fratemobile.net

Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

fratemobile.net header image 2

dal CENTRO GIOVANI DIOCESANO DI PINEROLO, meditate gente, meditate!

30 Aprile 2008 · 2 Commenti

 La De Filippi e Gesù di Nazareth: tra finzione e realtà

La TV gestisce molte idee e mentalità, soprattutto dei giovani. L’urlo di 80.000 ragazzi assiepati per bere il concerto di chiusura di Amici in Piazza del Popolo a Roma, ripetuto poi a Cagliari, copre le voci delle città abituate a convivere con una pluralità di sogni. Successo inaspettato, imprevisto, studiato. Merito dell’astuzia manageriale della De Filippi, o meglio del suo enturage che, anno dopo anno, vuol far credere che la sua lettura della generazione giovani calzi a pennello, dati auditel alla mano! Spiace constatare che, anche grazie ai suoi programmi televisivi, si stia insinuando in troppi cervelli giovani l’illusione che la vita sia tutta una finzione. Dai tronisti di Uomini e donne alla “statura” dei concorrenti del Grande Fratello e alle loro sesso-acrobazie, passando per il “mielismo” di C’è posta per te fino alla falsa illusione di Saranno Famosi. Prendono forma dentro quei muri di cartone i personaggi pirandelliani, perché mostrano una, nessuna, centomila personalità che andranno a ruba nelle sfacciate campagne pubblicitarie che a tanti giovani regalano ambizione confondendo il reale con il virtuale. Quello che costruiscono lì dentro sono stralci di vita reale, facilmente imitabili, alla portata di tutti, in apparenza! Peccato che la “generazione De Filippi” tenda più al fashion che alla semplicità del quotidiano. Ma tra quel bambino che vende i suoi giocattoli per beneficenza, tra i nostri animatori che spendono tempo, fatica, euri per i nostri oratori e Karim, ex tronista, che ubriaco fa a botte con un tassista a Milano… non ho dubbi su chi scegliere! Il confine tra essere e apparire è ben chiaro! D’altronde il massimo che promette lei è: “Saranno famosi”. Conosco un Uomo che osò oltre, dicendo: “Sarete beati”! (Lc 6). Claudio Chiozzi

Tags: LETTURE CHE CI CONSIGLIAMO

2 risposte ↓

  • 1 Marina // 2 Mag 2008 alle 21:11

    … che fatica!… crescere un’adolescente circondata da tanti compagni “fashion” e chi non lo é, é fuori!
    … che fatica… crescere una figlia adolescente cercando di farle capire che cosa é il mondo virtuale di Maria De Filippi
    … che fatica crescere un’adolescente femmina un po tondotta e farle capire che stare attenta al mangiare non vuol dire digiunare per diventare belle e “fashion” ma serve solo alla sua salute.
    … che fatica… crescere un’adolescente cercando di farle capire che non avere “messenger” (si chiama così?) non vuol dire rimanere fuori dal giro di amicizie ma che avere amici vuol dire trascorrere insieme un pomeriggio a ridere e scherzare guardandosi negli occhi.
    … che fatica crescere un’adolesente cercando di farle capire a cosa serve internet, quali sono i rischi di ciattare con degli sconosciuti, mandare e ricevere video sui cellulari ecc.
    …che fatica… far capire cosa é il volontariato, il donarsi al prossimo gratuitamente, il dedicare il proprio tempo alla crescita personale…
    CHE FATICA cercare di essere alternativi al mondo finto di Maria De Filippi, essere alternativi al coro di genitori che dicono “ma in fin dei conti che male c’é a tante cose che ora i giovani fanno?!”. Che fatica essere alternativi alla massificazione del cervello che una televisione spazzatura ci vuole appiattire.
    Che fatica guardare la televisione tutti insieme e scegliere di vedere Ulisse o il mondo di Quark anzichè “c’è posta per te”.
    CHE FATICA!!!!
    GENITORI AIUTO!!! A VOLTE MI SENTO UNA EXTRATERRESTRE!!!

  • 2 Ire // 4 Mag 2008 alle 11:49

    Molto ‘faticoso’ ed impegnativo essere genitori,ma difficile anche essere animatori/educatori di ragazzi,soprattutto se di periferia..i ‘miei’ ragazzi non hanno nulla se non una vita difficile,nonostante la loro giovane età! Si sentono e si vedono diversi,vorrebbero ’solo’ essere un pò più felici e sereni..vedono,qualche volta,qusti programmi e si sentono ‘feriti’,un pò ‘traditi’..in giro vedono i loro coetanei che hanno tutto e che sprecano, eloro non hanno quasi nulla e sono ‘arrabbiati’ perchè vedono sprco,si vedono e sentono ‘diversi’ e tagliati fuori! Hanno bisogno (me compresa che ho qualche anno in più di loro) di aduli che li aiutino a diventere adulti,che li ascoltino,che facciano capire loro che,anche se non hai l’ultimo tipo di cellulare,i vestiti firmati ecc. ecc.,anche se hai qualche chilo in più; SEI PERSONA lo stesso,che la finzione non è la felicità..che Gesù li ama lo stesso perchè suoi figli,che solo Lui è la ‘via,la verità e la vita’,è Lui la strada,la felicità e la libertà,nonostante la fatica di seguirLo e il non comprendere,a volte,il perchè del suo chiederci delle cose

Lascia un commento