fratemobile.net

Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

fratemobile.net header image 2

SABATO 17 DOMENICA 18 MAGGIO 2008, il Papa, i ragazzi della cresima, un’amica si sposa

12 Maggio 2008 · 1 Commento

Nel prossimo wekk-end capiteranno tante cose: il Papa va a Savona e Genova, io vivrò un ritiro con i ragazzi e le ragazze che riceveranno la Cresima la domenica successiva, una cara amica si sposerà. Sul primo avvenimento condivido con i perditempo del blog un articolo di don Andrea Gallo (auguri per la tua salute, vecchia roccia!) responsabile della Comunità san Benedetto, in Genova.

“La contestazione in occasione della visita del Papa in Liguria è un errore, gli organizzatori mi hanno invitato ma questa volta non sarò in piazza con loro. Non è un voltafaccia: tutto quello che dicono, io lo condivido in massima parte, se avessero promosso la stessa mobilitazione una settimana prima o dopo, avrei aderito. Così, no. Non ho aderito perché questa sarà una visita pastorale che è attesa con trepidazione dai fedeli, dal significato eminentemente religioso. Contestarla è una scelta controproducente anche in vista di una battaglia laica per il riconoscimento di quei diritti che oggi sono negati a troppe persone, trans, gay, donne che non sono pronte per la maternità. Sarò più esplicito: quando a Roma in occasione del Family Day si erano create due piazze contrapposte, San Giovanni con i gruppi prolife e piazza Navona con i “laici”, io non ho avuto dubbi nello scegliere la seconda: erano entrambe espressione della società civile e, in una società pluralista, la Chiesa non può imporre i propri punti di vista. Ma non vedo motivi di preoccupazione in questa visita di Papa Benedetto che oggi viene strumentalizzata dalla destra come dalla sinistra. Pur essendo contro l’integralismo catttolico, non posso condividere una visione di laicità che vuole imoedire la libera espressione delle idee degli altri. Perché questo è il problema, scendere in strada quel giorno non è rispettoso. Va contro i legittimi desideri di chi aspetta l’incontro con un pastore e, in più, serve solo a esasperare divisioni e conflitti. Vedo emergere l’aggressività e allora mi chiedo: come si può chiedere tolleranza, e allo stesso tempo essere intolleranti? La proposta deve essere più costruttiva di una contestazione che è sbagliata nei tempi e nei modi. La visita del Papa è ormai programmata e definita, lasciamo che sis volga senza bisogno che la città torni a essere blindata. Il fronte laico deve trovare altri strumenti per presentare le sue idee e le sue ragioni, le sedi corrette sono le università, le conferenze, glli incontri. Lasciamo venire Benedetto XVI perché possa parlare ai cattolici e pregare celebrando la liturgia eucaristica in piazza nel segno della pace, poi continuiamo a vigilare che la Chiesa non si renda responsabile di ingerenze: non c’è contraddizione nella fedeltà alla Chiesa e nell’attacamento all’istanza di laicità. Bisogna passare gradualmente, da una laicità di rifiuto e restrizione, a un dialogo costante e quotidiano nelle sedi competenti: la laicità correttamente intesa è luogo di comunicazione tra religioni e garanzie per l’espressione delle diverse componenti della società, non luogo di contenimento e respressione.”

Tags: LETTURE CHE CI CONSIGLIAMO · PIAZZETTA DELLE CHIACCHIERE

1 risposta ↓

  • 1 francesco // 14 Mag 2008 alle 17:22

    ciao beppe fa piacer che ti occupi sempre anke da lontano della vecchia zena. son contento che arriva il Pap qui da noi. A esser sincero nn e’ un trascinator di folle come il wojtyla e’ molto herr professor, cmq concordo con il vecchio don gallo se vuoi esser tollerato tollera e nn sfascia tutto. c siam capiti. ps se vai sul blog del secolo xix ce’ un aria di anticlericalismo che fa spavento spero che nn succeda nulla.saluti francesco.

Lascia un commento