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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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DOMENICA DELLA MISERICORDIA

10 Aprile 2021 · Nessun Commento

Dio vince la pietra del nostro cuore

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OMELIA DELLA PASQUA 2021

4 Aprile 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 20,1-9

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

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ANCORA PASSI DI BUONA PASQUA!

3 Aprile 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DEL GIOVEDI SANTO 2021

1 Aprile 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 13,1-15

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri». Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

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AUGURI DI PASQUA 2021 DAL MONDO COOMPANY. I TESTI DEL VIDEO

31 Marzo 2021 · Nessun Commento

Brani di lettura Video-Auguri

Pasqua 2021

Ombretta

Quando finalmente mio marito ha deciso di collaborare,

siamo andati a colloquio

(non voglio raccontare e descrivere cos’ era quel posto, una tomba vivente)

e lui ci ha informati della sua decisione.

Io finalmente vedevo un po’ di luce.

Sembrava di uscire da quella tomba, era come risorgere!

—————————————————————————————-20

Luigi

Ringrazio ancora,

quel giorno in cui

fui illuminato d’ immenso

nel cuore e nell’ anima

prendendo per mano la mia famiglia

portandoli in una realtà a loro sconosciuta

ma fatta di unione e speranza

lasciando indietro il mio passato oscuro, senza mai più voltarsi.

Andare verso una vita nuova si può!

——————————————————————————————-

Matteo

Amen ,

è verità,

è certo e sicuro quello che ho detto,

ci metto nome e cognome,

cioè la mia responsabilità personale.

Per qualcuno di noi il momento dello shock è avvenuto prima,

quando finalmente ti siedi davanti al magistrato

e di colpo scoppi in un pianto che sembra non finire mai.

Somiglia al primo pianto della vita, quando appena nato il bambino piange,

prende fiato e diventa un’ altra persona.

Anche quel pianto fa nascere, si, fa nascere a una vita nuova.

——————————————————————————————

Catia

La mia forza più grande è sapere che un giorno finirà tutto

e potremo iniziare una nuova vita,

voltare pagina del passato e iniziare un nuovo capitolo ,

una vita senza perdere le persone che ami,

una vita onesta e onorata,

perché l’ onestà fa onore.

—————————————————————————————-2

Renzo

Che capiti il meno possibile quello che è capitato a noi.

Bisogna fare in modo che il futuro sia un futuro migliore;

io oggi mi sento già un uomo migliore e voglio mettere la mia esperienza al servizio

di tutti i giovani, ma anche dei loro genitori, perché per un futuro migliore ci vuole

coraggio, coraggio di ascoltare, coraggio di denunciare, coraggio di parlare perché

così le cose cambieranno”

——————————————————————————–2020-21 Inedito

Riccardo

“Dovete sapere che la scuola è il vostro futuro,

non fate come me che ho buttato via trent’anni della mia vita.

Oggi sono un uomo libero Ah ah ah! Sembra una battuta spiritosa dire che io sono

sono un uomo libero, qui in galera;

Si, si , si, io sono un uomo libero perché ho deciso di stare dalla parte della

giustizia, per questo oggi sono un uomo libero e non sto intrappolato a quella

ragnatela della malavita. Non è più il crimine a trainare la mia vita, ma sono io a

far girare il perno della mia vita. Questa è Pasqua”

——————————————————————————–2020-21 Inedito

Francesca

“Gli alunni si prendono ad uno ad uno, specialmente quelli difficili,

che non vogliono impegnarsi in niente;

si devono conoscere e capire i loro difetti per prenderli così dal verso giusto.

Di ogni ragazzo si deve vedere il bene, non solo il male.

Si deve diventare loro vicini per essere loro guide nella vita”

—————————————————————————————2020-21 Inedito

Antonella

“Una persona che va a scuola e impara bene

percepisce meglio il valore della legalità, espande la propria visione e cultura

oltre i confini della propria nazione, percepisce al meglio le origini,

la cultura, le lingue, le tradizioni degli altri uomini.

