fratemobile.net

Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

fratemobile.net header image 2

NON VENDERE I TUOI SOGNI …MAI

29 Aprile 2010 · 4 Commenti

Il 18 settembre 1994 ricevevo da Vannalisa Chessa, presidente della nostra Cooperativa Coompany&, una cartolina con questa frase “Non vendere i tuoi sogni…MAI”.

Oggi è il giorno anniversario della sua partenza per il Cielo e la voglio ringraziare per quel suggerimento. E per ciò che la sua vita ha portato in quella di tutti noi che l’abbiamo incontrata.

“Ho sognato cose che non furono mai
e mi sono detta “perché no?”
ho amato la verità;
ho avuto tempo per tutti;
il Signore mi ha chiamato
e sono partita”

Sassari 4 giugno 1961 - Alessandria 29 aprile 2002

Ciao Vanna

f b

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

4 risposte ↓

  • 1 manu // 30 Apr 2010 alle 05:50

    Grazie Vanna.
    Non ho fatto in tempo a conoscerti,
    ma attraverso persone e luoghi
    ti intravedo, ti riconosco, ti respiro.
    Ora è più prezioso che mai il tuo consiglio:
    ne farò tesoro anch’io…
    Dacci uno sguardo,
    noi cercheremo di muoverci al meglio.
    Un abbraccio:
    Manu

  • 2 maura // 30 Apr 2010 alle 12:39

    Mi unisco anch’io al ricordo di Vanna. Sto cercando le parole per descriverla, ma nessuna mi sembra adatta. Posso dirle grazie… è stato molto bello averla incontrata nella mia vita : mi ha ascoltata, spronata, mi ha voluto bene così naturalmente e gratuitamente che so di avere un grosso debito con lei perchè non sono riuscita a fare altrettanto per lei, ma spero che adesso sappia che le voglio bene veramente. Un forte abbraccio Maura

  • 3 Stefania // 3 Mag 2010 alle 09:15

    Io non ho avuto la fortuna di conoscere questa donna ma non è la prima volta che qui sul blog ne sento parlare con affetto e riconoscenza… oggi scopro che siamo nate lo stesso giorno, 4 giugno, e scopro che era lei la mittente di quella cartolina che Padre Beppe aveva da tempo sulla sua scrivania… Ricordo quel pomeriggio in cui mi trovavo da lui per parlargli dei miei dubbi, delle mie difficoltà e delle perplessità sulla strada da intraprendere. Ero all’ultimo esame di giurisprudenza e mi chiedevo se avesse senso darlo e continuare ad inseguire un sogno oppure mollare tutto, piantare i piedi per terra e iniziare un lavoro non mio per aiutare i miei familiari… Appena entrata ho visto quella cartolina e ho letto quella frase… beh posso solo dire che sono laureata in giurisprudenza da due anni e ho quasi finito il periodo di praticantato. Purtroppo questo percorso si è rivelato più difficile del previsto anche per dolori immensi che mai avrei pensato di dover affrontare, ma a questa donna mai conosciuta personalmente posso solo dire grazie per quel pensiero nemmeno destinato a me ma che in me ha piantato salde radici!

  • 4 Marco // 3 Mag 2010 alle 23:10

    Senza parole.
    Con Vanna non servono.

Lascia un commento