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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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IL MONDO IN UNA VALLE

3 Luglio 2009 · Nessun Commento

Eccoli qui gli amici della Coompany2, hanno fatto molta strada più di me: dal Togo, dal Perù, dal Marocco. Fantastica compagnia messa insieme proprio oggi, quasi una risposta alla Legge chiamata sicurezza che un po’ mi fa sentire in imbarazzo in quanto italiano davanti alla vita, alle storie, alle fatiche di queste persone. Bella la Valle del Cervino, la Valtournenche, che racchiude stasera un pezzo di mondo, del nostro mondo, arabo, spagnolo, francese, patois, italiano. E nel cuore un pizzico di nostalgia per la sammarco, lontana però solo in kilometri dalle Case alpine di Torgnon e di Saint Nicolas.

f b

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PELLEGRINO NON VAGABONDO

1 Luglio 2009 · 2 Commenti

Domattina parto, la mia comunità mi permette due mesi di servizio in Cooperativa sociale, nelle due splendide Case Alpine di Torgnon e Saint Nicolas. Tre giorni fa ero in Abruzzo con i ragazzi, domani sarò con altri ragazzi, che nel lavoro cercano un salto in avanti, nel lavoro in stile/cooperativa trovano un senso migliore, nello stipendio una dignità e una autonomia.

Grazie, mio Signore, per questa stagione di vita che mi concedi.

Rendimi responsabile strumento moltiplicatore di vita, di progetti, di speranze.

(sotto voce) grazie perché vivrò due mesi in montagna!

Chiunque voglia venire a trovarmi - e a dare una mano - basta che avvisi!

Casalpina Pier Giorgio Frassati, frazione Persod, Saint Nicolas, Aosta.

Casalpina Maria Nivis, Torgnon, Aosta

f b

lei è la volpe che tutte le sere viene a mangiare alla Casalpina, non teme rumori, voci né scatti fotografici. Ve la saluto volentieri!

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LA NOTTE PRIMA DELLA PARTENZA

28 Giugno 2009 · 2 Commenti

Il karaoke va, Susanna e Monica sono indaffarate nel riordino della casa che ha retto ai nostri due campi, il fuoco della grigliata è già spento. Quale connessione potrebbe mai trasmettere tutta la vitalità, i sogni, le fragili speranze, le timidezze, la spavalderia di questi nostri ragazzi! Abbiamo seminato, certo, e tanto. Quanto tempo dovrà passare perché la strada di questo nostro futuro si delinei e quante ore di vicinanza, di ascolto, di canto e di gioco, di discussioni feroci dovranno passare prima che si possa veder spuntare la pianticella della fede? E se fosse già fuori terra, ma nei prati dove non ce lo aspettiamo e non la cerchiamo? E se lo Spirito, vento fuoco fantasia di Dio, “fosse avanti” e i vecchi fossimo noi? I vecchi nell’anima? Se come succede da qualche centinaia di generazioni di umani anche in questa si delineasse già il nuovo, impastato di memoria e di fantasia creativa? Se Dio avesse scommesso anche su questi suoi/nostri figli spigolosi, gelosi dei loro spazi, soli, affettuosi?

Si, una comunità parrocchiale che mette in piedi campi, esperienze per i propri ragazzi è una comunità che crede in loro assieme a Dio, e sa che un investimento così restituisce frutti, certo spalmati nel tempo, attesi fiduciosamente anche quando non se ne colgono segni premonitori, ma sicuri. Sicuri perché non ci appartengono, noi infatti siamo servi inutili,e stanotte anche piuttosto assonnati, stanchi e felici.

f b

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UN AMICO CARO STA MALE

26 Giugno 2009 · 3 Commenti

Flavio, un amico di Susa, del convento san Francesco, sta male. Un incidente mentre puliva sterpaglie, mentre tagliava erba, e il fuoco della benzina lo ha avvolto. Al CTO aspettano, ma la situazione è seria. Ci vuole una catena di affetto, di preghiere, di presenza discreta e forte per sua moglie, per sua figlia, per suo figlio. Con i ragazzi del gruppo abbiamo cominciato subito a pregare, nella Abbazia di San Bartolomeo a Carpineto, dove la notizia mi è arrivata. Un abbraccio silenzioso cara Anna, cara Ste, caro Andrea

f b

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FRATELLO SOLE, MA DOV’ERI ANDATO?

