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A MANTOVA, ANNI FA

13 Febbraio 2011 · 1 Commento

L’utilizzo della frase di Primo Levi Se non ora quando come slogan è di una ventina d’anni fa, a Mantova, da parte di un gruppo di operaie della Corneliani. Oggi domenica 13 febbraio 2011 la loro voce torna a farsi sentire. Condivido un loro testo

Siamo un gruppo di lavoratrici della Corneliani e vogliamo esprimere il nostro parere sulle deprimenti notizie del caso Ruby e del Benga-Bunga che quotidianamente emergono dalle indagini della Magistratura. La prostituzione è vecchia quanto il mondo, ma l’immagine della donna che viene propinata dal presidente del Consiglio ci indigna. Da tempo, il signor Berlusconi consiglia alle ragazze carine che cercano lavoro di farsi mantenere, avendo a disposizione la bellezza da poter sfruttare.
Che fine ha fatto la dignità della donna? Dov’è finita la considerazione di un essere umano che ha una sua rispettabilità e una sua stima? Noi siamo donne che ci alziamo presto la mattina, prepariamo i figli per andare a scuola, ci rechiamo di corsa al lavoro in mezzo al traffico, lavoriamo in fabbrica 8 ore, torniamo a casa la sera dove ci aspetta il resto da fare tra casa, cena, bucato, stirare e non dimentichiamo la cosa più importante, seguire la famiglia. Non siamo nè attrici, nè personaggi famosi, ma non per questo la nostra vita è umiliante.
Crediamo non ci sia nulla di abietto o misero condurre una vita da lavoratrice, anzi ognuna di noi si guadagna da vivere onestamente e anche se lavorare è faticoso è pur sempre nobile e rispettoso. Magari il lavoro che compiamo in fabbrica non crea molte soddisfazioni, ma le nostre gratificazioni le riceviamo dall’onestà con cui lo svolgiamo e gli appagamenti più grandi che riscuotiamo sono quelli che ci riconoscono le nostre famiglie che apprezzano e valorizzano il nostro operato. Crediamo che l’attività che svolge una donna non sia da svilire, ma da encomiare. Pensiamo anche al riconoscimento economico del nostro lavoro e alla differenza di reddito che esiste tra una lavoratrice e una escort. Una lavoratrice guadagna mille euro al mese, altro che Bunga-Bunga, signor Presidente!

fonte    http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimantova/archivio/gazzettadimantova/2011/02/12/NX1PO_NX102.html

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1 risposta ↓

  • 1 marina // 13 Feb 2011 alle 17:12

    Oggi, mentre segivo in diretta la manifestazione di piazza del Popolo, mi è ritornato in mente (a proposito dell’”uso” che si fa del corpo delle donne) della famosa trasmissione televisiva seguita da molte adolescenti degli anni 90, NON E’ LA RAI ve la ricordate? Io si purtroppo. ero già a abbastanza grande (avevo 25 anni) da capire che era la PRIMA delle trasmissioni spazzatura che ci avrebbero lentamente avvelenato il cervello e guarda caso era sui canali Fininvest…. Quanti anni sono che ci sorbiamo questi spettacoli indecenti? Perchè solamente ora ci si rende conto di quale lento, ma lento avvelenamento hanno subito le nostre menti? a noi donne, madri, mogli, educatrici, lavoratrici e a voi uomini, frati, educatori, padri e mariti aprire gli occhi e gridare a gran voce basta! Ho tre figlie alle quali cerco di spiegare perchè non vedere certi spettacoli, criticare alcune pubblicità (per ultima la TIM con la solita attricetta che si spoglia in ascensore) ecc ecc. Basta rimanere in silenzio.

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