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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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TORINO PREPARATI: STIAMO ARRIVANDO

27 Luglio 2008 · 1 Commento

Siamo a Carrara, dopo una levataccia, dopo una partenza in perfetto orario, dopo metà del viaggio e stiamo arrivando per la nostra mitica settimana di volontariato, già ribatezzata “Sex&Sermig” con poca fantasia e molte risate. Useremo il blog per una secie di diario, e lla fine produrremo un CD video-foto-audio.

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

1 risposta ↓

  • 1 luciano // 29 Lug 2008 alle 13:37

    Carissimo Beppe, carissimi ragazzi che in questi giorni siete a Torino, un saluto ed un in bocca al lupo per la settimana e l’impegno che siete e sarete chiamati a svolgere, insieme, aiutati dal vostro entusiasmo e dalla vostra fede.
    Vi chiedo però un attimo di attenzione, senza salire in cattedra (mi scuso se sembrerà qualche volta che lo faccia, e vi chiedo sin d’ora perdono), ma solo per riflettere sul significato di un campo estivo forte ed impegnato come questo. L’alternativa di questa settimana chiede e richiama un senso di responsabilità da parte di tutti.
    E’ come dire che questa settimana (di vacanza se vogliamo) è come uno stage di allenamento, e l’anno prossimo rappresenta la sfida, la gara (che si insinua nella quotidianeità di tutti i giorni).
    Con questo desidero solo dire che lavorare, imparare ad offrire il proprio tempo per gli altri, ascoltare, conoscere, prendere conoscenza di problemi anche molto più grndi dei nostri è una grande responsabilità, e domani non saremo più uguali a ieri.
    E’ vero, molti altri gruppi della nostra parocchia hanno già fatto questo tipo di esperienza o altre esperienze forti similari, ma nessuno mi sembra si sia trasformato (di zombie non se ne sono visti a San Marco), ovvero abbia capitalizzato la formazione ricevuta in questi momenti forti, ed insieme agli amici, agli animatori ed ai responsabili si impegnerà ad essere ed a fare.
    In relatà esteriormente dovremmo essere uguali, ma il nostro sguardo, il nostro modo di essere e di agire su determinati fatti, persone, cose ed avvenimenti non potrà più essere lo stesso.
    Ed allora tutto è bello, il diario, il CD, sono tutti strumenti utili affinchè il nostro ruolo di cristiani immersi in una quotidianeità sconcertante (sconcertante nei comportamenti assurdi che ogni giorno siamo costretti a vedere e subire a scuola, all’università, nel mondo del lavoro e del tempo libero, nello sport, ecc. ecc.) . Rientrando a Roma, diremo: siamo stati di qua, siamo stati di là, ma “cosa c’è rimasto veramente dentro” sarà la sfida che ci fa decidere ognuno dei nostri comportamenti quotidiani.
    Qualcuno forse non avrà compreso cosa voglio dire.
    Un piccolissimo esempio (che vuole rimaenre un esempio, ma è l’approcio e lo stile): la quotidianeità è tutto, ma si crea la pace anche con piccoli gesti di rispetto. Ero al supermercato alcuni giorni fa e mi sono capitati gli occhi su una confezione di frutta secca. Il prezzo era bassissimo, e la cosa mi ha allettato. Con curiosità ho verificato la provenienza di alcuni dei componenti il prodotto, e mi sono accorto che l’uvetta proveniva dal Cile. Per chi non lo sa, in parrocchia seguiamo molto da vicino la pastorale dei temporero, ovvero tutto un movimento nato proprio per migliorare la qualità della vita di lavoratori stagionali nelle vigne cilene, una forte situazione di sottosviluppo e sfruttamento.
    Dispiaciuto ho rimesso a posto la confezione di frutta secca, comprendendo che molto spesso un prezzo basso significa che qualcuno altro ha pagato la differenza.
    Per concludere, quindi, la sfida è solamente iniziata.
    Tutto dipenderà da chi avrà il coraggio di mettersi in gioco.
    E come si suol dire, quando il gioco si fa duro, allora i duri scendono in campo”.

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