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DAL PARLAMENTO EUROPEO, A VOLTE, UN PO’ DI CORAGGIO

23 Luglio 2011 · Nessun Commento

Condivido una parte della dichiarazione di Gianni Pittella,vicepresidente vicario del Parlamento Europeo, a commento dell’attentato e della strage di Oslo.

Secondo Pittella ”l’unica vera strada” per evitare tragedie di queto tipo ”e’ quella del dialogo interculturale. L’odio e la violenza - spiega - devono essere aboliti dal nostro linguaggio e dai nostri modelli culturali.

Tutti noi dobbiamo impegnarci in concrete azioni reali, senza spendere troppe parole inutili. Dimostriamo anche ‘in casa nostra’ che siamo un’entita’ globale non solo per la speculazione finanziaria selvaggia e il commercio di armi micidiali che finiscono troppo facilmente in mano a esaltati e terroristi moltiplicandone le possibilita’ di offesa, come a Oslo, ma anche per diffondere la civilta’, l’istruzione, la solidarieta’, i diritti fondamentali di tutti, la lotta alla fame e alle malattie, la moratoria di ogni conflitto, la difesa dei piu’ deboli, la salvaguardia dei bambini da violenze e carestie. Purtroppo abbiamo assistito in questi anni a una preoccupante involuzione del nostro continente.

Cio’ che era ritenuto moralmente e socialmente riprovevole fino solo a qualche lustro fa e’ divenuto apertamente programma politico di molti partiti in Europa, che soffiando sulla fiammella della paura che gli attacchi terroristici e poi l’insicurezza indotta dalla crisi economica hanno acceso in ciascuno di noi e sfruttando luoghi comuni senza fondamento, sono riusciti ad arrivare a influire sul governo di 23 paesi sui 27 che compongono oggi la Ue”.

Per Pittella, ”l’emigrazione dai paesi terzi, del tutto inevitabile e che rappresenta una risorsa demografica e economica preziosa per la nostra societa’, viene affrontata come una minaccia per lo stile di vita, l’occupazione e l’ordine pubblico con il risultato di creare folle di nuovi emarginati mal tollerati e costantemente in conflitto con la popolazione residente, nelle nostre citta’ e nelle nostre campagne. Siamo alla vigilia della raccolta del pomodoro e gia’ centinaia di giovani in Basilicata, Campania, Calabria si stanno mobilitando per dare un’accoglienza dignitosa ai lavoratori stagionali provenienti dall’Africa come ogni anno.

La primavera araba sta dando una lezione di maturita’ democratica e di voglia di riscatto civile a tutto il mondo che interpella anche le nostre coscienze. Il mondo sta battendo un colpo, grazie a quanto ci offre anche di buono e straordinario la globalizzazione. Il vertice sulla crisi greca che ha dato di fatto il via a una nuova e molto concreta stagione di integrazione europea e’ un altro segnale che anche in Europa il vento sta cambiando e non solo per la finanza. Riportiamo il vecchio continente - conclude il vicepresidente vicario del Parlamento europeo - a essere quel faro di civilta’ che ha illuminato per millenni l’umanita’ intera”.

da ASCA

Tags: LETTURE CHE CI CONSIGLIAMO · PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

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