di un’intelligenza sconvolgente ma incapaci di utilizzarla, ormai ridotti al ruolo di banalissime pedine senza dignità.

    I grandi cambiamenti si sono sempre attuati in piccoli passi… piccoli semplici passi e come dici tu “con lentezza, profondità e impegno”. Ma la direzione complessiva attuale intrapresa dal genere umano è alquanto sconfortante e drammatica (e sto parlando da persona ottimista!).
    Unico imperativo: Svelare le apparenze, radicare la verità! Ma infondo è più comodo per tutti fare grandi discorsi impraticabili e lasciare che il mistero rimanga intatto…che arrendersi al segreto.
    Chi ha orecchie per intendere intenda.

  • 8 Marina // 29 Nov 2007 alle 18:29

    Buon Samaritano, non so se tua sia mamma o papà ma se non lo sei non puoi capire come sia difficle seguire e insegnare a guardare la TV ai piccoli.
    Ho iniziato con lo spiegare alle mie figlie cosa é la pubblicità, cosa fa vedere e soprattutto a cosa serve. Ho spiegato alla grande (12 anni) cosa é la TV spazzatura. Abbiamo criticato soprattutto i programmi di canale 5 (maria de filippi e costanzo) abbiamo cercato, insieme a mio marito, a scartare tutti quei programmi NON educativi ma il tutto con una grande fatica. Certo é comodo mettere una TV in camera dei ragazzi e non voler sapere cosa stanno vedendo! Ma essere genitori ed educatori significa soprattutto faticare e seguire continuamente i giovani facendo capire loro cosa sia giusto o sbagliato. Non demonizzo la TV perchè é un mezzo di comunicazione molto utile ma deve essere ben controllato e come dico sempre abbiamo un grande potere: il TELECOMANDO!!!! Ma quanti ragionano così? Ben pochi soprattutto quando sento molti genitori che dicono “vabbè ma in fondo che male c’é a vedere certi programmi?”
    Certo, poi ci sono le ragazzine di 12 anni che sono “fashion” che sono eccessivamente alla moda (ripeto eccessivamente perchè la moda un pò va seguita) e non pensano ad altro che all’apparire.
    C’è stata sere fa una trasmissione su La 7 (ovviamente in seconda serata perchè altrimenti metteva in crisi troppi cervelli…) che parlava proprio delle varie mode degli adolescenti e si rifaceva alle ragazizne cubiste in discoteca. La trasmisisone si é conclusa con una esponente di AN (purtroppo non ricordo il cognome) e la Melandri che hanno concordato su un punto: Perchè stupirsi tanto se in televisione (che come hai detto tu) è per molti e io aggiungo L’UNICO modello da seguire “propinano” solamente certi modelli ed esaltano solo i personaggi più abietti e schifosi che per soldi sono capaci di vendersi l’anima al diavolo?
    Erano d’accordo tutte e due: ci sono altri modelli di giovani che fanno volontariato, che si interessano di tante altre cose ma che non vengono proposti in televisione. Io aggiungerei perchè NON fanno guadagnare nessuno!
    Sta quindi a noi genitori, educatori, catechisti, insegnanti e quant’altro proporre e seguire i nostri ragazzi per non far loro diventare il cervello un ammasso informe che non ha più capacità critiche e costruttive.
    A mia figlia (la 12nne) dico sempre: non ti massificare, cerca di ragionare con la tua testa, sii te stessa ecc ecc. Mi seguirà? Ricorderà quello che le dico? Non lo so forse per ripicca farà l’essatto contrario ma spero che qualcosa comunque sia stata in grado di trasmetterglielo.

