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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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OMELIA DELLA Ia DOMENICA DI QUARESIMA 2021

20 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,12-15

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

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SABATO DEL SILENZIO - 20 FEBBRAIO 2021

18 Febbraio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DEL MERCOLEDI DELLE CENERI 2021

17 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”.

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OMELIA DELLA VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

14 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,40-45

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

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SENZA FISSA DIMORA A TORINO. METTIAMO IN CIRCOLO IL PENSIERO

11 Febbraio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

7 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,29-39

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

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INTERVISTA AL VANGELO DI DOMENICA 7 FEBBRAIO 2021

5 Febbraio 2021 · Nessun Commento

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IL SIGNORE E’ IL MIO PASTORE, NON MANCO DI NULLA

4 Febbraio 2021 · Nessun Commento

Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla.

Signore, tu sei il mio pastore, non dimenticare niente che mi serve a vivere!

Signore, visto che sei il mio pastore, io non prendo niente per il viaggio, ci pensi tu, vero?

Signore, pastore mio, mi prepari tu la valigia?

Signore, che bello, ho trovato tutto per vivere bene. Sei bravo un pastore con le sue pecore.

Signore, avevo paura che mi mancasse qualcosa, invece avevo tutto. Complimenti, pastore mio.

Signore, che bello essere coccolato da te, ogni cosa buona che mi serve, me la fai trovare.

Scusa, Signore, ho perso un po’ di roba che mi avevi preparato, me la fai ritrovare, per favore? Dai, tu sei il mio pastore.

Che bello sapere che quando faccio lo zaino per un viaggio, tu me ne prepari un altro dove ci metti tutto, ma proprio tutto quello che mi serve. Secondo te.

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OMELIA DELLA IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2921

31 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,21-28

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao], insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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IL SABATO DEL SILENZIOLO POSSIAMO VIVERE ANCHE ORA, ANCHE DA REMOTO

28 Gennaio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

23 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,14-20

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”. Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesų disse loro: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”. E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

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INTERVISTA A MARCO EVANGELISTA PER IL TESTO DI DOMENICA 24 GENNAIO 2021

22 Gennaio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

17 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 1,35-42

In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

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INTERVISTA AL VANGELO DELLA II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2021

15 Gennaio 2021 · Nessun Commento

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LAUDATO SI’ & VISIONE GLOBALE: AMBIENTE E SOCIETA’, QUESTA E’ POLITICA

13 Gennaio 2021 · Nessun Commento

https://www.facebook.com/RivistaSolidea/photos/a.544020175662620/3697070140357592

Sulla Rivista SOLIDEA un mio contributo relativo alla visione della Enciclica Laudato si’

“La Lettera Enciclica Laudato si’ come pochi altri documenti della Chiesa Cattolica ha ricevuto attenzione, studio, critiche dal mondo laico. Quindi voglio descrivere in sintesi questo sguardo, per così dire esterno, anche perché, soprattutto nei primi tempi dopo la pubblicazione nel 2015, il mondo cattolico interno ne aveva ridotto la narrazione a poco più di una poesiola! In seguito pian piano gli studi, le riflessioni, la divulgazione dei suoi contenuti e della sua visione sono finalmente entrati nel quotidiano delle comunità, fino a produrre scelte concrete, coerenti con l’invito a prendersi cura della casa comune.

Ha impressionato subito il mondo esterno laico, scientifico, politico, il tono davvero innovativo e rivoluzionario della LS. “Spero che questa Lettera enciclica, che si aggiunge al Magistero sociale della Chiesa, ci aiuti a riconoscere la grandezza, l’urgenza e la bellezza della sfida che ci si presenta” (15) . Sottolineato da molti anche il fatto che Papa Francesco si rivolge a “ogni persona che abita questo pianeta” (3) con linguaggio, sguardo e atteggiamento totalmente aperto e inclusivo.

