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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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OMELIA DELLA II DOMENICA DI QUARESIMA 2019

16 Marzo 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 9,28b-36
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

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OMELIA DELLA I DOMENICA DI QUARESIMA 2019

10 Marzo 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 4,1-13
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano; e anche: Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

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BREVI OMELIE DURANTE GLI ESERCIZI SPIRITUALI. CAMPOSAMPIERO DAL 4 AL 9 MARZO 2019

7 Marzo 2019 · Nessun Commento

GIOVEDI 7 MARZO
Dal Vangelo secondo Luca 9,22-25
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

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VENERDI 8 MARZO
Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-15
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno»

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SABATO 9 MARZO
Dal Vangelo secondo Luca 5,27-32
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

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BREVI OMELIE DURANTE GLI ESERCIZI SPIRITUALI. CAMPOSAMPIERO DAL 4 AL 9 MARZO 2019

5 Marzo 2019 · Nessun Commento

LUNEDI 3 MARZO
Dal Vangelo secondo Marco 10, 17-27
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
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MARTEDI 5 MARZO
Dal Vangelo secondo Marco 10,28-31
In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».
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MERCOLEDI DELLE CENERI - 6 MARZO
Dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

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OMELIA DELLA VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2019

2 Marzo 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 6,39-45

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda».

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PADRE NOSTRO CHE SEI IN GALERA, A SAN GILLIO

25 Febbraio 2019 · Nessun Commento

Nella Biblioteca del Comune di San Gillio, nella cintura torinese, splendida serata di presentazione del libro. Domande, contributi, attenzione. Davvero un bel momento. E poi non posso dimenticare la presenza di due allievi - una allieva - dei miei anni di scuola, grazie! Ancora il pensiero che va in circolo.

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OMELIA DELLA VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2019

24 Febbraio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca Lc 6, 27-38
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dá  a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».

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GENOVA PRIMAVERILE E ACCOGLIENTE, GRAZIE! PADRE NOSTRO CHE SEI IN GALERA

19 Febbraio 2019 · Nessun Commento

Sabato e domenica a Genova a presentare il  libro, esperienze inaspettate, dense, fruttuose, che hanno aperto cuore e intelligenza a tante tante persone sulle tematiche del cambiamento di vita, della collaborazione con la Giustizia, del cammino interiore e delle fatiche di tanti fratelli briganti, che nessun conosceva prima.
Un saluto e un grazie alla ventina di ragazzi dell’ACI di Bolzaneto, presenti, attenti, curiosi.
E grazie ai tanti che hanno ascoltato, chiesto, letto, pregato a partire dall’esperienza in carcere.
E grazie a Papa Francesco, leggete qui
https://www.lastampa.it/2019/02/18/vaticaninsider/occuparsi-di-malati-drogati-carcerati-la-chiesa-sembra-un-partito-comunista-no-ce-lo-chiede-dio-ze5JGGhVkjVxTsNEGrX6hI/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

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PADRE NOSTRO CHE SEI … ALESSANDRIA, CASALE MONFERRATO, CHIERI

8 Febbraio 2019 · Nessun Commento

Che bello passare da assemblee di liceali a piccoli gruppi di adulti; dalla scuola per le scienze umane al mondo di chi già ci lavora ogni giorno, nei Servizi, nel  Carcere Minorile, nel Terzo Settore. Che bello far risuonare all’esterno l’umanità dei detenuti che fanno un cammino di rinascita, di responsabilità, di espiazione e di restituzione sociale. E ripetere sempre e dovunque che il Padre non ci impicca ai nostri errori passati e che la strategia buona oggi è quella di rimettere in circolo il pensiero.

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OMELIA DELLA IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2019

3 Febbraio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 4,21-30
In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

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OMELIA DELLA III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2019

26 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Dal libro di Neemia 8,2-4a.5-6.8-10
In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere. Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza. Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore. I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura. Neemìa, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge. Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».

