fratemobile.net

Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

fratemobile.net header image 2

A LA GUERRE COMME A LA GUERRE

23 Ottobre 2008 · 9 Commenti

Se deve essere polemica, facciamola.

Non mi piacciono i bambini firmati dalle scarpe alle mutande, non mi piacciono gli adolescenti svogliati e distratti dalla vita davanti alle trasmissioni delle DeFilippi, non mi piacciono coloro che pensano alla Scuola come ad una Azienda, non mi piacciono le violenze di chi impedisce ad altri di entrare a lezione, non mi piace il PM che vorrebbe mandare la Celere a sgombrare le Scuole occupate ma non la manda a sgomberare Rete4 che occupa le frequenze altrui, non mi piace un Governo che lavora per Decreti e  ponendo la fiducia così da impedire il dibattito in Parlamento, non mi piace un PM che non conosce la Storia Patria e vuole andare a salutare il papà dei fratelli Cervi… (Porta a Porta 7 ottobre 2000), non mi piace che alcune modifiche di buon senso nascondano i veri stravolgimenti della Scuola che nascono nella Finanziaria, non mi piace che il mio Paese abbia ridotto il finanziamento ai Paesi Poveri dopo tante promesse

Preferirei dichiarare cosa mi piace, però. 
Mi piacerebbe vivere in un Paese che non si preoccupa eccessivamente di Ponti (classi ponte e ponte sullo Stretto), ma decide di investire PIU’ soldi PIU’ intelligenze sulla Scuola. E se deve fare dei risparmi, li fa altrove.

Ho appena terminato un estenuante giro su blog, siti 2.0., Tv in rete, forum: le parole più usate sono spontaneo spontaneamente non controllato non gestibile. Non risulta che ci sia una diabolica orchestrazione che manipola plagia e telecomanda il mondo della Scuola. A Roma gli universitari di destra Lotta Studentesca vicina a Forza Nuova hanno saldato la propria azione al resto degli studenti. Che sia una reazione trasversale?

fra Beppe

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

9 risposte ↓

  • 1 luciano // 23 Ott 2008 alle 13:17

    Carissimo Beppe, di fondo la pensiamo uguale (magari ci possono essere delle sfumature, ma solo perchè con le parole non riesce a passare il proprio pensiero).
    Permettimi però di partire da alcuni fatti concreti: ogni fatto che non ti piace (e hai citato varie realtà) è probabilmente collegato uno all’altro.
    Il tuo blog è nazionale, ma penso che a Roma in pochi (in qualsiasi tipo di assemblea) sanno chi sono i fratelli Cervi e tantomeno il loro papà. (Io sono stato fortunato, perchè solo 10 giorni fa ho letto un paragrafo storico sulla questione). A maggior ragione la nostra classe dirigente (sia politica che aziendale) non ha una approfondita conoscenza di storia, geografia, persone. Siamo in un periodo di forte massificazione, dove vale ancora più che mai il pane et circensis, dove il problema prioritario a fine agosto è se riparte il campionato di calcio, così si può tornare a menare le mani e a distruggere. Gli affari si fanno con i compagnucci di merenda.
    E come molte altre cose, anche il mondo della scuola alla fin fine si è gestito sempre con il dictat “io coltivo il mio orticello, che gli altri pensino al loro”. Peccato che ora c’è uno che ha detto che pensa lui a tutto (ed a modo suo). Male hanno fatto coloro che si sono fidati ciecamente, quegli “Yes man” che anche loro pensano solo ai propri bassi interessi.
    E la fede è veramente una alternativa? Perchè anche qui , magari, ci troviamo non tutti d’accordo (sui comportamenti, ovvio, non sui dogmi).
    Nel salutarti dico che c’è veramente tanto da lavorare, e non basta screditare i nuovi falsi profeti (le griffe, la televisione, i centri commerciali), o le fabbriche di effimenra felicità (calcio, alcool, automobili, sesso), bisogna screditare i burattinai.

