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Il blog di Padre Beppe Giunti, una piazzetta dove trovarsi a chiacchierare della vita

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PADRE NOSTRO CHE SEI … ALESSANDRIA, CASALE MONFERRATO, CHIERI

8 Febbraio 2019 · Nessun Commento

Che bello passare da assemblee di liceali a piccoli gruppi di adulti; dalla scuola per le scienze umane al mondo di chi già ci lavora ogni giorno, nei Servizi, nel  Carcere Minorile, nel Terzo Settore. Che bello far risuonare all’esterno l’umanità dei detenuti che fanno un cammino di rinascita, di responsabilità, di espiazione e di restituzione sociale. E ripetere sempre e dovunque che il Padre non ci impicca ai nostri errori passati e che la strategia buona oggi è quella di rimettere in circolo il pensiero.

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OMELIA DELLA IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2019

3 Febbraio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 4,21-30
In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

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OMELIA DELLA III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2019

26 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Dal libro di Neemia 8,2-4a.5-6.8-10
In quei giorni, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea degli uomini, delle donne e di quanti erano capaci di intendere. Lesse il libro sulla piazza davanti alla porta delle Acque, dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne e di quelli che erano capaci d’intendere; tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della legge. Lo scriba Esdra stava sopra una tribuna di legno, che avevano costruito per l’occorrenza. Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava più in alto di tutti; come ebbe aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, amen», alzando le mani; si inginocchiarono e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi al Signore. I levìti leggevano il libro della legge di Dio a brani distinti e spiegavano il senso, e così facevano comprendere la lettura. Neemìa, che era il governatore, Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che ammaestravano il popolo dissero a tutto il popolo: «Questo giorno è consacrato al Signore, vostro Dio; non fate lutto e non piangete!». Infatti tutto il popolo piangeva, mentre ascoltava le parole della legge. Poi Neemìa disse loro: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci e mandate porzioni a quelli che nulla hanno di preparato, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».

Dal Vangelo secondo Luca 1,1-4; 4,14-21
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

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RIVA PRESSO CHIERI: UNA SERATA TRA SAN FRANCESCO E DON BOSCO

26 Gennaio 2019 · Nessun Commento

In vista della festa di don Bosco, a Riva presso Chieri in Provincia di Torino, mi hanno invitato - Comune e Parrocchia - per una serata di presentazione del libro Padre nostro che sei in galera. Don Bosco, da giovane, aveva frequentato il carcere minorile, da poco istituito, del Ferrante Aporti a Torino. Aveva una volta dovuto accompagnare ad Alessandria (sic) un giovane condannato a morte e l’emozione lo aveva fatto addirittura svenire. Così comprese che il Signore lo chiamava a prevenire il carcere! Serata bellissima, nella quale abbiamo anche lanciato l’idea del libro sospeso, a imitazione del caffé sospeso di Napoli. Tu compri un libro per te e ne paghi un altro per un detenuto! Ha funzionato.

Prossima appuntamento a Chieri, Ex Mattatoio

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OMELIA DELLA II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2019

21 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono.
Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

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OMELIA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE 2019

12 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 3,15-16.21-22
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: “Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”. Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

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Padre nostro che sei in galera: presentazione alla Cascina Roccafranca di Torino

11 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Serata indimenticabile! Partecipazione attiva, bella, interessata. E poi alla fine, al momento dei saluti e degli autografi… si presenta Matilde, conosciuta a Susa tanti anni fa e che … ha firmato l’autorizzazione per  i miei Esercizi Spirituali in Carcere! Proprio lei che lavora al Provveditorato. Emozione e gratitudine da non credere. E poi tanta conferma e incoraggiamento a proseguire con forza e coraggio a mettere in circolo il pensiero. Bella accoglienza da parte della cooperativa che gestisce il locale. Insomma: Laudato sii, e laudato anche chi ci ha messo tempo, passione, contatti. Grazie!

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OMELIA DELLA EPIFANIA. 2018 PETIT ROSIER

6 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Matteo 2,1-12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

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MERCOLEDI 9 GENNAIO CI VEDIAMO?

3 Gennaio 2019 · Nessun Commento

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ONORE DI ESSERE ACCOSTATO AL DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

1 Gennaio 2019 · Nessun Commento

Ricevo e condivido dall’Ufficio Stampa di Renato Balduzzi
“Quale pensiero augurale per l’anno appena iniziato mi permetto di condividere con voi una breve recensione, scritta prima di Natale e pubblicata su “Il popolo” del 20 dicembre scorso, al volumetto di fr. Beppe Giunti “Padre nostro che sei in galera”.