Dal Vangelo secondo Luca 1,1-4; 4,14-21
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

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RIVA PRESSO CHIERI: UNA SERATA TRA SAN FRANCESCO E DON BOSCO

26 Gennaio 2019 · Nessun Commento

In vista della festa di don Bosco, a Riva presso Chieri in Provincia di Torino, mi hanno invitato - Comune e Parrocchia - per una serata di presentazione del libro Padre nostro che sei in galera. Don Bosco, da giovane, aveva frequentato il carcere minorile, da poco istituito, del Ferrante Aporti a Torino. Aveva una volta dovuto accompagnare ad Alessandria (sic) un giovane condannato a morte e l’emozione lo aveva fatto addirittura svenire. Così comprese che il Signore lo chiamava a prevenire il carcere! Serata bellissima, nella quale abbiamo anche lanciato l’idea del libro sospeso, a imitazione del caffé sospeso di Napoli. Tu compri un libro per te e ne paghi un altro per un detenuto! Ha funzionato.

Prossima appuntamento a Chieri, Ex Mattatoio

padrenostrogalera_ristosociale_chieri_4

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OMELIA DELLA II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2019

21 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

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OMELIA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE 2019

12 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 3,15-16.21-22
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: “Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”. Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

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Padre nostro che sei in galera: presentazione alla Cascina Roccafranca di Torino

11 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Serata indimenticabile! Partecipazione attiva, bella, interessata. E poi alla fine, al momento dei saluti e degli autografi… si presenta Matilde, conosciuta a Susa tanti anni fa e che … ha firmato l’autorizzazione per  i miei Esercizi Spirituali in Carcere! Proprio lei che lavora al Provveditorato. Emozione e gratitudine da non credere. E poi tanta conferma e incoraggiamento a proseguire con forza e coraggio a mettere in circolo il pensiero. Bella accoglienza da parte della cooperativa che gestisce il locale. Insomma: Laudato sii, e laudato anche chi ci ha messo tempo, passione, contatti. Grazie!

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OMELIA DELLA EPIFANIA. 2018 PETIT ROSIER

6 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Matteo 2,1-12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

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MERCOLEDI 9 GENNAIO CI VEDIAMO?

3 Gennaio 2019 · Nessun Commento

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ONORE DI ESSERE ACCOSTATO AL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

1 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Ricevo e condivido dall’Ufficio Stampa di Renato Balduzzi
“Quale pensiero augurale per l’anno appena iniziato mi permetto di condividere con voi una breve recensione, scritta prima di Natale e pubblicata su “Il popolo” del 20 dicembre scorso, al volumetto di fr. Beppe Giunti “Padre nostro che sei in galera”.

L’idea di questa condivisione mi è sorta ieri sera dopo avere ascoltato il notevole messaggio del Capo dello Stato e la sua insistenza sull’essere e fare comunità: il contenuto del libro e, più in generale, l’esperienza umana di Beppe Giunti mi sembrano molto in sintonia con ciò che il Presidente della Repubblica ha augurato a tutte le italiane e a tutti gli italiani.
Dunque buon 2019 a tutte e a tutti, almeno nel senso che non peggiorino rispetto all’anno trascorso il nostro sentirci Repubblica e la nostra capacità di non contrapporre mai l’essere cittadini italiani all’essere cittadini europei, ma di pensarci come parte fondamentale di un progetto che ambisce, secondo la bella formula costituzionale, alla costruzione di un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni.
E ricordando, con Papa Francesco, che la buona politica è al servizio della pace.
Renato Balduzzi
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OMELIA DELLA SOLENNITA’ DI MARIA MADRE DI DIO.

31 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal libro dei Numeri 6,22-27
Il Signore parlò a Mosè e disse: “Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò”.

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Padre nostro che sei in galera: a Champorcher, Salone Polivalente

31 Dicembre 2018 · Nessun Commento

I numeri sono relativi, lo sapevate? Più domande, dibattito, testimonianze ieri sera con 15 persone che non in altri incontri di presentazione del libro a 50 e più. Grazie amici di Champorcher. Soprattutto senso di soddisfazione per aver messo in circolo, ancora una volta, il pensiero!