25 Giugno 2009 · Nessun Commento

Cielo azzurro, sole, sole, sole, da non credere. Bello, caldo, è proprio lui, il sole. Ma dov’eri finito fratello nostro sole? Ben tornato, che sia benedetto l’architetto che ti ha sognato! E vai coi gruppi di discussione sul tema “La Sammarco che vorrei!”. Pensare globale, agire locale. Dopo aver capito - forse - la Chiesa in grande, in antico, in profondo, oggi “non chiedere cosa può fare la tua Chiesa per te, ma cosa puoi fare tu per lei”. Belli questi 15enni che si scannano su un tema così, da non credere.

f b

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CI DISPIACE, MA NON ABBIAMO SENTITO NULLA

23 Giugno 2009 · 2 Commenti

Dalle telefonate, i sms, le mail, i pensieri paranormali, le energie parapsicologiche, insomma da tutti i segnali arrivati fin qui TUTTI SPERAVATE CHE AVESSIMO SENTITO LA SCOSSA, così facevamo notizia alla san Marco. E invece no. Stavamo giocando molto allegramente e molto rumorosamente, ci stavamo divertendo col gioco dei mimi e i titoli dei film (ricordate?). E poi siamo lontani dalla zona. Peccato, aspettate qualche altra occasione per parlare di noi in piazza! Vi vogliamo molto bene lo stesso, però, non deprimetevi!

f b

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MAI FELICI DA SOLI!

21 Giugno 2009 · Nessun Commento

I talenti, i dobloni del tesoro scacciano la maledizione soltanto quando vengon messi TUTTI INSIEME, se ciascuno se ne tiene per sé anche uno solo, il conto non torna. Mai felici da soli, solo dividendo i talenti si moltiplicano.

Prime lacrime di nostlagia. Intanto da Roma il pulmann dei sognatori si avvicina, con  il suo bagaglio adolescenziale di intransigenza, assolutamente, mai, sempre, tutto, subito, io, eccezzionale, pazzesco, non so, boh, mmmmm, scialla, medio.

Il cielo ci regala sprazzi di azzurro dopo pioggia e nebbia mattutina, ma alle prime ore risuonava già il proverbio montanaro piemontese “nèbbia bassa, bel temp a lassa”.

f b = fra beppe

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UNA BUONA CIURMA NON SI SCORAGGIA MAI!

18 Giugno 2009 · 1 Commento

Bella l’Abbazia di san Bartolomeo a Carpineto, ma la strada veramente problematica, quasi nulle le indicazoni, strade forestali, luoghi bellissimi e selvaggi: insomma alle 19.45 ultimo viaggio di recupero in macchina e tutti felicemente a tavola per la splendida cena di Paola! Poi arrivo di Francesco, convalescente, e proiezione de La maledizione della luna piena (giusto???). La ciurma ha già dimenticato l’avventura dei sentieri persi ed è pronta a puntare il timone per la meta del venerdì.

f b

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PRIMA CHE ARRIVI LA PIOGGIA …

18 Giugno 2009 · 1 Commento

Arriva, non arriva, forse arriva, se non arrivasse, la pioggia dico, sabato, domenica chissà! E allora via, tutti fuori bordo stamattina presto (si fa per dire) sul bordo del Parco Nazionale, ciascuno angelo custode di qualcun altro, e vai, uomini della filibusta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

f b

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BRITTOLI MON AMOUR!

17 Giugno 2009 · 2 Commenti

In lontananza la Maiella regala panorami innevati, e ad est l’Adriatico fa pensare a poesie studiate a memoria dedicate al mese ancora lontanissimo di settembre. Brittoli è qui e l’Oasi san Francesco è nel bosco del Parco Nazionale del Gran Sasso. NOI SIAMO QUI. Ieri, puntuale all’appuntamento, la poiana ci ha regalato il suo volteggio a cerchi, sempre più alta. I ragazzi, gli animatori, Paola la cuoca, tutti siamo dentro la magia di questo posto, di questa struttura frutto dell’amore di un padre per i suoi figli. E i pirati - sì era proprio questo il tema che bolliva in pentola… - navigano in alto mare…

fra Beppe

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OMELIA DEL CORPUS DOMINI 2009

