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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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OMELIA DELLA XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2013. COL GRUPPO PIN.FAMILY

16 Giugno 2013 · Nessun Commento

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PIN-FAMILY. COSA SARA’ MAI?

13 Giugno 2013 · Nessun Commento

Siamo partiti, siamo partiti con un altro piccolo_grande sogno. Costruire una agenda per 30/40 enni, +/- 5, che stanno vivendo qualsiasi situazione familiare (coppie, separazione, risposato/a, singol, etc). Una agenda nella quale scrivere temi, speranze, problemi, figli, fede, appuntamenti, sostegno e soprattutto ascolto accogliente, cura di sé e degli altri.

Qui trovi un indirizzo web, iscriviti, seguici

http://pinfamily.wordpress.com/

Dal libro SALMI SUFI, ed. Icone, condivido una preghiera attribuita ad un capo religioso ‘ibadi

Dio mio,

perdona  il mio peccato,
custodisci i miei occhi,
rallegra la mia anima,
accresci mia eredità,
porta a termine il mio lavoro,
risana il mio essere,
dissipa le mie pene,
liberami dalla tristezza,
rendi più dolce la mia morte,
dammi forza nella paura,
rendi vero il mio desiderio,
liberami dalla tristezza,
santifica la mia anima,
purifica il mio lavoro,
accetta la mia scusa,
volgi a me il Tuo sguardo,
rafforza le mie reni,
salva il mio corpo,
libera la mia carne,
placa la mia sete,
sazia la mia fame,
raffina la mia durezza,
fa tua la mia causa,
guida la mia vita,
rinnova la mia scelta,
fammi magnanimo,
apri il mio cuore,
favorisci il mio tentativo,
accresci la mia forza,
alleggerisci il mio carico,
correggi la mia durezza,
resisti alla mia avarizia,
porta al colmo la mia felicità,
accresci la mia gioia,
calma il mio dolore,
aumenta la mia ricompensa,
allontana la mia tristezza,
raccogli dove io sperpero,
consolami, mostrami la Tua benevolenza,
accoglimi, arricchiscimi, Dio  mio,
aumenta in me la conoscenza di Te,
allontana da me ogni male,
guida il mio cuore,
cura la mia stanchezza

foto scattata a Petit Rosier di Champorcher, dalla saletta da pranzo del piano terra, estate 2012

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OMELIA DELLA X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2013

8 Giugno 2013 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI 2013. ALL’OSPEDALE MARTINI NUOVO. TORINO

2 Giugno 2013 · Nessun Commento

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CASE PER FERIE SUL MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO. MIA INTERVISTA

31 Maggio 2013 · Nessun Commento

Cosa ne dite? Perchè non fate girare? Diffontere, grazie!

“La tua vacanza. Il loro stipendio.”

“Lavoro, non elemosina!”

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LA DONNA NEI LIBRI SACRI. APERICRISLAM ALLA RISTORAZIONE SOCIALE IN ALESSANDRIA

31 Maggio 2013 · Nessun Commento

Condivido un articolo di Alessandrianews.it

ALESSANDRIA -  Tornano gli appuntamenti di confronto fra Cristianesimo e Islam alla Ristorazione Sociale: venerdì 31 maggio, dalle ore 18.30Fra Beppe Giunti, frate francescano, e Ahmed Osman, mediatore culturale, animeranno un incontro dal tema: “La donna nei libri sacri”.

L’”aperi-crislam”, formula conviviale per discutere dei grandi temi della società e della fede all’ora dell’aperitivo, è una formula già sperimentata con successo in passato dalla cooperativa Coompany. Spiega Giunti (autore del blog Fratemobile.net): “in un periodo di crisi come quello attuale c’è sempre più bisogno di provare a fare cultura, di incontrarsi e discutere. Il nostro obiettivo non è però quello di farlo da un punto di vista accademico, ma di affrontare attraverso un colloquio a più voci le grandi sfide che toccano tutti noi e la nostra società, a prescindere dal punto di vista dal quale si parta per affrontarli. La crisi che stiamo vivendo non è solo una crisi economica, è soprattutto una crisi culturale, di idee e anche di fede e di valori di riferimento. Recuperare un terreno comune dal quale partire è fondamentale sia per mantenere vivo il dialogo, sia per sentirsi meno soli di fronte a temi tanto importanti”.