    UN saluto

    Luciano

  • 2 maria // 23 Ott 2008 alle 14:39

    Caro Luciano, mentre tu parli di burattinai io penso a Pinocchio, al Paese dei Balocchi e all’Omino di Burro. Per chi non ha confidenza o passione, come me, per la letteratuura per ragazzi ricordo che l’Omino di burro è il mellifluo sfruttatore che si arricchisce su ragazzi ingenui che vogliono tutto, subito e senza fatica; è colui che condanna quei ragazzi a una “vita da ciuchini”. Vita da somari in senso letterale: un po’ di fieno, paglia per dormire (poco) e tanta fatica. Ignorare, non sapere, porta a credere a qulunque promessa in modo del tutto acritico. Ciò che sta spontaneamente accadendo è che molti si chiedono “Ma cosa dicono? La nostra scuola è al SESTO posto nel mondo, la nostra scuola primaria è presa a modello in tutta Europa, il nostro rapporto PIL spesa per l’istruzione è agli ultimi posti nel mondo, la filosofia inclusiva della nostra scuola è unica al mondo e fin’ora ci ha messo al riparo da scossoni sociali che altri sperimentano in modo devastante (vedi Francia, ed esempio).” E forse molti cominceranno a chiedersi “Ma davvero tutto è monetizzabile?”. Mio zio, grande maestro elementare dell’Appennino Bolognese, amava molto la canzone di Bennato “In fila per tre”. Riascoltiamola, la sua denuncia ironica forse ci farà lottare per non essere mai la prof a cui scrivevano i ragazzi di Barbiana. Maria

  • 3 fra // 24 Ott 2008 alle 07:57

    IMMIGRATI, PROPOSTA LEGA CHE COMPORTA NO AD ASSISTENZA SANITARIA E’ PERICOLOSA PER LA SALUTE. OLTRE CHE FIGLIA DELLA STUPIDITA’ E DEL RAZZISMO. MALATTIE ED EPIDEMIE SONO DEMOCRATICHE.

    Le politiche discriminatorie, segregazioniste e di vero e proprio apartheid della Lega le pagheranno tutti i cittadini, italiani ed extracomunitari. Vale per l’aberrazione delle classi differenziate, che - se introdotte - impediranno una vera integrazione tra bambini italiani ed extracomunitari, vale a maggior ragione per la folle idea di sottrarre a cure sanitarie i cittadini immigrati, clandestini e irregolari in testa, come la Lega propone con un emendamento presentato al Senato per modificare il Testo unico sull’immigrazione.

    La ratio di tale provvedimento è di chiara, facile e immediata comprensione per tutti, eccetto che per i leghisti: impedire il diffondersi di epidemie e malattie non controllate. Solo dei deficienti possono davvero credere - e pensare di introdurre per via di legge - che una parte della popolazione presente sul territorio nazionale non debba essere curata. Anche perché, se fosse così, si metterebbe in pericolo un’altra parte della popolazione, quella dallo schietto sangue italico.

    Epidemie e malattie, però, proprio come il propagarsi della stupidità umana, non conoscono frontiere e barriere, sono invece “democratiche”. La stupidità e il razzismo della Lega vogliono, in questo modo, mettere a repentaglio la salute di tutti, italiani e non. Gli immigrati, con una norma del genere che ne causerebbe l’immediato espatrio, non vorranno più farsi curare per paura di essere rimpatriati, gli italiani vedranno messa a repentaglio la loro salute, le strutture mediche e sanitarie pubbliche non potranno più monitorare la situazione sanitaria delle nostre città.

    Insomma, un disastro. Un disastro che solo la mente stupidamente razzista e ottusa degli esponenti della Lega Nord poteva escogitare.

  • 4 ermagister // 24 Ott 2008 alle 10:25

    Se qualche potenziale occupante ti legge, gli consiglio questa “lettera di un fratello maggiore”

    http://www.suzukimaruti.it/2008/10/24/lettera-ad-un-fratello-occupante/

    Che Forza Nuova e Lotta Studentesca soffino anche loro sul fuoco di contestazione per raccogliere militanti non mi stupisce: mi preoccupa il fatto che siano sempre più presenti (fatti un giro sui loro siti)

  • 5 Stefano S. // 27 Ott 2008 alle 09:06

    Evidentemente le scene pietose della Sapienza le abbiamo già dimenticate tutti…Quello va bene…i buonisti non si indignano…qualche goccia di collirio stimolante in meno sull’occhio destro e se possibile levare i 4 etti di prosciutto da quello sinistro.

    ps…io sono di Treviso, dove la gente si informa sui decreti e le riforme mentre va avanti a studiare, non scimmiotta il periodo più devastante della scuola e della società che ci ha portato a questi bei risultati….