13 Giugno 2009 · Nessun Commento

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FRANCISCANS INTERNATIONAL

9 Giugno 2009 · Nessun Commento

Forse pochi sanno che la galassia francescana sui temi della giustizia, pace e salvaguardia del creato si esprime in una organizzazione non governativa che lavora a livello mondiale - con sedi principali a Ginevra e a New York - con le Nazioni Unite: FRANCISCANS INTERNATIONAL.

fra Beppe

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OMELIA DELLA SANTISSIMA TRINITA’

7 Giugno 2009 · 1 Commento

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DIRE LA VERITA’ ANCHE SE NON “SERVE”

5 Giugno 2009 · 1 Commento

Dalla Rivista dei Gesuiti Popoli arriva una prima risposta seria all’ennesima affermazione di Berlusconi che parla guardando alla Lega che lo ascolta con il guinzaglio ben tirato! Anacronistico, elusivo e miope, secondo l’analisi dell’editoriale, il no del Presidente del Consiglio ad un’Italia multietnica, ma aggiungo io purtroppo efficace in un momento storico in cui una buona percentuale di cittadini beve qualsiasi cosa senza spirito critico. Che il mondo dei gesuiti si muova potrebbe essere tuttavia un segnale, chissà!

fra Beppe

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LA NOTTE PRIMA DELLA PENTECOSTE

2 Giugno 2009 · Nessun Commento

Pubblico davvero con gioia il resoconto a cura di Maura del pellegrinaggio che ha coinvolto i giovani della Val di Susa, dalla Cattedrale della Diocesi alla Sacra di San Michele, la notte tra il 30 e il 31 maggio, giorno di Pentecoste.

fra Beppe

“Strada facendo predicate dicendo che il regno dei cieli è vicino…gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date…” (Mt 10, 7-11)

Il vescovo , nella veglia di Pentecoste , in Cattedrale, dopo aver commentato queste parole del Vangelo impartisce la benedizione ai giovani e meno giovani che con la guida di tre sacerdoti e cinque suore intraprendono il cammino verso la Sacra di San Michele.

Piove leggermente a Susa, ma nessuno sente quelle gocce …è più forte la voglia di partire, di fare strada, di incontrare il Signore e fare un pezzo di strada insieme a Lui.

Percorriamo la via Francigena tra i campi, in mezzo ai paesini ormai addormentati. Alterniamo momenti di silenzio contemplativi della natura e di dialogo con Dio, a momenti di canto e di preghiera. Don Antonello e suor Margherita con l’aiuto di un megafono ci sostengono.

“ E’ più bello insieme, è un dono grande l’altra gente, è più bello insieme…tutte le stelle della notte, le nebulose e le comete , i fiumi e le montagne..è tutto vostro e voi siete di Dio…siamo qui sotto la stessa luce, sotto la sua croce cantando ad una voce…E’ l’Emmanuel…” Le parole dei canti danno ritmo ai nostri passi.

Noi camminiamo ma c’è qualcuno, nei vari paesini, che ci aspetta per darci qualcosa di caldo da bere , per ricaricarci con qualche dolcezza.

A Foresto sostiamo un attimo in chiesa e suor Milena ci propone una riflessione: “ Svegliati o tu che dormi , alzati e cammina”.Questa notte il nostro è un cammino fisico, ma deve servirci come stimolo per affrontare il cammino interiore nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo combattere il sonno interiore, la pesantezza del cuore, le azioni apatiche ed essere testimoni di SPERANZA, perché il Signore è con noi. Con le sue parole la suora ci provoca e ci propone di confrontarci a due a due per capire come

possiamo essere segni di speranza nei luoghi in cui viviamo .

Il cammino continua e a Bruzolo nel castello tre ragazzi ci presentano la loro esperienza di “ Sentinelle del mattino”. E’ un progetto che sta diramandosi in tutta Italia e che vede giovani che incontrano altri giovani in un normale sabato sera e annunciano Gesù; è una proposta di evangelizzazione di strada.

Superiamo Borgone, Sant’Antonino, Vaie e finalmente alle sette del mattino arriviamo alla Chiusa di San Michele. Da lì affrontiamo la salita per raggiungere la Sacra . Ormai siamo stanchi, ma anche se tanti di noi hanno qualche problema alle ossa, non ci arrendiamo e pieni di entusiasmo, che è aumentato strada facendo, arriviamo alla meta.