Fra i temi già affrontati in passato quelli relativi alle nuove generazioni e all’appuntamento con la morte. Sottolineano gli organizzatori: “le nuove generazioni, a partire dai primi anni 80, sono le prime a nascere senza una fede impartita in maniera chiara da parte dei genitori. Si tratta di un cambiamento da non sottovalutare che ha conseguenze sulla vita concreta delle persone, a partire dai sistemi valoriali di riferimento. Abbiamo poi scelto il tema della morte perché, come ricordato più volte, non parlare mai di morte è probabilmente sintomo di malattia. Le fedi, sia quella cristiana che quella islamica, si interrogano sul loro rapporto con l’aldilà ed è interessante confrontarsi anche con chi, invece, affronta l’argomento partendo da posizioni atee o agnostiche”.

Agli incontri partecipano ormai persone di tutte le età, psichiatri, personaggi “pubblici” e semplici cittadini. Fra loro, anche il vicesindaco Oria Trifoglio.

Il prossimo tema scelto, che sarà affrontato in un doppio appuntamento, è quello legato al ruolo della donna: dai drammi delle violenze familiari fino all’imprescindibile compito che ad essa è assegnato dai libri sacri. “E’ vero che l’occidente cristiano ha portato alla parità formale fra uomo e donna - sottolinea fra Giunti - ma con essa si sono sdoganati anche la pornografia e l’utilizzo del corpo femminile per fini commerciali. Insomma, fra burqua e tanga esisterà pure un punto intermedio…”.

31/05/2013

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PROMEMORIA PER IL 5 X 1000

29 Maggio 2013 · Nessun Commento

Tempo di dichiarazione dei redditi - per chi redditi ne ha - tempo di scelta del 5×1000 da destinare a qualche Onlus. Sono infinite, lo so, e magari non tutte dello stesso livello di serietà e impegno sociale. Come ogni anno io ve ne propongo una, con la quale collaboro: la COOMPANY& di Alessandria, operativa anche in Valle d’Aosta, impegnata nell’inserimento al lavoro di persone svantaggiate, sulla base della Legge 381. Il suo codice fiscale da inserire è

01576870065

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APERICRISLAM: LA DONNA NEL LIBRO SACRO CRISTIANO E MUSSULMANO

29 Maggio 2013 · Nessun Commento

Invito al confronto, coraggioso schietto alto.

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OMELIA DELLA SOLENNITA’ DELLA TRINITA’ 2013. SANTUARIO DI SOVIORE

26 Maggio 2013 · Nessun Commento

omelia-trinita-2013

immagine di nostalgie al Santuario di Nostra Signora di Soviore.

Per vedere e scaricare foto del pellegrinaggio andare qui FB “giuseppe giunti” album foto

 
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STASERA IL CUORE MI DICE. ANDREA GALLO PRETE E’ IN CIELO

25 Maggio 2013 · 7 Commenti

E’ stata una giornata perfetta! E se me lo dicono i ragazzi della san Benedetto ci posso credere. Loro non fanno sconti né diplomazie. La giornata perfetta che don Andrea voleva, sognava e ha preparato per il suo funerale cristiano e anche laico. Una giornata perfetta.

Ah si? E i bulacchi d’acqua? Per i non genovesi: la pioggia fitta e improvvisa che si paragona a secchiate, a bulacchi appunto.

Ah si? E le lacrime irrefrenabili dei tuoi ragazzi?

Ah si? E l’inizio dell’omelia del tuo Vescovo che sembrava una pagina di Wikipedia alla voce “Gallo don Andrea”?

Ah si? E la chiesa del Carmine che non bastava si e no per 500 persone e le altre 9500 fuori?

Ah si? E l’incenso previsto dalla Liturgia Romana per le esequie che qualcuno - guarda un po’ - ha dimenticato? Che bello sarebbe stato vederti avvolto di fumi di incenso e non dal solito maleodorante - per un non fumatore - fumo di toscano!

Insomma Andrea se questa è una giornata perfetta?

Sì, sì lo è stata.

