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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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UNA NOTTE A MONCENISIO

28 Ottobre 2008 · 5 Commenti

Le previsioni meteo di Luca Mercalli e di Metéo France concordavano: neve sopra i 1000 metri dalla notte. Così avevo puntato la sveglia e alle 3 del mattino mi ero alzato, anche lì in fondo valle cominciavano a scendere piccoli fiocchi bianchi. Allora via in macchina su per la Statale 25 del Moncenisio, al bivio per Ferrera Cenisio, a poi al primo spiazzo nel bosco, fermo, ad ascoltarla, lei, la neve.

Mi diceva la dolcezza, la delicatezza, la trasformazione delle cose, il silenzio, il biancore lunare, le orme degli animali. 

Quante volte sono salito lassù per salutare la prima neve. Quante volte ho incontrato il cervo, il capriolo, la volpe lassù. 

Forse stanotte il mio angelo custode farà un viaggio fuori ordinanza, un viaggio fino a quel bosco, a salutare i primi fiocchi.

fra Beppe

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

5 risposte ↓

  • 1 luciano // 28 Ott 2008 alle 14:10

    Io sono nato in città e la neve l’ho vista da noi qualche volta. (forse 4 o 5 volte in 45 anni).
    Non so dire se sono stato o meno fortunato, ma nel 1984 Roma si è fermata per la neve almeno 2 giorni. Il nord ci ha preso in giro, ma agli eventi eccezionali, mi sembra, non è abituato più nenache lui.

    Un saluto

    Luciano

  • 2 enzo serafin // 28 Ott 2008 alle 14:27

    La nostalgia è proprio una brutta bestia!

    Ciao enzo

  • 3 mariapaola // 28 Ott 2008 alle 17:15

    non sono d’accordo che la nostalgia sia una brutta bestia.
    La nostalgia è tornare, se si è capaci, a cose molto piacevoli che si sono vissute e che ci lasciano una dolcezza consolatrice ed anche visiva, dato che Beppe è anche un ottimo fotografo ed un animo romantico.
    Lo capisco e partecipo perchè per me questo sentimento vale per il mare che da anni non vedo più ma che ho, con nostalgia, nel cuore e spero che in Paradiso, ammesso che io ci vada, ci sia…..

  • 4 Ire // 28 Ott 2008 alle 18:10

    Non farti troppo del male..

  • 5 Anna Maria // 29 Ott 2008 alle 08:47

    Beppe, mi hai fatto pensare alle parole che Goethe fa cantare a Mignon: “Nur wer die Sehnsucht kennt, weiß, was ich leide” (Solo chi conosce la nostalgia, sa quel che soffro). In realtà Sehnsucht è molto più che semplice nostalgia, è anelito, aspirazione. Questo ho letto nel tuo post, che mi ha fatto tornare in mente le nevicate della mia gioventù a Roma (vero, Luciano), il mare (vero, Maria Paola), il mare del Nord, come quello della Puglia e, soprattutto, ha dato un paio di ali alla speranza in questi tempi bui.

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