  • 9 il buon samaritano // 30 Nov 2007 alle 02:28

    La TV, eccezzion fatta per telegiornali (ovviamente non quella porcata di Fede), documentari vari e qualche raro programma di sana varietà, non ha senso di esistere… dunque la domanda sorge spontanea: “Perchè non eliminare il problema alla radice privandoci della TV?”. Quanti di voi riuscirebbero a viverne ormai senza? Credo ben pochi… il veleno ormai è penetrato nel tessuto sociale… Imparate a leggere le notizie sui giornali o col potente mezzo Internet; gustatevi il piacere di passare i pasti con la vostra famiglia “discutendo” anzichè paralizzandovi passivi come zombie davanti al tubo catodico resettando il dialogo per seguire con la vista e con l’udito un manipolo di mentecatti PAGATI per intrattenere GLI ASSUEFATTI ! Sforzi inutili i tuoi cara Marina, benchè apprezzabili… ma inutili. I tuoi figli si troveranno sempre in mezzo a due fuochi: i genitori e mamma Tv… ma mamma TV ha un vantaggio rispetto a Voi perchè sarà sempre più spiritosa, più alla moda, più “cool”, più commerciale, più “consenziente”, più trasgressiva, più “attuale e sgamata”. Il risultato non cambierà… e arriverà un giorno in cui voi tutti rivedrete le vostre azioni quotidiane perfettamente ripordotte in una soap opera o magari in un talk show e allora capirete che siete anche voi stati “omologati” alla statistica.
    Ma perchè non capite l’estrema semplicità del meccanismo e vi complicate la vita cercando di battervi contro un muro di gomma?!!
    Pensa al tempo che perdi ad “insegnare” ai tuoi figli cosa è giusto guardare, cosa invece è catalogato come spazzatura, altro invece da evitare totalmente quando potresti benissimo dedicare l’equivalente del tempo per te stessa o per un divertimento più sano e costruttivo in famiglia… le famiglie più belle e ricche di valori nelle quali sono passato avevano come prerogativa un limitatissimo uso di quest’apparecchio… non è un caso credici. Quando si è adulti il discorso cambia e la tv pù anche esser un mezzo “utile” e nei casi dei più anziani addirittura “di compagnia” (anche se mi piange il cuore al solo pensiero)…ma per i piccini, io, fossi un educatore o un genitore NON PERMETTEREI MAI LORO DI FARNE USO…ne parlo come fosse una droga ed in realtà secondo me gli effetti a livello neurologico sono gli stessi se non peggiori… per non parlare dei videogames, ma questo è un argomento a parte che meriterebbe altro spazio.
    In definitiva Signori Cari, la soluzione è a portata di mano ma il passo da fare comporta un cambiamento in Voi, innanzi tutto, sicuramente più difficile che per i vostri figli: ritornare a dare maggior spazio alla propria creatività.
    Rinnegate chi ve la sta “controllando” e ribellatevi al sistema corrotto finchè potete…

    Mi vien da ridere poi quando ricevo la classica letterina del canone RAI… Prima mi intossicano e poi vogliono anche esser pagati: Ritornatevene all’Inferno Satanassi!!!

    Che la Pace e la Serenità vostre legittime scendano su di Voi e con Voi rimangano sempre…. ma non senza esservele meritate! Lottate!!!

  • 10 Paola // 30 Nov 2007 alle 11:01

    Mi trovo pienamente d’accordo con il Buon samaritano, anche io ho sempre demonizzato l’apparecchio televisivo (Marina lo sa), e anche io penso che tutto quello descritto nell’articolo del COrriere sia in buona parte causato dalle ore che questi ragazzi hanno passato davanti alla tv nella loro vita.
    Il problema cari miei è che saper dire no alla TV, per noi genitori è difficile, è diventata ormai una sorta di baby sitter. Vietarla significa proporre loro un’alternativa, spendere il tuo tempo con loro, e, soprattutto devi essere tu genitore il primo a non abusarne.
    A casa nostra la TV viene accesa solo se c’è qualcosa di interessante da vedere, non per fare da “sottofondo”, cosi’ come la luce, l’acqua….. solo se serve. Non per niente ci sono tante giornate in cui l’apparecchio proprio non viene acceso! Preferiamo noleggiare qualche bel film, magari per famiglie, da vedere tutti insieme. Io rimango veramente impressionata dai racconti di alcuni genitori che mi dicono come i prorpi figli vadano a letto tardi per vedere trasmissioni come paperissima o scherzi a parte…. Ormai la TV è fatta per omologare, per appiattire, per addormentare le coscienze. Trovo anche inutile perdere tempo per far capire un programma ad un bambino o ragazzo. E’ tempo sprecato! Puoi anche spiegare che il bullo o la pupa di turno non abbia alcun merito, ma comunque è lì, viene applaudito, acclamato. Il ragazzo vede questo, e non è detto che le tue parole lo convincano. Allora è meglio evitare che guardino trasmissioni in cui tutto ciò che viene proposto è la DIVINIZZAZIONE del NULLA. Dobbiamo insegnare loro che la VITA è altra, la vita è quella che ci ha donato DIO, con una testa, una intelligenza che dobbiamo far fruttificare, anche se la ricompensa non sara’ un applauso in uno studio televisivo.

  • 11 Buon Samaritano // 1 Dic 2007 alle 13:00

    Qualcuno dimostra ancora buon senso, me ne compiaccio.
    Pace Bene a Paola e a tutti gli altri

  • 12 paola // 10 Apr 2008 alle 17:23

    Avevamo cominciato bene, parlando di quanto sia importante per i giovani comprendere il valore della propria PERSONA (corpo, cervello cuore….) di chi debba mostrar loro la giusta gerarchia delle cose della vita. come mai siamo finiti a parlare di tv? nel bene o nel male diamole un posto piu marginale nella nostra vita e parliamo d’altro. Grazie.

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