Bari, Roma, Val di Susa, Torino, Novara, Verona, Firenze, Avellino, Genova naturalmente. So che ne mancano di provenienze, di persone, di comunità, di cittadini. Anarchici e suore, bambini e anziani, camalli della Fiom e Gad Lerner, Moni Ovadia ebreo e cappuccini di Sanremo, cantanti e sindaci, bandiere rosse , rosse e e nere, rossoblu, NoTav, della Pace arcobaleno. Don Ciotti e tanti preti e frati di strada di comunità di cooperative. E fazzolettoni scout. Alle finestre striscioni , sui muri slogans, per strada battimani ritmati come da 1° maggio, quasi una processione laica. Bella Ciao.

Abbiamo salutato la salma di don Andrea Gallo.

Nel modo più popolare, inclusivo, bello, alto che si potesse.

Ora io, credente, ti prego “chiedi al Signore ciò di cui sapete che noi abbiamo bisogno per andare avanti”.

SEMINARE SPERANZA, non è mica una parola d’ordine, né tantomeno una bella preghierina del mattino. Se ci metto sempre la maiuscola lei diventa Speranza, uno degli atteggiamenti robusti che lo Spirito di Dio dona e alimenta nei nostri cuori. Per i professionisti teologi cristiani: lei diventa una virtù teologale. Ops, parola tecnica, vuol dire semplicemenete che è un dono, è un regalo di Dio; a noi tocca custodirla, coltivarla.

SEMINARE SPERANZA, OK, ci proveremo caro Andrea, ogni giorno, dovunque, con scelte concrete. Altrimenti il nostro essere stati vicino a te oggi sarebbe vuoto e inutile.

O bella ciao,
o bella anima di Dio
o bella anima degli  uomini,
o bella anima di prete
o bella coscienza di cittadino.
Ciao.

E da instancabile professore ti devo fare una domanda: senti Andrea: ma questa non era l’occasione più facile, la situazione provvidenziale e messa su un piatto d’argento perché la Chiesa, i suoi uomini, i suoi chierici si buttassero in mezzo alla gente, in incognito, in silenzio, senza protezioni né privilegi di posti assegnati dal ruolo e ascoltasse, ascoltasse, ascoltasse, ascoltasse? Le persone parlavano, piangevano, cantavano, si abbracciavano, si sentivano già sole senza di te, e urlavano dal loro cuore la nostalgia di Gesù il guaritore, di Gesù il misericordioso, di Gesù l’ascoltatore, di Gesù il capofila, di Gesù il pastore, di Gesù che muore con/per noi. Sì ne sono  convinto quanto te.

Che lo Spirito Santo ci conceda di puzzare dell’odore del nostro gregge. Tu Andrea non ti lavare mai, per favore. Ti vogliamo riconoscere dal fiuto, se e quando arriveremo in Cielo.

Ti voglio bene.

f b

vivere ore così con testimoni e amici è una grazia, un sostegno.

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UNA COPPIA DI AMICI PARTE PER LA GERMANIA

24 Maggio 2013 · Nessun Commento

E’ una emozione benedire una giovane coppia di amici, benedire i Tau che hanno chiesto, benedire i loro progetti. Partiti dalla Romania, dopo anni di lavoro, amicizia, sogni in Italia, ora si spostano in Baviera. C’è già una giornata di prova per lui in una ditta! Lei innamorata, decisa, pronta alla fatica. Il Signore vi accompagni, infinitamente più di quanto vi accompagnerà la nostra simpatia, il nostro affetto.

Lo confesso: ogni volta che qualcuno rischia, scommette, si mette alla prova, parte, io mi sento partecipe.

Livia, sii orgogliosa di questi ragazzi. Io sono orgoglioso di questi amici.

f b

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UN BIGLIETTO PER UN AMICO, ANZI UN FRATELLO

22 Maggio 2013 · 5 Commenti

Caro Andrea,

quanta fatica per cominciare questa lettera, quanta fatica! Mi hai regalato decenni di testimonianza, non esibita, nascosta, protetta dalle ombre delle notti che passavi nei caruggi della nostra Genova. Difficile poi trovarti prima di una certa ora al mattino dopo; riposavi, almeno qualche ora, protetto dagli amici, dai ragazzi, dai collaboratori. Riposavi per ricominciare: riunioni, telefonate, comunicati stampa, conferenze, ma più di tutto strada, strada, strada.

