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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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UNO SGUARDO ESTERNO MA NON ESTRANEO

21 Ottobre 2012 · 1 Commento

Le ore corrono e tra pochi pochi giri di orologio sarà davvero ora di puntare la prua, pardòn il cofano a nord. E allora vale la pena mettere giù due pensieri, come fossero uno sguardo. Certo non uno sguardo estraneo, freddo e senza interesse affettivo. Uno sguardo esterno, di uno che dopo tanti anni è tornato a Roma e ha guardato, osservato, si è sporcato le mani. E ora guarda il tutto mentre un altro luogo si avvicina.

Cordiale, universale, liquida. Timorosa.
Sono le parole che nel bene e nel male si affacciano alla mia mente se voglio descrivere Roma, la comunità parrocchiale di san Marco, “l’aria che tira”.

Cordiale, Roma sì non ha perso la sua dimensione femminile, intuitiva, cordiale, che prima ama oppure odia e poi ragiona.

Universale, cattolica, dono strepitoso per chi ha a che fare con lo studio, le relazioni con studenti ma anche gira in metropolotana e guarda e ascolta.

Liquida, cangiante, adattabile, che “non fa tante storie”. Dopo tre giorni ero già a casa. Forse perché Roma - e la san Marco - ne ha visti passare tanti!

Timorosa. Roma ha paura, san Marco ha paura. Dei romeni, della crisi, dei comunisti, dei monsignori. E ci sono buoni motivi per avere paura. Ma.

Ma sono molti di più i motivi per riconoscere le paure, chiamarle per nome e poi non permettere loro di frenare, di appesantire, di incattivire questa “ottobrata romana” luminosa, morbida, nostalgica.

San Pietro di Alcantara scrive “Colui che suggerisce un progetto, un sogno, largirà anche generosamente la forza di seguirlo” (Lettera, Annales Minorum, XIX, pp 340). Lo Spirito chiede a Roma, alla san Marco, il sogno e il progetto di essere cattolica, liquida, cordiale. lo Spirito vuole dare a Roma, alla san Marco, la forza per essere così.

Parte un frate, ne arriva un altro, partono due Sorelle, e allora? Dio ha suggerito tutto questo - ne siamo sicuri da tanti indizi - Dio sarà generoso.

Il viso pacioso di Vallini …

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Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

1 risposta ↓

  • 1 eleonora // 27 Ott 2012 alle 09:44

    Dopo aver letto il tuo appunto mi è venuto in mente il titolo di un libro di Giuseppe Ayala, magistrato che lottò contro la mafia “Chi ha paura muore ogni giorno” .
    Le paure sono paralizzanti. Lo sblocco può arrivare proprio se pensiamo che “chi suggerisce un progetto, ci dà anche la forza per seguirlo”.
    Bastarebbe affidarsi, cosa non facile….
    Grazie Beppe

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