Risorge dalla sua ignoranza e vive”

—————————————————————————————-2020-21Inedito

Suor Margherita

E’ arrivato un trasferimento, vado a salutare, (…)

Quando vede il Tau che porto al collo, apre la camicia e mi fa vedere il rosario

e dice:

“Questo me lo ha regalato Papa Francesco,

e io ho ricominciato a pregare quando è venuto a lavarci i piedi,

ce li ha baciati e ci ha guardato negli occhi”.

Quel giorno ho capito cos’ era la Pasqua.

——————————————————————————————-

Manuel

…Son qui fermo, senza un albero maestro su cui alzare la mia piccola vela

gonfia di sogni e navigare, la prua verso la vita.

Ma i sogni di mia figlia non li tradirò come ho fatto con i miei,

non tradirò la sua vita come ho fatto con la mia,

non macchierò le pagine del suo quaderno bianco,

sul mio quaderno ho scritto errori con la matita sbagliata

che sbavava colori ed errori,

ma il suo quaderno io lo difenderò come se fosse un tesoro in uno scrigno

e la proteggerò fra i polmoni ed il cuore ad ogni respiro.

Amore di papà perdonami,

perché il grande amore che ho per te mi ha reso un uomo migliore

e quella pozzanghera grande e profonda

tu non la vedrai,

perché tu come tutti i bambini siete il sole che prosciugherà quell’ acqua

e così sarà per tutti una nuova vita, una vera Pasqua !

PER GUARDARE IL VIDEO SUL MIO CANALE   https://youtu.be/gY2u5uiUyno

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OMELIA DELLA V DOMENICA DI QUARESIMA 2021

21 Marzo 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 12,20-33

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, e gli domandarono: “Signore, vogliamo vedere Gesù”. Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: “È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome”. Venne allora una voce dal cielo: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”. La folla che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: “Un angelo gli ha parlato”. Disse Gesù: “Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me”. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

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OMELIA DELLA IV DOMENICA DI QUARESIMA 2021

13 Marzo 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 3,14-21

In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è

condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”.

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OMELIA DELLA IIIa DOMENICA DI QUARESIMA 2021

6 Marzo 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 2,13-25

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerà. Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

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OMELIA DELLA II DOMENICA DI QUARESIMA 2021. CON RAGAZZI

28 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 9,2-10

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè, e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: “Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: “Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!”. E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

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OMELIA DELLA Ia DOMENICA DI QUARESIMA 2021

20 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,12-15

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

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SABATO DEL SILENZIO - 20 FEBBRAIO 2021

18 Febbraio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DEL MERCOLEDI DELLE CENERI 2021

17 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

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OMELIA DELLA VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

14 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,40-45

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

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SENZA FISSA DIMORA A TORINO. METTIAMO IN CIRCOLO IL PENSIERO

11 Febbraio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

7 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,29-39

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

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INTERVISTA AL VANGELO DI DOMENICA 7 FEBBRAIO 2021

5 Febbraio 2021 · Nessun Commento

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IL SIGNORE E’ IL MIO PASTORE, NON MANCO DI NULLA

4 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.

Signore, tu sei il mio pastore, non dimenticare niente che mi serve a vivere!

Signore, visto che sei il mio pastore, io non prendo niente per il viaggio, ci pensi tu, vero?

Signore, pastore mio, mi prepari tu la valigia?

Signore, che bello, ho trovato tutto per vivere bene. Sei bravo un pastore con le sue pecore.

Signore, avevo paura che mi mancasse qualcosa, invece avevo tutto. Complimenti, pastore mio.

Signore, che bello essere coccolato da te, ogni cosa buona che mi serve, me la fai trovare.

Scusa, Signore, ho perso un po’ di roba che mi avevi preparato, me la fai ritrovare, per favore? Dai, tu sei il mio pastore.

Che bello sapere che quando faccio lo zaino per un viaggio, tu me ne prepari un altro dove ci metti tutto, ma proprio tutto quello che mi serve. Secondo te.