Quando Francesco il Papa ha cominciato a parlare di periferie, di uscire, di Chiesa che non deve essere autoreferenziale, di coraggio necessario per testimoniare e annunciare il Vangelo, di nuove strade e nuovi linguaggi per la nuova evangelizzazione, ecco te lo confesso: ho pensato spesso a te.

Tante volte nel nostro ambiente - intendo preti frati suore catechisti animatori nuovi movimenti ecclesiali, e diciamoli tutti dai, anche qualche Vescovo - mi è capitato di discutere sul tuo modo, sulle tue esternazioni, sui tuoi gesti. Ogni volta, anche maleducatamente, ho risposto “prima passa tu 40 anni di vita sulla strada, 40 anni di notti sulla strada, 40 anni di battaglie sulla strada con gli ultimi, con i poveri veri, col mondo invisibile dei trans, delle prostitute, dei senza dimora, poi possiamo anche discutere di don Gallo, ok?”.

Avevi accettato un mio invito. Eravamo al Liceo Classico Norberto Rosa di Susa, ti ricordi? Due assemblee nella palestra sul tema delle dipendenze da sostanze. E tu, con una coppia di amici della San Benedetto, spiegavi che è “il pubblico”, la struttura pubblica il referente della San Benedetto per le cure, le terapie. Una delle mie allieve, con l’ingenuità dei suoi bellissimi 15 anni, ti contestò, dicendo che i tuoi tossici - si diceva così a metà degli anni’80 - rubavano i posti in ospedale a persone normali, loro che in fondo se l’erano voluta. E tu, col sigaro spento, con lo sguardo arguto e penetrante, le chiedesti “come ti chiami?”. Alla sua sussurrata risposta “mi chiamo Anna” - nome di fantasia - tu rispondesti micidiale, “ma lo sai Anna che non hai capito un bel niente?” Beh, veramente l’espressione fu molto più diretta e genovese e fece esplodere la palestra. Ma in dieci minuti l’assemblea capì, entrò nella logica della cittadinanza, dei diritti per tutti, del bene comune, del tentare di capire per non giudicare. Della solidarietà concreta, precisa, quotidiana. L’assemblea dai fischi in difesa della loro compagna passò agli applausi per quel prete di strada che aveva dato loro strumenti per crescere, magari strumenti spigolosi e ruvidi, ma certo non ingannevoli e vuoti. E Anna ti abbracciò commossa alla fine.

Quanti ricordi.

Ma voglio ad alta voce dire a tutti che Andrea, don Andrea, ha camminato in direzione ostinata e contraria perché ha tenuto nelle sue mani due bussole: il Vangelo e la Costituzione della Repubblica. Il Vangelo che è condiviso per scelta da tanti, dentro, fuori, a fianco delle Chiese cristiane; la Costituzione che invece deve essere il vangelo laico dei cittadini. Certo, noi cristiani - lo dico sottovoce e con tremore - sappiamo che tentare di vivere e testimoniare il Vangelo chiede talvolta il coraggio del martirio; ma impostare la convivenza secondo la Costituzione, oggi per tutti, non chiede meno fermezza, né meno coraggio talvolta, in questi tristi tempi senza etica, senza sogni, senza speranza.

Grazie Andrea, per i tuoi giovani che dalle cascine  salivano in Val d’Aosta (e saliranno ancora) alle Case per Ferie della Coompany, a tagliare erba, tinteggiare muri, sistemare staccionate. Regalarsi qualche giorno diverso, bello, di vacanza. E bere litri di quello splendido incredibile caffè che ci arrivava da Sottoripa, Via Prè, ‘A Lanterna. Grazie per le tante tante iniziative vissute a fianco a fianco.

E poi, caro Andrea, quando si saluta un amico credente si parla anche di vita, di vita eterna. Senza paura. Con speranza. Prega per tutti noi che ti abbiamo avuto per fratello o padre, a seconda della carta di identità, ma tutti amico. Tu ora sei libero da viaggi, da spettacoli, da interviste, hai solo tempo per contemplare il Padre che è nei cieli, per cantare con Faber, per intercedere per noi tutti ancora in cammino.

Ora, come avresti voluto tu, un impegno, alla fine.