Il tempo è stato molto clemente con noi e finalmente dalla Sacra si vede il sole che benedice il nostro pellegrinare. Siamo felici, è stata una notte particolare in cui la fede ha unito tante anime in cerca ma sì piene di speranza. Durante la messa ringraziamo il Signore per questo dono e con il sale benedetto dal nostro vescovo la sera prima torniamo a casa con l’impegno di essere testimonianza viva di Cristo che è morto ed è risorto e ha mandato il suo Spirito!!!

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OMELIA DI PENTECOSTE

31 Maggio 2009 · 1 Commento

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SAN PAPIER, prega per noi tutti!

30 Maggio 2009 · Nessun Commento

Per qualche giorno Roma sarà ancora al centro dell’attenzione dei media sia per il G8 sia per le varie manifestazioni che contestano l’avvenimento o alcuni aspetti delle politiche che i governi presenti a questo summit adottano. Ieri, venerdì 29 maggio, alcune decine di persone hanno manifestato davanti e dentro la Basilica di Santa Maria Maggiore invocando il santo patrono dei migranti/immigrati: SAN PAPIER. E’ un geniale gioco di parole nato in Francia, dove nella lingua locale sans papiers indica immigrati senza documenti, quindi clandestini.
Il fenomeno delle migrazioni è inarrestabile, porta risorse e problemi nello stesso tempo. Io penso che i problemi vadano affrontati in un quadro culturale e politico di accoglienza. Le persone si accolgono, i problemi si affrontano. Invece, forse a fini elettorali e quindi di potere e controllo, si evidenziano i problemi, si alimentano le paure, e si crea così un quadro culturale e politico di “legittima difesa” che giustifica anzi esige i respingimenti, la mancanza di diritti fondamentali (salute, istruzione, patrocinio gratuito in caso di accuse ecc.).
La Chiesa cattolica a livello centrale (leggi Santa Sede) ha prodotto documenti e studi a non finire sul  fenomeno migratorio e forse la pacifica manifestazione di ieri a Santa Maria Maggiore ha il sapore di un rappel, di un richiamo, a passare dalle carte (papiers) ai fatti e più ancora dal centro (Vaticano) alla periferia (parrocchie, conventi, aggregazioni di vario tipo).

San Papier prega per noi.

fra Beppe

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QUANDO I BAMBINI FANNO: “UFF CHE CALDO…”

24 Maggio 2009 · Nessun Commento

Conclusi stamattina i pellegrinaggi paolini al luogo del martirio di san Paolo in località Tre Fontane. Ultimo gruppo i ragazzi che sabato riceveranno la Cresima. Il caldo ha fatto sbuffare un po’, ma senza esagerazioni, dimostrando che spesso le mamme sono ansiose al di là del ragionevole! E che i nostri ragazzi chiedono di essere presi sul serio e di vedersi proporre esperienze alla loro portata, ma impegnative. Senso di grande gratitudine al Signore perché mi ha donato la grazia di andare tre volte in situazioni e con persone diverse su quel luogo benedetto: di notte con i giovani della città, e due volte con i ragazzi della nostra comunità parrocchiale. Grazie! Qualche video su Youtube digitando “frategiunti”.

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TETTAMANZI DIONIGI CARDINALE OSPITE DI FAZIO FABIO: DOMANI

19 Maggio 2009 · 1 Commento

Alle 21.10 domani, mercoledì 20 maggio 2009, Che tempo che fa avrà ospite il cardinale di Milano Tettamanzi che parlerà del suo nuovo saggio Non c’è futuro senza solidarietà, e prevederà un racconto con Erri De Luca girato a Lampedusa, quanto basta per consigliare la visione. Purtroppo sarà ospite anche Totti, ma si può sopportare perché parlerà di una esperienza di sport con diversamente abili.

fra Beppe

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ANCHE TU FINISCI IN LIBIA: IL NUOVO REALITY DI CANALE 5

14 Maggio 2009 · Nessun Commento

Leggi un po’ qua, clandestino ingrato che non hai capito come funzionano i diritti e i doveri, guarda che cosa siamo capaci di pensare, ingrato!

grazie Paola per avermi indicato questa perla del web, fra Beppe

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SENZA PAROLE

12 Maggio 2009 · Nessun Commento

Roma, Colosseo Mostra su Vespasiano e la dinastia dei Flavi, 11.05.09, Nikon D80, Af Nikkor 35-70 in automatico.