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OMELIA DELLA IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2921

31 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,21-28

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao], insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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IL SABATO DEL SILENZIOLO POSSIAMO VIVERE ANCHE ORA, ANCHE DA REMOTO

28 Gennaio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

23 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”. Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesų disse loro: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”. E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

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INTERVISTA A MARCO EVANGELISTA PER IL TESTO DI DOMENICA 24 GENNAIO 2021

22 Gennaio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

17 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 1,35-42

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

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INTERVISTA AL VANGELO DELLA II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

15 Gennaio 2021 · Nessun Commento

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LAUDATO SI’ & VISIONE GLOBALE: AMBIENTE E SOCIETA’, QUESTA E’ POLITICA

13 Gennaio 2021 · Nessun Commento

https://www.facebook.com/RivistaSolidea/photos/a.544020175662620/3697070140357592

Sulla Rivista SOLIDEA un mio contributo relativo alla visione della Enciclica Laudato si’

“La Lettera Enciclica Laudato si’ come pochi altri documenti della Chiesa Cattolica ha ricevuto attenzione, studio, critiche dal mondo laico. Quindi voglio descrivere in sintesi questo sguardo, per così dire esterno, anche perché, soprattutto nei primi tempi dopo la pubblicazione nel 2015, il mondo cattolico interno ne aveva ridotto la narrazione a poco più di una poesiola! In seguito pian piano gli studi, le riflessioni, la divulgazione dei suoi contenuti e della sua visione sono finalmente entrati nel quotidiano delle comunità, fino a produrre scelte concrete, coerenti con l’invito a prendersi cura della casa comune.

Ha impressionato subito il mondo esterno laico, scientifico, politico, il tono davvero innovativo e rivoluzionario della LS. “Spero che questa Lettera enciclica, che si aggiunge al Magistero sociale della Chiesa, ci aiuti a riconoscere la grandezza, l’urgenza e la bellezza della sfida che ci si presenta” (15) . Sottolineato da molti anche il fatto che Papa Francesco si rivolge a “ogni persona che abita questo pianeta” (3) con linguaggio, sguardo e atteggiamento totalmente aperto e inclusivo.

In secondo luogo viene apprezzata non poco l’intima connessione che il Papa propone con forza tra crisi ambientale e crisi sociale e la conseguente necessità di collegare in modo dinamico ecologia, economia, politica, fede. Questo elemento è davvero una delle novità più ricche di conseguenze culturali di tutta la LS. Anche nelle discussioni e nel documento finale del Sinodo sull’Amazzonia l’attenzione e l’impegno sono uniti sia per l’habitat che per le popolazioni che lo vivono. “L’Amazzonia oggi è tuttavia una bellezza ferita e deformata, un luogo di dolore e violenza. Gli attentati contro la natura hanno conseguenze per la vita dei popoli.”(Documento finale, 10).
E’ una costante nei discorsi del Papa il rivendicare la priorità della visione Politica – con la lettera maiuscola – sull’economia e sul paradigma tecnologico proprio per avviare processi di cura della casa comune e dei suoi abitanti, in particolare quelli più fragili e scartati.

In un mondo dove 85 personaggi più ricchi detengono ricchezza come 3 miliardi e mezzo di poveri, questi ultimi vanno al centro delle analisi e delle proposte del Papa. “Constatiamo che spesso le imprese che operano così sono multinazionali, che fanno qui quello che non è loro permesso nei Paesi sviluppati o del cosiddetto primo mondo. Generalmente, quando cessano le loro attività e si ritirano, lasciano grandi danni umani e ambientali, come la disoccupazione, villaggi senza vita, esaurimento di alcune riserve naturali, deforestazione, impoverimento dell’agricoltura e dell’allevamento locale, crateri, colline devastate, fiumi inquinati e qualche opera sociale che non si può più sostenere“ (51) . Passi come questo hanno ovviamente fornito a lettori, poco informati o che si sono sentiti toccati, il fianco per accuse anche feroci. Annotiamo che le stesse identiche osservazioni furono rivolte a Papa Paolo VI quando pubblicò la sua Lettera Populorum Progressio nel 1967!
E vogliamo ricordare con un sorriso che la cosiddetta Dottrina Sociale della Chiesa, in forma strutturata e moderna, vanta i suoi inizi nella
Rerum Novarum del 1891 (non è un errore di stampa) e altro non è se non la proiezione sulle questioni sociali della luce del Vangelo. Il Papa di allora analizzava il movimento socialista e operaio, i problemi del mondo del lavoro, il capitalismo nascente e le varie risposte sociali che cominciavano ad emergere. Prendeva posizione a proposito delle categorie deboli, come le donne e addirittura i ragazzini costretti al lavoro in condizioni oggi inimagginabili. La logica evangelica non è cambiata nella Laudato si’ quando si rivolge alla crisi sociale e non solo a quella ambientale, prendendo posizione sugli scarti, ambientali ed umani.