Come Gesù, come Francesco, come i partigiani che ci hanno restituito libertà, anche noi continueremo a seminare speranza. Con parole diverse, in situazioni diverse. Ciascuno con la propria visione, con la propria forza, con la propria ostinata direzione. Contraria. Ma sempre e solo speranza.

fra Beppe Giunti con/per la Coompany

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OMELIA DI PENTECOSTE 2013. PETIT ROSIER. CON FAMIGLIE

20 Maggio 2013 · Nessun Commento

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DOCUMENTAZIONE CHE FB NON MI LASCIA PUBBLICARE!!!!

15 Maggio 2013 · Nessun Commento

Un testo di documentazione sul dibattito preventivo alle grandi opere (SE e non COME).Il débat public francese. Mai avvenuto da noi!
La seconda famiglia di dispositivi partecipativi è costituita da quei processi che mi-
rano a coinvolgere la popolazione per dirimere o prevenire conflitti territoriali o ambienta-li, relativi – specialmente – ai progetti delle grandi opere infrastrutturali. Benché esistano numerose pratiche di questo genere (spesso ricompre
se sotto l’etichetta dienvironmental mediation
), qui mi soffermerò solo su una di esse, il débat public francese che è l’unica a
essere stata compiutamente istituzionalizzata e ad
aver avuto, perciò, un’ampia applicazione in quel paese.
Nei primi anni ’90, in seguito alle virulenti proteste delle popolazioni locali contro
il tracciato della linea ad alta velocità delTGV Mediterranée
tra Lione e Marsiglia, il governo francese decise che la progettazione delle grandi opere dovesse essere sottoposta preventivamente a un dibattito pubblico tra tutti i
soggetti interessati. Con la legge Barnier del 1995, parzialmente modificata nel 2002, fu istituita un’autorità indipendente denominata Commission Nationale du Débat Public, che ha il compito di organizzare il dibattito pubblico su i progetti di grandi infrastrutture. Per i progetti che superano una certa soglia
(in termini di costo) l’apertura del dibattito è automatica; per gli altri è decisa a discrezione della Commissione. A differenza della valutazione di impatto ambientale (che comunqueresta in vigore), il débat public
non si svolge sul progetto definitivo, ma su un’idea preliminare. Lo scopo è quello di discutere il progetto per tempo, ossia quando è ancora possibile apportarvi rilevanti cambiamenti.
La concreta gestione di ciascun dibattito è affidata dalla Commissione Nazionale a
una Commissione Particolare che opera in loco. Il dibattito si apre dopo che il soggetto proponente ha consegnato un dossier, scritto in linguaggio non specialistico, che illustra le ragioni e le caratteristiche dell’opera proposta e
eventualmente, delle alternative progettuali. Qualsiasi associazione, gruppo o comitato può presentare le proprie osservazioni e le proprie proposte che vengono pubblicate a cura della Commissione sotto la dizione Cahiers d’acteurs. Sia il dossier iniziale sia i quaderni degli attori sono oggetto di un’ampia
campagna informativa tra la popolazione coinvolta dal progetto.
Il dibattito vero e proprio dura quattro mesi e si svolge mediante incontri sul territo-
rio, aperti al pubblico, alcuni dei quali sono dedicati alla trattazione di specifici aspetti (economici, ambientali ecc.) del progetto. Lo scopo fondamentale è quello di mettere i proponenti e gli oppositori locali, gli uni di fronte agli altri e di costringerli a confrontarsi sulla base di argomenti pertinenti.
Gli esiti del dibattito pubblico non hanno alcun valore giuridico. Al termine del di-
battito, infatti, il presidente della commissione redige un rapporto dettagliato in cui si limita a illustrare gli argomenti pro e contro emersi nel corso degli incontri. Entro i tre mesisuccessivi il proponente dell’opera deve comunicare se intende mandare avanti il suo progetto, modificarlo o ritirarlo (Blatrix 2002, Rui 2
0043, Mansillon 2006, Revel et al.2007).
A partire dal 2002 sono arrivati a conclusione 31 dibattiti pubblici su diversi tipi di
infrastrutture (linee ferroviarie a alta velocità linee tramviarie, autostrade, porti, rigassificatori, elettrodotti, una centrale nucleare, un aeroporto, un bacino artificiale). In seguito alle risultanze del dibattito, in cinque casi i progetti sono stati ritirati dal proponente, negli altri 26 casi essi sono stati mantenuti ma spesso c
on l’introduzione di modifiche o di misure di accompagnamento. Nei nove casi in cui il progetto iniziale presentava ipotesi alternative, il soggetto proponente ha scelto una di esse tendendo esplicitamente conto dell’andamento del dibattito.
Sappiamo, invece, che in Italia il muro contro muro ha finora nettamente prevalso
in analoghe situazioni di conflitto. È da segnalare, però, che il modello francese è stato utilizzato nel 2007, con risultati molto interessanti, per discutere il progetto di un grande insediamento turistico in un borgo medievale toscano
(Floridia, di prossima pubblicazione).
http://digilander.libero.it/eruffaldi/Bobbio.pdf