  • 6 ermagister // 27 Ott 2008 alle 09:34

    visto che forse le notizie di prima mano non abbondano, io alla Sapienza ci sono stato ieri

    per un incontro all’università tra professori/ricercatori/studenti delle facoltà scientifiche e genitori/studenti delle elementari
    Bambini in giro tra ogni tipo di esperimenti scientifici condotti da studenti e professori (dinamiche esilaranti, bambini scatenati sul concetto di infinito e problemi di ordine pubblico quando hanno cercato di mettere mano sui composti chimici….)

    Per i genitori lezione di antropologia su inserimento degli immigrati e classi ponte

    Impressione molto positiva, ho visto qualche spizzico di Pantera nel 90 e mi sembra ci sia adesso molta più concretezza.

    Una sola cosa, immagino che di questo vedrete quasi nulla in tv, mentre vi mostreranno in ogni TG il primo petardo in una manifestazione…..

    dal vostro inviato alla Sapienza è tutto

  • 7 daniele // 27 Ott 2008 alle 10:58

    Non ha alcun futuro la società che non investe sulla cultura dei suoi ragazzi.
    E non sto parlando solo di soldi, ma della realizzazione di un piano di lungo periodo che salvi l’Istruzione.

    Qualcuno ha la pazienza di spiegarmi il significato di “buonismo”?

  • 8 Stefano S. // 27 Ott 2008 alle 14:24

    Su Internet c’é chi protesta contro la protesta nelle università. Sulle pagine di Facebook sono apparsi commenti arrabbiati che denunciano l’impedimento ad esercitare il diritto allo studio. Una contro protesta che - secondo quanto si legge online - approderà questa settimana negli atenei in ordine sparso con volantinaggi e manifestazioni. In pochi giorni gruppi come “Io voglio studiare”, “Occupate casa vostra”, “Diciamo no al blocco delle lezioni”, “Basta con le occupazioni” sono presi d’assalto su facebook da chi non vuole sospendere le lezioni, da chi è preoccupato a non riuscire a laurearsi in tempo e a dover pagare altre tasse. Ecco altri commenti: “E’ un mio diritto continuare ad andare a scuola. Non condivido la protesta e non accetto che mi si imponga di non fare lezione”; “gli studenti italiani sono 9 milioni e sole poche migliaia protestano”; “credo sia un sopruso che pochi facinorosi impediscano agli studenti di seguire le lezioni”. Ed ancora: “l’Università italiana fa schifo. Chi protesta vuole proteggere l’Università dei baroni”. “La cosa più bella e vedere il nullafacente di 30 anni ultrafuoricorso……che protesta….ahahahahaha ma vai a studiare”. (Ansa.it)

  • 9 Stefano S. // 27 Ott 2008 alle 14:40

    «Quando l’antica maestra intera si scisse nelle tre maestre per due classi, per ragioni sindacali contro il crollo demografico, si minò un pilastro della nostra convivenza».

    (Adriano Sofri, maitre a penser)

    «Non resta che prendere atto dell’esistenza di uno schieramento che ha inteso privilegiare il momento sindacale… svalutando il momento formativo e culturale»

    Ortensio Zecchino, ministro dell’Università con D’Alema e Amato che al momento di togliere il maestro unico votò contro.

    “Il nostro sistema d’insegnamento separa le discipline e spezzetta la realtà, rendendo di fatto impossibile la comprensione del mondo»

    Edgar Morin, consulente del ministro Fioroni per la riforma della scuola

    «Poi qualcuno ha deciso che la maestra doveva moltiplicarsi e da una è diventata tre, e tre maestre sono diventate un viavai di volti, abbondanza e confusione, e forse qualcosa si è guadagnato e di sicuro qualcosa si è perso»

    Marco Lodoli, Repubblica ,27 Maggio 2008

    «Le elementari, fiore all’occhiello del nostro sistema educativo, sono finite sotto l’accetta della ministra Gelmini, che per rispettare le esigenze di risparmio non ha immaginato nient’altro che la maestra unica: come dire suicidiamoci per consumare meno ossigeno»

    Marco Lodoli, Repubblica, 16 settembre 2008

    Tutto questo detto da uno che pensa che da Berlinguer (Dio ce ne scampi) in poi è stato un disastro continuo, destra o sinistra che fosse, e che solo Fioroni ha un pò arginato il disastro con gli esami di riparazione. But the question is “perchè se i tagli li attua Fabio Mussi, ci sono le protestine timidine e se li attua qualcun altro sono scene pietose come quelle di questi giorni?”

Lascia un commento