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I VESCOVI ITALIANI SMENTISCONO BERLUSCONI (notiziona!!!)

29 Gennaio 2010 · 3 Commenti

Il portavoce della Cei in conferenza stampa chiarisce la posizione dei Vescovi su alcune faccende legate all’immigrazione e al momento sociale dell’Italia. Vien da pensare che l’opinione pubblica cattolica, almeno in parte, sia riuscita a mettere qualche serio dubbio sulla “cristianità” leghista che tanto condiziona attualmente il Governo.

ROMA - “Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche”. E’ quanto ha affermato il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulle affermazioni del premier Berlusconi riguardanti la partecipazione degli immigrati alle attività delle organizzazioni criminali. “La considerazione di fondo sugli immigrati - ha adetto Crociata - resta la dignità di ogni persona umana che non può essere oggetto di pregiudizio e discriminazione, come ha ricordato il Pontefice”.

MIGRANTI E DENUNCE: I NUMERI

Crociata, rispondendo ai giornalisti nella conferenza stampa conclusiva del Consiglio permanente della Cei, ha affrontato diversi temi, compreso quello delle prossime elezioni. “Il compito dei cittadini - ha detto il segretario generale della Cei - è di eleggere le persone che meglio perseguono l’obiettivo del bene comune i cui valori e criteri sono la difesa della vita umana comunque si presenti, la difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli e il lavoro”. L’indicazione della Chiesa, ha aggiunto, è poi “quella di votare per coloro che guardano alle esigenze generali più importanti sia per la vita del Paese che per le Regioni”.

Sulle polemiche intorno alla giustizia, Crociata ha detto di non volere esprimere giudizi di merito: “Darei
in questo caso - ha spiegato -  quell’indicazione relativa a superare conflitti e tensioni già contenuta nella relazione del cardinale Bagnasco, per trovare una soluzione all’interno degli equilibri istituzionali seguendo la ricerca del bene comune da parte di tutti”.

Quanto all’emergenza disoccupazione ed al caso Fiat, Crociata ha detto che bisogna fare di tutto per “conservare, assicurare e accrescere i posti di lavoro”: “Conosciamo il dramma delle famiglie che avevano un lavoro e ora si trovano per strada. Dobbiamo raccogliere questo grido, non possiamo rimanere insensibili. Non posso intervenire su questioni specifiche, ma credo che sia, molto semplicemente, auspicabile che si continui a cercare il modo di assicurare ancora il lavoro”. (da Republica.it).

da Reuters Italia

ROMA (Reuters) - La Cei, organismo che rappresenta i vescovi italiani, ha detto oggi che il tasso di delinquenza degli italiani e degli stranieri in Italia è sostanzialmente identico, ribattendo indirettamente a quanto affermato ieri dal premier Silvio Berlusconi, secondo cui avere meno immigrati significa avere meno criminalità.

“Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche”, ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, a quanto riferito dai media, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sull’affermazione resa ieri dal presidente del Consiglio.

Crociata ha anche invitato al rispetto della “dignità di ogni persona umana, che non può essere oggetto di pregiudizio o discriminazione”.

APPELLO SU REGIONALI E FIAT

Rimanendo su temi politici, il segretario della Cei, che ha parlato durante una conferenza stampa al termine del Consiglio episcopale permanente, è anche intervenuto circa le prossime elezioni regionali, invitando gli elettori a votare chi più difende la vita e la famiglia.

“Il compito dei cittadini è eleggere le persone che meglio perseguono l’obiettivo del bene comune i cui valori e criteri sono la difesa della vita umana comunque si presenti, la difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della solidarietà verso gli altri, in particolare i più deboli e il lavoro”, ha detto.

Quanto a quest’ultimo tema, Crociata, riferendosi in particolare alla vertenza Fiat, ha affermato che “‘il grido delle famiglie che perdono il lavoro va assolutamente raccolto”.

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3 risposte ↓

  • 1 diego // 29 Gen 2010 alle 23:26

    ciao Beppe, le persone giuste ti appaiono all’orizzonte quando hai bisogno di loro…ho conosciuto la scorsa estate un geologo e siamo diventati amici, il discorso e’ caduto sul TAV, la scorsa settimana mi ha proposto una discussione del problema sul suo blog professionale, il discorso e’ aperto..qui
    http://corradotumaini.postilla.it/ambiente/danno-ambientale/no-tav-sindrome-da-nimby
    per conoscere l’uomo (corrado) ti posto anche questo suo post pubblicato lo scorso natale.
    http://corradotumaini.postilla.it/ambiente/vorrei
    leggilo ti piacera’…
    diego

  • 2 Fulvio Elisa // 30 Gen 2010 alle 20:05

    Entro in punta di piedi in questa piazzetta, per vedere se davvero la tecnologia accorcia i diecimila km che ci separano. Come vota un discepolo di Gesú è un tema forse fuori moda, ma a mio parere centrale. Da qui però non vedo nulla di buono all’orizzonte.

  • 3 maria grazia e franco // 2 Feb 2010 alle 18:57

    è stato bello stare con voi questa estate un po’ di riflessione e silenzio fanno sempre bene, la conoscenza di persone molto speciali fanno il resto

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