Altro materiale:

Il Ministro Alfano ha ripetuto per l’ennesima volta che ci sono state tutte le opportune riunioni e modifiche al progetto TAV in Val Susa.E anche lui ha dimenticato o non voluto dire che non è stata mai fatta una riunione sul SE e non sul COME. Condivido questa informazione che pochi sanno: «I grandi interventi infrastrutturali devono essere decisi solo dopo un ampio e regolato confronto
pubblico, per favorire la partecipazione dei cittadini a decisioni che hanno impatto rilevante sull’ambiente, come richiesto dalla convenzione di Aarhus del 1998 e come avviene da tempo in francia con le legge n. 276 Del 2002 dedicata alla démocratie de proximité«. Lo scrivono i “saggì” (gruppo di lavoro riforme istituzionali) nominati dal Presidente della Repubblica nella loro relazione finale consegnata oggi - 12 aprile 2013 - al capo dello stato, Giorgio Napolitano.

«Il dibattito pubblico deve svolgersi nella fase iniziale del progetto, quando tutte le opzioni sono ancora possibili e deve riguardare tanto l’opportunità stessa della costruzione della grande opera quanto le modalità e le caratteristiche della sua realizzazione. Al dibattito- si legge- mediato da esperti estranei al committente, può partecipare tutta la popolazione interessata. I costi sono a carico del committente dell’opera. Dallo svolgimento del dibattito pubblico deriverebbero benefici
sia in termini di partecipazione e democraticità delle decisioni sia in termini di speditezza ed efficacia dell’azione amministrativa, che in questo modo non verrebbe più permanentemente condizionata dalle pressioni settoriali e localistiche».
http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/infrastrutture24/2013-04-12/saggi-napolitano-debat-public-152930.php?uuid=AbcszcmH

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MEMENTO: 5×1000

14 Maggio 2013 · Nessun Commento

Tempo di dichiarazione dei redditi - per chi redditi ne ha - tempo di scelta del 5×1000 da destinare a qualche Onlus. Sono infinite, lo so, e magari non tutte dello stesso livello di serietà e impegno sociale. Come ogni anno io ve ne propongo una, con la quale collaboro: la COOMPANY& di Alessandria, operativa anche in Valle d’Aosta, impegnata nell’inserimento al lavoro di persone svantaggiate, sulla base della Legge 381. Il suo codice fiscale da inserire è

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DIECI MINUTI DELLA RELAZIONE SUL METODO PASTORALE DI SAN MASSIMILIANO KOLBE

13 Maggio 2013 · 2 Commenti

parte del video relativo alla relazione che ho tenuto al Seraphicum sul metodo pastorale di Massimiliano Kolbe

http://www.youtube.com/watch?v=4Y-ezsqa5bQ

f b

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OMELIA DELLA SOLENNITA’ DELL’ASCENSIONE 2013

11 Maggio 2013 · Nessun Commento

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BUON COMPLEANNO ME.DEA DI ALESSANDRIA

9 Maggio 2013 · Nessun Commento

L’Associazione Me.Dea compie quattro anni. Condivido l’iniziativa per il compleanno e un articolo giornalistico di informazione.

locandina_quattro_anni_medea

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QUALCHE FOTO RICORDO DEL CONVEGNO KOLBIANO AL SERAPHICUM

6 Maggio 2013 · Nessun Commento

Fotogallery sul Convegno kolbiano di sabato scorso al Seraphicum di Roma.

