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UN BAMBINO EBREO DI NOME GESU’ RESPINTO ALL’ASILO DI GOITO

23 Febbraio 2010 · 1 Commento

Condivido questa notizia con la speranza che sia smentita presto e che la proposta del Comune di Goito venga “rintuzzata”. Aspettiamo di sentire la voce della Diocesi di Mantova, il cui Vescovo è Monsignor Roberto Busti. Stamattina (mercoledì 24.02.10) trovo alcune precisazioni, che non spostano il problema, anzi tirano in ballo la Curia di Mantova e un Istituto di Suore, che potrebbero farsi sentire.

MANTOVA. L’asilo comunale? Solo per i bambini che provengono da famiglie che accettano «l’ispirazione cristiana della vita». Il regolamento è stato approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Goito fra le proteste di tutta l’opposizione. Un esposto è già stato presentato all’Associazione nazionale dei Comuni italiani.

Il regolamento, all’articolo 1, pone come condizione per iscrivere il figlio all’asilo l’accettazione di una sorta di preambolo religioso: la provenienza da una famiglia cattolica o cristiana, escludendo di fatto molte famiglie di immigrati di diverso orientamento religioso. Resta da stabilire se nell’ispirazione cristiana siano comprese le coppie divorziate o i non credenti.

La giunta di centrodestra - capeggiata dal sindaco Anita Marchetti, area Udc, appoggiata da parte del Pdl e dalla Lega Nord - motiva tale decisione con il fatto che «pur essendo l’asilo pubblico, da sempre viene gestito secondo criteri che si ispirano al cristianesimo».

Il centrosinistra ha sollevato in aula il tema dell’incostituzionalità. Ma la maggioranza si è detta certa che la preclusione dell’iscrizione a un asilo da sempre gestito con criteri cristiani non va contro i dettati della Costituzione. In pratica si vuole rispettare la tradizione di una gestione. La vicenda è già stata segnalata all’Anci da una consigliere dell’opposizione. Ha chiesto di fare pressioni sulla giunta di Goito per impedire che tale regolamento discriminatorio venga attuato.

(da La Gazzetta di Mantova, 23 febbraio 2010)

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1 risposta ↓

  • 1 Rosanna // 26 Feb 2010 alle 22:19

    …Quando giorni fa ho letto questa notizia ne sono rimasta allibita. La scelta di inciviltà posta “per regolamento” mi ha provocato un tale sdegno per il quale faticavo a trovare le parole… A maggior ragione perché in nome della richiesta di accettazione di valori cristiani, a Goito stanno imponendo qualcosa che con Gesù Cristo e la nostra Chiesa non hanno nulla a che fare. Anzi, ne sono la negazione.
    Mesi fa molti esponenti della stessa area politica che amministra Goito hanno protestato verso la possibilità che venissero tolti i Crocifissi dalle pareti delle scuole. Loro, adesso, è come se stessero togliendo Gesù stesso dalle classi.

    Sta prendendo forma un sistema che tenta di sfilarci dalle mani e dalla vita sociale il senso di accoglienza e l’uguaglianza sostanziale…

    Confido anch’io in prese di posizione chiare di chi può e deve esprimere un’opinione - o meglio una verità - sulla vicenda.

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