fratemobile.net

Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

fratemobile.net header image 2

UNA BUONA NOTIZIA, GRAZIE AL RE, DA TENER D’OCCHIO

17 Luglio 2008 · Nessun Commento

Oggi a Madrid, la Conferenza interreligiosa promossa dal re dell’Arabia Saudita. Il commento del cardinale Tauran, tra i relatori dell’incontro


Un evento di grande significato per il dialogo tra le religioni e la convivenza pacifica tra i popoli: si apre, oggi a Madrid, la Conferenza interreligiosa promossa dal re dell’Arabia Saudita, Abdallah, con la partecipazione di autorità religiose musulmane, ebraiche e cristiane. L’iniziativa fa seguito all’incontro convocato in giugno alla Mecca dalla Lega islamica mondiale. Alla conferenza, interviene anche il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, che - intervistato da Helene Destombes della redazione francese della nostra emittente - sottolinea l’originalità di questo avvenimento:
 
R. - La cosa importante è la singolarità dell’avvenimento, perché è un’iniziativa del re dell’Arabia Saudita, il quale non è soltanto un semplice capo di Stato, ma anche il custode delle due moschee, che sono i luoghi più sacri dell’islam. Ciò dà ovviamente, una dimensione universale alla sua iniziativa. Qual è lo scopo di questa riunione? Io ho sollevato cinque punti: il desiderio di dare un nuovo volto dell’islam, un islam più tollerante, aperto a tutte le religioni. Il desiderio, poi, di presentare all’opinione pubblica mondiale l’appello della Mecca. Quindi, il precisare quale sia il contributo delle religioni alla convivenza. Offrire i valori etici condivisi da tutti i credenti al mondo intero, specialmente per la formazione della gioventù ed aiutare l’umanità a ritornare a Dio. Per quanto riguarda la partecipazione della Chiesa cattolica, il Papa è stato invitato, ed io vado lì a suo nome. Noi accogliamo certamente positivamente l’iniziativa del re, che raduna - e questo è molto importante - le tre religioni. Non è un dialogo islamo-cristiano: è un dialogo giudeo-cristiano-musulmano. Ovviamente, pensiamo sia un atto di coraggio da parte del re. Il Papa, da quando è sul Soglio di Pietro, non ha mancato nessuna occasione per ripetere questa necessità di un dialogo a tre. In un mondo secolarizzato, dunque, è molto bello e necessario che cristiani, musulmani ed ebrei siano testimoni della dimensione trascendente della persona umana e della sua relazione con Dio. Poi, possiamo collaborare, per esempio, per tutto ciò che riguarda la sacralità della vita e la formazione morale della gioventù. Abbiamo da condividere, quindi, tutto il dialogo della carità: aiutare i poveri, gli emarginati, soccorrere i bisognosi in caso di calamità naturale.

Tags: LETTURE CHE CI CONSIGLIAMO · PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

0 risposte ↓

  • Non ci sono ancora commenti.

Lascia un commento