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la nostra realtà in delirio

15 Novembre 2007 · 4 Commenti

Modena sotto choc: un preside di un istituto d’arte che ha denunciato la diffusione su Internet di un video che ritrae una studentessa travolta e uccisa da un autobus. Riprese dai compagni, le immagini agghiaccianti dell’investimento sono finite in Rete accompagnate da commenti e battute. Subito dopo la denuncia alla polizia postale, le clip incriminate sono state rimosse dai siti.”Siamo di fronte a un agghiacciante degenerazione delle relazioni umane di molti adolescenti”; denuncia il preside dell’istututo che ha segnalato il fatto alle autorità, Eugenio Sponzilli. Oltre alle immagini, diffuse su diversi portali video e blog privati, in Rete il tragico video dell’incidenteè stato accompagnato da battute e commenti ironici assolutamente imbarazzanti e di pessimo gusto. “Dai, vai a vederla anche tu, ha la testa staccata”, scriveva uno dei ragazzi che ha inserito la clip dell’investimento su un sito.

La vittima, una sedicenne marocchina, era una rappresentante di classe ed era una persona molto attiva nell’istituto. A scuola la conoscevano tutti, ma quando è stata investita alcuni coetanei invece di soccorrerla si sono affrettati a riprendere la scena con i telefonini. Un comportamento agghiacciante, che ha poi innescato un allarmante scambio di file su Internet. “Parecchi ragazzi mi hanno detto di sapere che quelle immagini sono finite su Internet - ha spiegato il preside -. Non siamo riusciti a trovarle, tuttavia. Secondo me, le hanno tolte quando hanno saputo che stavo per fare denuncia alla Polizia Postale”….

quest’articolo l’ho tratto da “affari italiani” una rubrica di libero.it

mi ha sconvolto, mi fa pensare ke la relatà sta delirando, mi sembra di stare in un fumetto di Dilan Dog, dove alla fine si scopre ke il mostro è la persona più normale di questo mondo.

spegniamo internet, accendiamo i nostri cuori!!!!!

fraskizzo

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4 risposte ↓

  • 1 Giovanni // 15 Nov 2007 alle 21:07

    La morte di una ragazza di sedici anni che lascia divertiti ed indifferenti i compagni di scuola…
    A che punto stiamo arrivando? E’ proprio vero che questo nostro mondo sta impazzendo; non ci sono giustificazioni per questi ragazzi. Ho 35 anni, ne ho avuto 16, è evidente che il salto generazionale è peggiorato; ho a che fare coi ragazzi essendo catechista e, spesso, mi sembra di parlare col muro, tanto le parole si perdono come il vento. Non mi sembra giusto generalizzare, ma, la nostra realtà è davvero un delirio…
    Giovanni.

  • 2 maria // 15 Nov 2007 alle 21:18

    La notizia mi ha raggiunta tra la fine delle lezioni e l’inizio dei consigli di classe. Agghiacciante è solo una delle cose che mi è passata per la testa. Troppo spesso non siamo più circondati da persone ma da cose (anche quando sono in realtà persone). Mi è istantaneamente tornato alla mente un libro che lessi molti anni fa e che mi segnò profondamente: “La banalità del male” di Hannah Arendt. Ciò che il libro racconta, e che troppo spesso dimentichiamo, è proprio che il male non è affatto eclatante o eccezionale, è anzi spesso radicato nella banalità, nella normalità ( e anche Dylan Dog lo racconta da anni) . Hai ragione quando dici che l’unica soluzione è fare appello al cuore, a quella parte di noi incontra persone e non possiede oggetti o incontra stereotipi, e hai ragione quando suggerisci che l’unico modo è incontrarle le persone, per capire che non sono solo ombre che si muovono su uno schermo, o numeri di una statistica.
    Ciò che più mi preoccupa è che quei ragazzi, come Heichmann, non siano affatto convinti che le loro azioni sono atroci, per loro è normalità.
    C’è un modo più concreto di reagire che indignarsi? Maria - link utile per capire di più http://www.giovani.it/news/cronaca/video_ragazza_morta_web.php

  • 3 Gianluca // 15 Nov 2007 alle 23:50

    SPETTACOLIRIZZAZIONE!
    Questa al giorno d’oggi è la parola d’ordine che vige ovunque.
    Personalmente, siti come Youtube li trovo molto utili, perchè mi permettono di reperire e visionare filmati anche storici che mi interessano (essendo appunto appassionato della storia del XX secolo).
    Il problema però è che al giorno d’oggi, il bombardamento dei mass media, ci hanno convinto che per esser qualcuno devi apparire a tutti i costi.
    E’ scioccante quello che è successo, ma le cose stanno addirittura peggio di quel che sembra.
    Sono iscritto su Netlog, una comunity che ti permette di tenere un blog, oltre a caricare foto, video e quant0altro.
    Un sito dove è possibile fare conoscenze di ogni genere, ma in cui sono iscritte anche molte ragazzine minorenni, dai 12 ai 18 anni, che spesso, caricano le loro foto, scattate di nascosto con i cellulari in bagno, in slip e reggiseno, addirittura in pose simil sexy.
    Addirrittura, parlando con una di queste ragazzine di 13 anni, con uno scambio di messaggi privati, è risultato che sapeva più tecniche sessuali lei che una prostituta navigata.
    Quando, allibito le ho chiesto perchè a tredici anni facesse già certe cose, mi ha risposto:
    “Oggi se non fai queste cose con i ragazzi, socialmente non sei nessuna”.
    Immaginate la mia faccia a queste parole…..letteralmente sbigottito.
    Per la morte di Eddy Guerrero, Italia Uno ha deciso di sospendere la messa in onda del Wrestling.
    Quando i capoccioni di mediaset (ma pure quelli della rai), capiranno che schifezze come i reality show (che di reale non hanno nulla) o Lucignolo Estate, dove ti mostrano che per esser qualcuno, devi dimenare due tette al vento o essere un miliardario strafatto di cocaina, devono esser cancellati?
    Ci inalberiamo spesso quando all’estero ci criticano, ma il Paese che ha dato i natali a tanti illustri scienziati, artisti e poeti, non può trasformarsi in un puttanaio dove il cervello non conta più nulla.
    Ma evidentemente non sappiamo più cosa significhi dignità umana……

  • 4 Elisabetta // 16 Nov 2007 alle 15:58

    è brutto da dire ma purtroppo queste notizie non mi agghiacciano più. Certo, fanno male perchè sono ennesime conferme di una quotidianeità spiazzante. Nonostante io abbia solo 30 anni credo che i valori di una volta si sono praticamente persi e che alla base di tutto questo malessere e deleterio vivere ci siano valori sopraffatti dalla sete di avere sempre di più. Si è persa la gioia x le piccole cose che ormai si danno per scontate e sono diventate banali. Ed il + non si cerca, purtroppo, nel bene ma sempre di + nel male e nel dolore degli altri per sentirsi più grandi, più forti +….????
    Bisognerebbe lavorare MOLTO sulle famiglie perchè è da lì che parte tutto, sono il nucleo di partenza dei nostri figli ed è da lì che prendono gli esempi. Lavorando sulla famiglia ma lavorando compatti e con obbiettivi comuni, forse, qualcosa di buono potremo ancora vederlo altrimenti lo spettacolo sarà sempre da film Horror…. Pace e bene

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