In secondo luogo viene apprezzata non poco l’intima connessione che il Papa propone con forza tra crisi ambientale e crisi sociale e la conseguente necessità di collegare in modo dinamico ecologia, economia, politica, fede. Questo elemento è davvero una delle novità più ricche di conseguenze culturali di tutta la LS. Anche nelle discussioni e nel documento finale del Sinodo sull’Amazzonia l’attenzione e l’impegno sono uniti sia per l’habitat che per le popolazioni che lo vivono. “L’Amazzonia oggi è tuttavia una bellezza ferita e deformata, un luogo di dolore e violenza. Gli attentati contro la natura hanno conseguenze per la vita dei popoli.”(Documento finale, 10).
E’ una costante nei discorsi del Papa il rivendicare la priorità della visione Politica – con la lettera maiuscola – sull’economia e sul paradigma tecnologico proprio per avviare processi di cura della casa comune e dei suoi abitanti, in particolare quelli più fragili e scartati.

In un mondo dove 85 personaggi più ricchi detengono ricchezza come 3 miliardi e mezzo di poveri, questi ultimi vanno al centro delle analisi e delle proposte del Papa. “Constatiamo che spesso le imprese che operano così sono multinazionali, che fanno qui quello che non è loro permesso nei Paesi sviluppati o del cosiddetto primo mondo. Generalmente, quando cessano le loro attività e si ritirano, lasciano grandi danni umani e ambientali, come la disoccupazione, villaggi senza vita, esaurimento di alcune riserve naturali, deforestazione, impoverimento dell’agricoltura e dell’allevamento locale, crateri, colline devastate, fiumi inquinati e qualche opera sociale che non si può più sostenere“ (51) . Passi come questo hanno ovviamente fornito a lettori, poco informati o che si sono sentiti toccati, il fianco per accuse anche feroci. Annotiamo che le stesse identiche osservazioni furono rivolte a Papa Paolo VI quando pubblicò la sua Lettera Populorum Progressio nel 1967!
E vogliamo ricordare con un sorriso che la cosiddetta Dottrina Sociale della Chiesa, in forma strutturata e moderna, vanta i suoi inizi nella
Rerum Novarum del 1891 (non è un errore di stampa) e altro non è se non la proiezione sulle questioni sociali della luce del Vangelo. Il Papa di allora analizzava il movimento socialista e operaio, i problemi del mondo del lavoro, il capitalismo nascente e le varie risposte sociali che cominciavano ad emergere. Prendeva posizione a proposito delle categorie deboli, come le donne e addirittura i ragazzini costretti al lavoro in condizioni oggi inimagginabili. La logica evangelica non è cambiata nella Laudato si’ quando si rivolge alla crisi sociale e non solo a quella ambientale, prendendo posizione sugli scarti, ambientali ed umani.

L’aspetto poi che maggiormente ha colpito i lettori laici è l’umile e continuo ascolto che il Papa dimostra nei confronti delle voci scientifiche e dell’impegno combattivo dimostrato da tanti. Leggiamo: “Desidero esprimere riconoscenza, incoraggiare e ringraziare tutti coloro che, nei più svariati settori dell’attività umana, stanno lavorando per garantire la protezione della casa che condividiamo. Meritano una gratitudine speciale quanti lottano con vigore per risolvere le drammatiche conseguenze del degrado ambientale nella vita dei più poveri del mondo” (13) . Gli esponenti di varie scuole di analisi e di vari movimenti popolari hannno trovato sostegno non da poco in questo e altri numerosi passaggi della LS. che testimoniano la recezione da parte di Papa Francesco di contributi esterni che rendono il documento robusto e autorevole. D’altra parte era già nel magistero del Concilio Ecumenico Vaticano II l’affermazione che “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore. La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti. Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia.” (Gaudium et spes, 1).
Terra Madre, Slow food, Associazione Laudato si’, Libera contro le mafie, Focsiv e tanti tanti altri soggetti trovano in queste pagine una cornice di pensiero, una visione di insieme che ne esalta i valori e ne rafforza l’impegno. Non ultima addirittura la realizzazione di
Giardini Laudato si’ come quello di Rosolina nel Delta del Po.

