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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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SE AVESSI SEI ANNI E VOLESSI IL BATTESIMO

24 Maggio 2008 · 1 Commento

Cosa mi aspetterei, a sei anni meno due mesi, se per imprevedibili, misteriosi, irraggiungibili percorsi volessi farmi battezzare? E tu, cristiano adulto figlio di quell’eterno bambino che è Francesco di Assisi, da dove partiresti per dire a questa bimba tutto l’Amore di Dio per la sua vita, tutta la gioia di Gesù per la questa decisione di entrare nella sua Squadra, tutto il calore dello Vento di Dio che accarezzerà per sempre la sua vita, da dove cominci?

Se hai figli a cavallo dei sei anni, mi indichi, per favore, un cammino, un’immagine, uno stile?

Molte grazie soprattutto da parte di Giulia.

fra Beppe

Tags: PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

1 risposta ↓

  • 1 chiara // 26 Mag 2008 alle 11:43

    caro beppe, ti racconto la mia esperienza e ,indirettamente, quella del mio bambino, battezzato a sette anni.

    Innanzitutto, i motivi per cui non si battezza un bimbo alla nascita possono essere tanti ( i genitori non sono credenti, o non sono sposati, oppure si vuole rispettare la sua libertà di scelta, ecc.),

    non importa il perchè e il chi ha deciso quando lui/lei era piccolo/a,

    è importante spiegarlgli/le il perchè della scelta nel presente e condividerla.

    Io, genitore, ho detto a mio figlio che per vivere il suo battesimo ho aspettato (per un atto di fede - può sembrare paradossale) di avere una Famiglia e una Comunità con cui condividere tale momento. Quando lui era piccolo c’era solitudine e tristezza intorno a noi, la fiducia in Dio mi suggeriva che era possibile un cambiamento e così è stato (fortuna? destino? io preferisco credere che erano i piani di Dio ).
    Così quando lui ha avuto 6/7 anni ad accompagnarlo alla fonte battesimale c’erano un papà e una mamma, c’era una famiglia - dono di dio - che sei anni prima non ci sarebbe stata. Questo è un caso particolare, che non auguro a nessuno, quello che segue - invece lo auguro di cuore

    perchè il giorno del battesimo non c’era solo una famiglia ma un’intera comunita in festa !! ( e arrivo a darti un suggerimento !):

    quando parlai al parroco tempo prima x il battesimo fu lui a farmi un grande regalo !! Mi disse: hai aspettato tanto, aspetta ancora un po’ ! inseriamo la preparazione al battesimo nel primo anno di catechismo, sarà un dono anche per i suoi compagni e per le loro famiglie !!
    il giorno del battesimo i battezzati erano due: un bimbo e una bimba (di età diverse, 7 e 9 anni se ricordo bene)
    Così abbiamo vissuto quello speciale battesimo come un momento di fede, di testimonianza e di crescita: riesci ad immaginarlo? Al centro c’era il Battezzato, c’era il Sacramento, c’era la Comunità parrocchiale, (il parroco, i catechisti, i bambini le loro famiglie) - rendo l’idea? - c’era Gesù, c’era la Chiesa. Tutti i presenti hanno fatto questa esperienza di fede e di vita nel contempo.
    io credo che il Sigore ha fatto a mio figlio e all’altra bambina un grande dono: ha fatto si che INSIEME AI LORO COETANEI E A COLORO CHE GLI VOLEVANO BENE ( i genitori, i catechisti, il parroco, gli amici, i parenti) prendessero coscienza dei significati e e dei simboli del Battesimo (l’acqua, l’olio, ecc) e che SPERIMENTASSERO che Dio è Padre e che la Chiesa è una comunità e una famiglia nel senso più vero e concreto.

    Negli anni successivi abbiamo vissuto la cresima e poi il battesimo della sorellina, entrambi “normalissimi”: bè ti assicuro che quel battesimo “non normalissimo” se lo ricordano ancora in tanti perchè è stato davvero speciale !!!
    Speciale COME DOVREBBE ESSERE - aggiungo io - LA VITA DI OGNI CRISTIANO !!

    E oggi, osservo che mio figlio frequenta la parrocchia ( che causa trasloco non è quella in cui si è battezzato) con entusiasmo e spontaneità, frequenta il catechismo anche se non sarebbe più obbligato dal “fare la cresima”, non si è allontanato come la maggior parte dei suoi coetanei e io me lo spiego così: l’esperienza insegna…più di tante parole: quel battesimo - ripeto - è stato davvero un seminare che ha portato frutti nelle coscienze di ognuno, come solo Dio sa’ fare.

    un abbraccio, chiara

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