L’aspetto poi che maggiormente ha colpito i lettori laici è l’umile e continuo ascolto che il Papa dimostra nei confronti delle voci scientifiche e dell’impegno combattivo dimostrato da tanti. Leggiamo: “Desidero esprimere riconoscenza, incoraggiare e ringraziare tutti coloro che, nei più svariati settori dell’attività umana, stanno lavorando per garantire la protezione della casa che condividiamo. Meritano una gratitudine speciale quanti lottano con vigore per risolvere le drammatiche conseguenze del degrado ambientale nella vita dei più poveri del mondo” (13) . Gli esponenti di varie scuole di analisi e di vari movimenti popolari hannno trovato sostegno non da poco in questo e altri numerosi passaggi della LS. che testimoniano la recezione da parte di Papa Francesco di contributi esterni che rendono il documento robusto e autorevole. D’altra parte era già nel magistero del Concilio Ecumenico Vaticano II l’affermazione che “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore. La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti. Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia.” (Gaudium et spes, 1).
Terra Madre, Slow food, Associazione Laudato si’, Libera contro le mafie, Focsiv e tanti tanti altri soggetti trovano in queste pagine una cornice di pensiero, una visione di insieme che ne esalta i valori e ne rafforza l’impegno. Non ultima addirittura la realizzazione di
Giardini Laudato si’ come quello di Rosolina nel Delta del Po.

Infine è ben presente nella LS la sintesi tra visione globale e vita personale, tra lavoro inserito nel pubblico e cura della gioia e della pace interiore.
Francesco d’Assisi viene indicato come saggio modello di vita: “
Era un mistico e un pellegrino che viveva con semplicità e in una meravigliosa armonia con Dio, con gli altri, con la natura e con se stesso. In lui si riscontra fino a che punto sono inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore.” Negli ultimi decenni si sono moltiplicate scuole di pensiero, di pratica meditativa, luoghi dove si cura l’equilibrio interiore e così via. Il Papa afferma che “La pace interiore delle persone è molto legata alla cura dell’ecologia e al bene comune, perché, autenticamente vissuta, si riflette in uno stile di vita equilibrato unito a una capacità di stupore che conduce alla profondità della vita.
La capacità di stupore ci riporta all’età infantile delle persone, tutto è nuovo, tutto ci meraviglia. Lo stupore non calcola il valore venale delle cose o delle persone, semplicemente ne intuisce la bellezza, la novità, la luce. Può essere interessante qui riprendere il famoso discorso di Robert Kennedy all’Università del Kansas, dove sviluppa l’analisi del Pin, Prodotto Interno Lordo, a suo parere del tutto inadeguato a calcolare e descrivere le condizioni profonde della vita. Così diceva: “Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta “.

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OMELIA DELLA FESTA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE 2021

9 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,7-11

In quel tempo, Giovanni predicava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

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OMELIA DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE 2021

5 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Matteo 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

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5 Gennaio 2021 · Nessun Commento

INTERVISTA AL VANGELO DELL’EPIFANIA

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DOMANI INTERVISTIAMO IL VANGELO DELL’EPIFANIA

4 Gennaio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA II DOMENICA DI NATALE. 2021

3 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 1,1-18

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era  lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli da testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

omelia-ii-domenica-di-natale-2021

 
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OMELIA DELLA FESTA DI MARIA MADRE_DI_DIO

1 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal libro dei Numeri 6,22-27

Il Signore parlò a Mosè e disse: “Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò”.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati 4,4-7

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca 2,16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

omelia-1-gennaio-2021

 
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