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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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I LOVE YOU, SCUOLA PUBBLICA

16 Aprile 2011 · Nessun Commento

Ho insegnato per 24 anni  religione cattolica in Scuole Medie, Licei Classici, ITIS, Licei Sperimentali (diciture proprie della loro epoca), sono stato responsabile dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Susa. Ho incontrato nella mia carriera insegnanti cattolici, valdesi, ebrei, atei, indifferenti; alcuni eccezionali educatori e professionisti super, alcuni molto bravi, quasi tutti decenti, qualcuno sottratto alla manovalanza nei cantieri (ma anche lì avrebbe screditato i lavoratori dell’edilizia). Sulle questioni (i valori li chiamano) fondanti della vita e della società ho trovato come sopra: di tutto. Nessuno mai mi impedito l’insegnamento libero, le proposte esplicitamente cattoliche al di fuori dell’orario e dell’edificio scolastico, il dibattito e il confronto, mai. Le Assemblee degli studenti talvolta mi hanno chiesto di far venire a parlare esponenti del mondo cattolico ( i coniugi Zillini Gattoni, don Andrea Gallo, padre Josef Imbach, altri docenti di Facoltà Teologiche romane dove avevo studiato e che ho potuto invitare). Durante i Viaggi di struzione ho sempre potuto proporre la celebrazione eucaristica libera, se capitava di essere in giro di domenica.

Tutto questo, nella mia esperienza, mi dice che la visione cattolica della vita e della società deve avere il coraggio di stare nella piazza di tutti, nello spazio pubblico del sapere e della ricerca. I nostri bambini, ragazzi e giovani devono imparare a vivere da minoranza - perché tale è la comunità cattolica anche in Italia - studiando di più la propria storia, la propria fede e sapendola “giocare” accanto a chi è diverso, straniero, anche contrario.

Temo che il Presidente del Consiglio abbia espresso quelle gravi valutazioni con un occhio e un orecchio alla ricerca di pacchetti di voti di area cattolica e più ancora facendo uno spot pubblicitario come a metà di un film, calcolando prima chi c’era a sentire e a guardare; mamme, donne, mezza età, casalinghe, moderate? Allora dirò così e così. Sorriderò così e così.

Chissà se qualche Vescovo, qualche esponente delle Associazioni Cattoliche delle Scuole e dei Genitori avrà il coraggio di scrivere e di parlare. Alla lunga non fa un buon servizio alla Chiesa un silenzio così tombale.

f b

PS. PER UN PROBLEMA TECNICO NON APPAIONO I VOSTRI COMMENTI. STIAMO LAVORANDO PER RISOLVERLO.

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