Infine è ben presente nella LS la sintesi tra visione globale e vita personale, tra lavoro inserito nel pubblico e cura della gioia e della pace interiore.
Francesco d’Assisi viene indicato come saggio modello di vita: “
Era un mistico e un pellegrino che viveva con semplicità e in una meravigliosa armonia con Dio, con gli altri, con la natura e con se stesso. In lui si riscontra fino a che punto sono inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore.” Negli ultimi decenni si sono moltiplicate scuole di pensiero, di pratica meditativa, luoghi dove si cura l’equilibrio interiore e così via. Il Papa afferma che “La pace interiore delle persone è molto legata alla cura dell’ecologia e al bene comune, perché, autenticamente vissuta, si riflette in uno stile di vita equilibrato unito a una capacità di stupore che conduce alla profondità della vita.
La capacità di stupore ci riporta all’età infantile delle persone, tutto è nuovo, tutto ci meraviglia. Lo stupore non calcola il valore venale delle cose o delle persone, semplicemente ne intuisce la bellezza, la novità, la luce. Può essere interessante qui riprendere il famoso discorso di Robert Kennedy all’Università del Kansas, dove sviluppa l’analisi del Pin, Prodotto Interno Lordo, a suo parere del tutto inadeguato a calcolare e descrivere le condizioni profonde della vita. Così diceva: “Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta “.

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OMELIA DELLA FESTA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE 2021

9 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,7-11

In quel tempo, Giovanni predicava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

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OMELIA DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE 2021

5 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Matteo 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

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5 Gennaio 2021 · Nessun Commento

INTERVISTA AL VANGELO DELL’EPIFANIA

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DOMANI INTERVISTIAMO IL VANGELO DELL’EPIFANIA

4 Gennaio 2021 · Nessun Commento

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OMELIA DELLA II DOMENICA DI NATALE. 2021

3 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 1,1-18

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era  lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. Giovanni gli da testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.

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OMELIA DELLA FESTA DI MARIA MADRE_DI_DIO

1 Gennaio 2021 · Nessun Commento

Dal libro dei Numeri 6,22-27

Il Signore parlò a Mosè e disse: “Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò”.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati 4,4-7

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

Dal Vangelo secondo Luca 2,16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

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OMELIA DELLA FESTA DELLA FAMIGLIA DI NAZARETH - 2020

26 Dicembre 2020 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 2,22-40

[Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore] – come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. [Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.]

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OMELIA DI NATALE 2020

25 Dicembre 2020 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 1, 1-14

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2Egli era, in principio, presso Dio:
3tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
4In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
5la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
6Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
7Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
8Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
9Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
10Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
11Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
12A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
13i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
14E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

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OMELIA NATALE 2020 GRUPPO SCOUT GRUGLIASCO 7

23 Dicembre 2020 · Nessun Commento

FONTI FRANCESCANE N. 3030
1 Esultate in Dio, nostro aiuto, *

giubilate al Signore Dio vivo e vero con voce di gioia.

2 Poiche´ eccelso e terribile e` il Signore, *

re grande su tutta la terra.

3 Poiche´ il santissimo Padre celeste, *

nostro re prima dei secoli,

ha mandato dall’alto il suo Figlio diletto,*

ed egli e` nato dalla beata Vergine santa Maria (14).

4 Egli mi ha invocato: «Tu sei mio padre», {

e io lo costituiro` mio primogenito, *

piu` alto dei re della terra.

5 In quel giorno il Signore ha mandato la sua misericordia *

e nella notte il suo cantico.

6Questo e` il giorno, che ha fatto il Signore: *

esultiamo in esso e rallegriamoci.

7 Poiche´ il santissimo bambino diletto e` dato a noi {

e nacque per noi lungo la via

e fu posto nella mangiatoia, *

perche´ egli non aveva posto nell’albergo

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OMELIA DELLA IV DOMENICA DI AVVENTO 2020

20 Dicembre 2020 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?» Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei,  che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

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OMELIA DELLA III DOMENICA DI AVVENTO 2020

13 Dicembre 2020 · Nessun Commento

L’Omelia della III domenica di Avvento ricalca il video pubblicato su Youtube “giuseppe giunti”

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REGALI INTELLIGENTI A NATALE!

10 Dicembre 2020 · Nessun Commento

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OMELIA DELL’IMMACOLATA 2020

8 Dicembre 2020 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

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OMELIA DELLA II DOMENICA DI AVVENTO 2020

5 Dicembre 2020 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 1,1-8
Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

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INTERVISTIAMO IL VANGELO DELLA DOMENICA, DI DOMANI

4 Dicembre 2020 · Nessun Commento


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