Per visualizzare i filmati del pellegrinaggio notturno e altro si può digitare su Youtube “frategiunti”

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PERCHE’ DOBBIAMO DIRE GRAZIE ALLO STRANIERO

11 Maggio 2009 · 1 Commento

Riporto integralmente l’intervento del Cardinal Tettamanzi su Repubblica del giorno 11 maggio 2009
fra Beppe

MI VERREBBE d’iniziare con l’antica citazione biblica: “Amate dunque il forestiero, poiché anche voi foste forestieri nel paese d’Egitto” (Deuteronomio 10,19). Come a dire, che il fenomeno migratorio, sia pure in modalità e intensità diverse, accompagna sempre la storia dei popoli.

E che esso deve suscitare, come prima e più immediata forma di solidarietà, la condivisione obiettiva di una medesima situazione. (…) Ma qual è la situazione da noi oggi, nelle nostre città e nei nostri paesi? Potrei rispondere in termini quanto mai sintetici dicendo, anzitutto, che troppe volte e con troppa insistenza negli ultimi tempi si è pensato agli stranieri soltanto come a una minaccia per la nostra sicurezza, per il nostro benessere.

Con l’immediata conseguenza che il peso dei pregiudizi e degli stereotipi hanno impedito un dialogo autentico con queste persone, finendo per causare spesso il loro isolamento, relegandole così in condizioni che hanno provocato e provocano illegalità e fenomeni di delinquenza. Ma la realtà presenta anche un’altra faccia: noncuranti delle tante e, troppe, eccessive polemiche, molte persone - in modo silenzioso e nel nome della propria fede e di un alto senso umanitario - hanno operato e continuano ad operare per assistere questi “nuovi venuti ” nei loro bisogni elementari: il cibo, un riparo o, degli indumenti, la cura dei più piccoli.

In concreto, penso alla Caritas e alle sue molteplici emanazioni, alla “Casa della Carità ” in Milano, a quegli interventi delle amministrazioni locali che hanno saputo distinguersi per intelligenza, umanità e creatività. Penso al “buon cuore” anche di tanti semplici cittadini e ai loro piccoli ma sinceri gesti di aiuto. Siamo così di fronte a una solidarietà in atto, che si fa “dialogo” concreto: un dialogo forse ancora troppo flebile - e per questo da incoraggiare e da sostenere - ma che dice il riconoscimento della comune condizione umana cui tutti, italiani e stranieri di qualsiasi etnia, apparteniamo.
Cade qui una riflessione elementare, la cui forza razionale invincibile conduce all’adesione, anche se poi la prassi, purtroppo, può divenirne una smentita. Ci sono così tante “etnie” e “popoli” diversi, ma tutte le etnie hanno la loro radice e il loro sviluppo nell’unica etnia umana, così come tutti i popoli si ritrovano all’interno del tessuto vivo e unita - rio dell’unica famiglia umana. (…) Troviamo qui l’approccio culturale nuovo che deve caratterizzare la nostra valutazione e il nostro comportamento - certo nel segno della solidarietà ora affermata - nei riguardi dei migranti.

Lo indicavo così nel Discorso alla Città per la Vigilia di sant’Ambrogio 2008: “Occorre, con una visione complessiva del fenomeno, guardare agli immigrati non solo come individui, più o meno bisognosi, o come categorie oggetto di giudizi negativi inappellabili, ma innanzitutto come persone, e dunque portatori di diritti e doveri: diritti che esigono il nostro rispetto e doveri verso la nuova comunità da loro scelta che devono essere responsabilmente da essi assunti. La coniugazione dei diritti e dei doveri farà sì che essi non restino ai margini, non si chiudano nei ghetti, ma - positivamente - portino il loro contributo al futuro della città secondo le loro forze e con l’originalità della propria identità”.