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Padre nostro che sei in galera. Incontro con amici in vacanza a Champorcher

30 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Bella serata con un gruppo di giovani famiglie di Milano, curiosità, attenzione e simpatia. Buona strada! E prima di cena questa meraviglia!

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OMELIA DELLA FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA. 2018. CON SALUTO DEI BAMBINI

29 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 2,41-52
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte
queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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OMELIA DEL NATALE. MESSA DEL GIORNO

25 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal vangelo secondo Giovanni cap 1, 1ss
[
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
]
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
[Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

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OMELIA VIGILIA DI NATALE 2018

24 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Matteo 1, 18-25
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

omelia-vigilia-natale-2018

 
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23 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dalla lettera agli Ebrei 10,5-10
Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”». Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo per fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

Dal Vangelo secondo Luca 1,39-45
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

omelia-iv-domenica-avvento-20181

 
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Padre nostro che sei in galera: a Roma Biblioteca Sammarco

23 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Quando l’impegno per presentare il libro e l’esperienza che vi è narrata si impasta con la gioia di avere intorno amici, amiche, compagni di strada. Serata che mi conferma ancora  una volta che ne vale la pena (!). Mettere in circolo il pensiero. Come recita lo slogan che mi accompagna dal giorno in cui mi iscrissi alla Cisl Scuola di Torino e nell’ufficio rubai una locandina: SE SCOPRONO CHE MI PIACE PENSARE PASSO UN GUAIO…

Grazie Roma - città comunità persone - che mi abbracci ogni volta che passo da lì!

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Padre nostro che sei in galera: oggi in casa a Torino Borgata Lesna

18 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Pomeriggio e sera, platea diversa, età diverse, aspettative diverse. Anche un Clan Agesci della cintura torinese.
Come ogni volta ormai la gioia di comunicare una visione radicata sulla nostra Costituzione e sull’annuncio di Gesù di Nazareth. Dio mi è Papà, mi perdona, mi assolve (!) non mi impicca al mio passato se io faccio tutta la mia parte, io sono una persona portatrice di diritti inalienabili - rispetto, fede, salute, cultura - e condannata ad essere ristretta a causa dei miei reati. Ma resto figlio di Dio, cittadino, fratello anche tuo!

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OMELIA DELLA III DOMENICA DI AVVENTO 2018

16 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 3,10-18
In quel tempo, le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

omelia-iii-domenica-avvento-2018

 
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Padre nostro che sei in galera: terza tappa, Alessandria

15 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Casa di Quartiere, Alessandria, ospiti della Comunità di San Benedetto, memoria viva e attiva del caro don Andrea Gallo amico personale e di famiglia tramite mio fratello Fabio e la sua indimenticabile Adriana!
Serata forte, trascinata da Elena Lombardi Vallauri direttrice del carcere san Michele, che ha preso il posto di Domenico Arena col quale ebbe inizio la storia narrata nel libro.

Il discorso si è concentrato sul valore e sulla importanza della Scuola - con la maiuscola, grazie! - proprio a partire dalle denunce dei carcerati. Andate a leggere!

Grazie Fabio Scaltriti che ci hai regalato una splendida foto del Gallo che compare in quarta di copertina del Calendario 2019 delle Cooperative Coompany&_2

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Padre nostro che sei in galera. Seconda tappa: San Martino di Alpignano (Torino)

13 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Ancora amici e amiche, tante persone interessate ai temi del carcere, ancora una serata impegnativa di presentazione del libro e di incontro.Una comunità parrocchiale che a partire dall’esperienza del proprio santo patrono, Martino di Tours, ha messo in piedi una lunga serie di incontri sulla fragilità, declinata in ambienti e situazioni diverse.
E stasera ad Alessandria!

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