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OMELIA DELLA VI DOMENICA DI PASQUA 2013

6 Maggio 2013 · Nessun Commento

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CONVEGNO SU MASSIMILIANO KOLBE. SERAPHICUM 4 MAGGIO 2013

5 Maggio 2013 · Nessun Commento

testo del mio intervento al Convegno su Masimiliano Kolbe del 4 maggio 2013 al Seraphicum, Roma.

convegno-kolbe-4-maggio-20131

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UN GIOIELLINO NELLA STORIA DELLA CHIESA

30 Aprile 2013 · Nessun Commento

Emerge dal silenzio semitombale degli archivi un delizioso gioiello, leggete un po’ qua.

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350506

f b

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ANASTASIS, A COSTANTINOPOLI

29 Aprile 2013 · Nessun Commento

Condivido una bella immagine, ricavata da foto, che un nuovo amico, o amico nuovo, mi ha inviato a ricordo dei suoi viaggi e impegni passati in Medio Oriente. Anastasi di San Salvatore in Kora.

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AL MATTINO DEL 29 APRILE 2002. VANNA

28 Aprile 2013 · 4 Commenti

Solo foto per ringraziarti di essere stata con noi.

f b

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OMELIA DELLA V DOMENICA DI PASQUA 2013

27 Aprile 2013 · Nessun Commento

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ANCHE QUEST’ANNO MEMORIA E IMPEGNO

25 Aprile 2013 · 1 Commento

Condivido ancora una volta un frammento di storia, della storia dei frati del convento di San Francesco d’Assisi a Susa. Una lapide. La forza delle parole.

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LA MIA RELIGIONE E’ L’AMORE

24 Aprile 2013 · Nessun Commento

Sto leggendo e meditando un bel libro di  Guy Gilbert dal titolo forte La mia religione è l’amore, e ho trovato un passo profetico, come si suol dire.

“Chiesa, sii un esempio!
Io devo essere un soldato che divide con gli altri; con che faccia potrei predicare la povertà se non fossi io per primo a metterla in pratica? Il bisogno di sicurezza sia materiale che affettiva tocca me come voi e devo lottare senza sosta per potermene liberare. Uno dei miei principi è questo “Quanto minori sono le tue esigenze personali tanto più potrai occuparti dei bisogni degli altri”.

E’ un sogno da tradurre in realtà, è l’orizzonte che cerco di respingere senza tregua come un miraggio utopistico: eppure è a questo orizzonte che io devo costantemente tenermi avvinto.

Il volto della Chiesa a proposito di povertà è ancora riprovevole poiché essa continua a ostentare un’immagine di ricchezza materiale e di potenzza. Ah! Questo Vaticano e le sue ricchezze che si vengono regolarmente sbattute in faccia!

Che cosa dire? Sono tesori della nostra storia. Venderli? Non è proprio il caso perché rappresentano una tradizione che ci permette di non perdere la speranza nella nostra Chiesa e sono una testimonianza delle sue ombre e delel sue luci; però un certo fasto continua a perdurare, anche se in proporzioni decisamente ridotte.
SIAMO PRONTI A SCOMMETTERE CHE UNA VOLTA O L’ALTRA IL PAPA TORNERA’ A CAMMINARE A PIEDI NUDI COME SAN FRANCSCO D’ASSISI! pagina 85.

(maiuscolo mio), questo testo è del 2001.

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OMELIA DELLA IV DOMENICA DI PASQUA 2013

21 Aprile 2013 · Nessun Commento

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PENTECOSTE IN MONTAGNA PER GENTE SVEGLIA

18 Aprile 2013 · Nessun Commento

Da tempo vecchi amici mi hanno fatto aprire gli occhi su una situazione “pastorale” un po’ particolare. Vale a dire il quasi totale abbandono della generazione dei 30enni-40enni. Persone che in gran parte hanno intrapreso il cammino del matrimonio, che hanno già figli ma ancora piccoli, che nel panorama sociale ed anche ecclesiale sono scomparsi, direi invisibili e muti.

Allora ho fatto due più due e mi sono detto: perché non offrire incontri un po’ fuori dell’ordinario per questi amici? Perché non riprendere il filo del discorso, allargando magari il giro ad altre persone?