Riprendendo ora la riflessione generale, vorrei riproporre qualche spunto nel segno di una concretezza quotidiana e con un riferimento più specifico alle due realtà della famiglia del lavoro. Il primo passo da compiere dovrebbe condurci a superare una paura: quella che ci impedisce di riconoscere in pienezza l’uguale dignità sul lavoro degli immigrati. In realtà, per non pochi di noi essi sono visti come una minaccia, non solo perché considerati come uomini e donne che disturbano la tranquillità del nostro quieto vivere e del nostro paese, ma anche perché a noi “rubano” il lavoro. E se invece vengono accolti, rischiano di essere trattati come una forza lavoro a buon mercato, in particolare per quelle attività che noi ci rifiutiamo di compiere perché ritenute troppo faticose o poco dignitose. Ma, anche in mezzo a difficoltà e incomprensioni, diverse forze sociali danno prova di solidarietà attiva con i migranti, creando nuove forme di accoglienza e di inclusione sociale, a cominciare dal lavoro.

Si tratta di una testimonianza cristiana e civile forte in un contesto di fin troppo facile contrapposizione. Una testimonianza non astratta e fuori della storia, ma in grado di avviare una integrazione all’insegna della solidarietà e della legalità, che diventa dono per tutti e risposta non secondaria alla domanda di sicurezza legittimamente posta da città spaventate e non poco preoccupate, anche per i segnali sconfortanti che vengono dalla cronaca quotidiana. Una testimonianza che deve interpellare tutti e ciascuno. (….) Non è spontaneo per nessuno in queste occasioni rifarsi e ispirarsi allo spirito più radicale del Vangelo e c’è per tutti il rischio di chiudersi in una eccessiva preoccupazione di se stessi, che ci fa scoprire sovente la nostra più grande miseria morale.

È importante allora acquisire innanzitutto una reale conoscenza della situazione e delle persone, nelle loro qualità positive, nei loro limiti e nelle loro differenze. Solo così riscopriremo gli aspetti positivi della loro nuova presenza, le risorse culturali e religiose di cui sono portatori, la loro capacità di essere protagonisti in diversi ambiti, non appena offriamo loro l’opportunità di farlo. (..) È onesto - ed è bello - riconoscere l’apporto che tanti immigrati danno alla vita delle nostre città e, in termini certo più ristretti ma quanto mai concreti ed efficaci, alla vita delle nostre famiglie. Tanti - in assoluta prevalenza donne - appena giunti in Italia da paesi stranieri si fanno carico - nelle case degli italiani d’origine - dei servizi della casa, della cura dei bambini, dell’assistenza agli anziani e malati.

Ed è con spirito di ammirazione e di gratitudine che dobbiamo riconoscere che queste stesse donne - le chiamiamo “badanti” - con i loro figli sono le prime persone che pagano il costo di una separazione forzata, dell’esclusione dai diritti, della privazione per se stesse e per i propri familiari. Di conseguenza, come non chiedere che - insieme ai vantaggi che vengono a noi dalla loro presenza e attività - si giunga presto a riconoscere i loro giusti diritti e a migliorare le loro condizioni di lavoro?

Dal nuovo libro del cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, “Non c’è futuro senza solidarietà. La crisi economica e l’aiuto della Chiesa”, edizioni San Paolo, in libreria dal 15 maggio (pp.143, 14 euro)

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PELLEGRINAGGIO NOTTURNO SULLE ORME DI SAN PAOLO

10 Maggio 2009 · Nessun Commento

Comincio a condividere su Youtube i filmati del pellegrinaggio paolino della notte 8_9 maggio

TAG: pellegrinaggio notturno, san Paolo, giovani.

fra Beppe

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OMELIA V DOMENICA DI PASQUA

10 Maggio 2009 · Nessun Commento

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Ancora wav!!!

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SIAMO TUTTI ROSA PARKS

8 Maggio 2009 · 1 Commento

Adesso, come da copione, diranno che era una provocazione, una barzelletta tra quattro amici al bar, un modo per far discutere e”sollevare un problema”. Intanto il mondo culturale - nel senso di ambiente, habitat, territorio umano collettivo - della Lega produce questa simpatica proposta, e rimane al Governo del nostro Paese.

Tanto per ricordare qualcosa: Rosa Parks, Martin Luther King…vi dicono nulla questi nomi? Leggete leggete.