Così siamo arrivati a questa proposta

QUANDO: DA VENERDI’ 17 MAGGIO A CENA A DOMENICA 19 A PRANZO

DOVE: CASA PER FERIE PETIT ROSIER, COMUNE DI CHAMPORCHER (VAL D’AOSTA) GESTITA DALLA COOPERATIVA SOCIALE COOMPANY2

PER CHI: 30/40 ENNI, +/- 5 ANNI, SINGOLI SPOSATI SEPARATI RISPOSATI, CONVIVENTI, CON/SENZA FIGLI

COLLOCAZIONE: PERSONE IN RICERCA, DISPOSTE AD ASCOLTARE, CON IL DESIDERIO DI CHIEDERE AL SIGNORE SE HA UN POSTO NEL SUO CUORE PER LORO

OBIETTIVO: AVVIARE LA NASCITA DI UN PUNTO DI RIFERIMENTO, DI UNA AGENDA, CHE SI SVILUPPI A TORINO/GENOVA/ACQUI/ALESSANDRIA/ROMAETC ETC ETC NELLA QUOTIDIANITA’ E IN MONTAGNA PER PAUSE DI RICARICA/RIFLESSIONE/RITIRO

COSTO: € 85 A TESTA PER ADULTO SOGGIORNO COMPLETO (CHI SI PORTA LE LENZUOLA € 80), BAMBINI FINO A 3 ANNI GRATIS, FINO A 8 ANNI 50%, FINO A 12 40%, SE QUALCUNO VUOL VENIRE SOLO DOMENICA PRANZO € 15 A TESTA. POSSIBILITA’ DI PATECIPARE ANCHE SOLO IN PARTE ALLA PROPOSTA

PRENOTAZIONI A luisa.palumbo@ymail.com o giuseppe.giunti@gmail.com

LAGO MISERIN, ACCANTO AL SANTUARIO OMONIMO, ALTARE PER LA CELEBRAZIONE 5 AGOSTO 2011

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COSA RESTERA’ DI QUESTI GIORNI DI CAPITOLO, COSA RESTERA’???

17 Aprile 2013 · Nessun Commento

Me lo chiedevo ieri durante il viaggio di ritorno da Camposampiero a Torino, cosa resterà? Non nella cronaca ufficiale, per quella ci sono i verbali dei segretari - bravissimi tra l’altro -, ma nelle pagine del cuore, dell’anima.

Prima di tutto resterà in me l’esperienza della fraternità ampia, multiforme per età dei confratelli, per provenienza geografica e ancor più culturale, per campo di impegno pastorale. Scherzando si diceva che sulla “nuova” Provincia di sant’Antonio dei Frati Minori Conventuali d’Italia non tramonta mai il sole”: Cile, Europa, Indonesia. In questo senso ci troviamo nel cuore dei cambiamenti della Chiesa e del mondo, già in atto da anni, ma ora davvero vorticosi, potenti.

E in Europa ulteriori diversificazioni. Perché la situazione di Bruxel non è quella del Veneto, ma Bologna non è Lisbona e i tre frati paracadutati ad Assisi vivranno in un crocevia spirituale, artistico, intereligioso che non ha paragoni. Insomma abitiamo da frati un mondo plurale.

Seconda traccia nel cuore è la domanda accorata e ripetuta come in un rap francescano, ma chi siamo, siamo noi, lo sappiamo o no? Più ancora della domanda però è la risposta che rimane: siamo FRATI, cioè FRATELLI, cristiani che vogliono vivere il Vangelo non da soli.

Terzo segno, che mi piacerebbe discutere con tanti amici magari un po’ lontani e critici, è relativo alla gestione dei beni. Forse è passato in sordina, ma sentire in Assemblea affermare che noi non abbiamo aziende, ma gestiamo opere e quindi gestiamo beni che non ci appartengono, e dei quali abbiamo soltanto la responsabilità, beh mi ha dato un tuffo al cuore, di gioia e di orgoglio.

Banca etica, bilanci di giustizia e bilanci di missione, economia di comunione, caritas antoniana, progetti virtuosi e solidali non elemosine, risparmio energetico, rispetto dell’ambiente. Quando mai chi è estraneo al nostro ambiente di Frati si immagina che queste siano le nostre discussioni?

Bene, ora un po’ di fiato, fino al 15 luglio quando torneremo per la seconda parte del Capitolo.

f b

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