E intanto qualcuno nei vertici della Chiesa cattolica parla.

fra Beppe

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TOMMASO VALENTINETTI, VESCOVO

7 Maggio 2009 · 2 Commenti

Condivido con voi le parole del vescovo di Pescara, contenute nelle sue note pastorali, scritte a Lourdes ad agosto 2008. Troppe volte non annotiamo abbastanza nel cuore e nella testa le parole, le testimonianze, le scelte di laici, preti, suore e anche Vescovi che con poche idee chiare e distinte camminano davanti e dentro alla loro Chiesa, senza chiamarsi né profeti né martiri, ma persone normali che, meno male, non finirano mai a Porta a Porta. A volte siamo clericali al contrario: critichiamo anche ferocemente la Chiesa, ma intendiamo in quel momento parlare di una parte di essa. Sempre e soltanto del clero e di una parte apicale di esso; invece dovremmo semplicemente parlare, pensare, raccontare la Chiesa tutta, tutta. Soprattutto la sua periferia sociologica.

“Non vogliamo essere una Chiesa museo, solo preoccupata di far rivivere un passato che, seppur bello, non esiste e non tornerà più.

Non vogliamo essere una Chiesa tempio del sacro, che soddisfa solo la sensibilità di una ricerca intimistica di Dio.

Non vogliamo essere una Chiesa struttura, che organizza eventi o peggio gestisce fette di potere.

Non vogliamo essere una Chiesa supermercato, che distribuisce servizi religiosi e assistenza sociale.

Non vogliamo essere una Chiesa recinto dove stiamo bene solo noi credenti, incapaci di missione e di presenza in tutti gli ambienti.

Non vogliamo essere una Chiesa tunica lacerata o rete spezzata, incapace di comunione tra clero e laici, tra gruppi ecclesiali e comunità parrocchiali; una Chiesa incapace di coniugare insieme carisma e istituzione, rinnovamento e custodia del cammino già percorso e vissuto.

Non voglliamo essere una Chiesa sterile, incapace di generare e accompagnare nella fede chi ad essa si avvicina per qualunque motivo o necessità o chi già si è avvicinato e vuole fare un autentico cammino di fede.

(…)

Vogliamo una Chiesa in cui si trovano parole difficilmente udibili in altri contesti: ascolto, perdono, accettazione delle diversità.

Vogliamo una Chiesa che sa individuare ed arrivare in altri “areopaghi” per portare l’annuncio di Cristo Risorto.

Vogliamo una Chiesa che sa essere popolare, coraggiosa, credibile, capace di intercettare le paure e le speranze della gente”.

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BRINDA CON PAPI!

6 Maggio 2009 · 1 Commento

So bene che non tutti i miei navigatori lettori perditempo saranno felici, ma secondo me questa è geniale, segno della fantasia italica, e antivirus in questi tempi di regime culturale…

fra Beppe

http://brindaconpapi.blogspot.com

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OMELIA CON I BAMBINI IV DOMENICA DI PASQUA

3 Maggio 2009 · Nessun Commento

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in WAV non MP3, scusa i problemi tecnici

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LA REPUBBLICA LA BIBBIA LA CEI

2 Maggio 2009 · 1 Commento

Il quotidiano La Repubblica (e il settimanale L’espresso) tra pochi giorni metterà in vendita l’edizione della Bibbia cristiana secondo la recente traduzione della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.). Segno dei tempi? Strategia commerciale? Spariglio culturale? fate voi, intanto la Sacra Scrittura con questa operazione comunque interpretata esce dalle aule accademiche - pur necessarie - e se ne va nelle edicole, nelle metropolitane, negli uffici dove di nuovo, come ai bei tempi di Peppone e don Camillo, il titolo del giornale che leggi non passa inosservato…

fra Beppe

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UNA BUONA NOTIZIA RALLEGRA IL 1° MAGGIO

1 Maggio 2009 · Nessun Commento

Forse nessuno dei naviganti lettori perditempo di questo blog se lo ricorda, ma da mesi si sta discutendo in Italia su una proposta di legge che di fatto aprirebbe la porta alla censura su Internet, strumento di natura sua “aperto”, come una piazza qualsiasi, dove le regole devono essere le stesse e soltanto le stesse di ogni luogo aperto al transito, alla pubblicità, alla discussione come ogni altro. La buona notizia è che l’emendamento D’Alia è stato semplicemente cancellato. Leggere qui per saperne di più e buon 1° Maggio a te!

fra Beppe

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