L’idea di questa condivisione mi è sorta ieri sera dopo avere ascoltato il notevole messaggio del Capo dello Stato e la sua insistenza sull’essere e fare comunità: il contenuto del libro e, più in generale, l’esperienza umana di Beppe Giunti mi sembrano molto in sintonia con ciò che il Presidente della Repubblica ha augurato a tutte le italiane e a tutti gli italiani.
Dunque buon 2019 a tutte e a tutti, almeno nel senso che non peggiorino rispetto all’anno trascorso il nostro sentirci Repubblica e la nostra capacità di non contrapporre mai l’essere cittadini italiani all’essere cittadini europei, ma di pensarci come parte fondamentale di un progetto che ambisce, secondo la bella formula costituzionale, alla costruzione di un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni.
E ricordando, con Papa Francesco, che la buona politica è al servizio della pace.
Renato Balduzzi
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OMELIA DELLA SOLENNITA’ DI MARIA MADRE DI DIO.

31 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal libro dei Numeri 6,22-27
Il Signore parlò a Mosè e disse: “Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò”.

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Padre nostro che sei in galera: a Champorcher, Salone Polivalente

31 Dicembre 2018 · Nessun Commento

I numeri sono relativi, lo sapevate? Più domande, dibattito, testimonianze ieri sera con 15 persone che non in altri incontri di presentazione del libro a 50 e più. Grazie amici di Champorcher. Soprattutto senso di soddisfazione per aver messo in circolo, ancora una volta, il pensiero!

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Padre nostro che sei in galera. Incontro con amici in vacanza a Champorcher

30 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Bella serata con un gruppo di giovani famiglie di Milano, curiosità, attenzione e simpatia. Buona strada! E prima di cena questa meraviglia!

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OMELIA DELLA FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA. 2018. CON SALUTO DEI BAMBINI

29 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 2,41-52
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte
queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

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OMELIA DEL NATALE. MESSA DEL GIORNO

25 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal vangelo secondo Giovanni cap 1, 1ss
[
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
]
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
[Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.

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OMELIA VIGILIA DI NATALE 2018

24 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Matteo 1, 18-25
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.

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23 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dalla lettera agli Ebrei 10,5-10
Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”». Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo per fare la tua volontà». Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

Dal Vangelo secondo Luca 1,39-45
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

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Padre nostro che sei in galera: a Roma Biblioteca Sammarco

23 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Quando l’impegno per presentare il libro e l’esperienza che vi è narrata si impasta con la gioia di avere intorno amici, amiche, compagni di strada. Serata che mi conferma ancora  una volta che ne vale la pena (!). Mettere in circolo il pensiero. Come recita lo slogan che mi accompagna dal giorno in cui mi iscrissi alla Cisl Scuola di Torino e nell’ufficio rubai una locandina: SE SCOPRONO CHE MI PIACE PENSARE PASSO UN GUAIO…

Grazie Roma - città comunità persone - che mi abbracci ogni volta che passo da lì!

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Padre nostro che sei in galera: oggi in casa a Torino Borgata Lesna

18 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Pomeriggio e sera, platea diversa, età diverse, aspettative diverse. Anche un Clan Agesci della cintura torinese.
Come ogni volta ormai la gioia di comunicare una visione radicata sulla nostra Costituzione e sull’annuncio di Gesù di Nazareth. Dio mi è Papà, mi perdona, mi assolve (!) non mi impicca al mio passato se io faccio tutta la mia parte, io sono una persona portatrice di diritti inalienabili - rispetto, fede, salute, cultura - e condannata ad essere ristretta a causa dei miei reati. Ma resto figlio di Dio, cittadino, fratello anche tuo!

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OMELIA DELLA III DOMENICA DI AVVENTO 2018

16 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 3,10-18
In quel tempo, le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

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Padre nostro che sei in galera: terza tappa, Alessandria

15 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Casa di Quartiere, Alessandria, ospiti della Comunità di San Benedetto, memoria viva e attiva del caro don Andrea Gallo amico personale e di famiglia tramite mio fratello Fabio e la sua indimenticabile Adriana!
Serata forte, trascinata da Elena Lombardi Vallauri direttrice del carcere san Michele, che ha preso il posto di Domenico Arena col quale ebbe inizio la storia narrata nel libro.

Il discorso si è concentrato sul valore e sulla importanza della Scuola - con la maiuscola, grazie! - proprio a partire dalle denunce dei carcerati. Andate a leggere!

Grazie Fabio Scaltriti che ci hai regalato una splendida foto del Gallo che compare in quarta di copertina del Calendario 2019 delle Cooperative Coompany&_2

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Padre nostro che sei in galera. Seconda tappa: San Martino di Alpignano (Torino)

13 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Ancora amici e amiche, tante persone interessate ai temi del carcere, ancora una serata impegnativa di presentazione del libro e di incontro.Una comunità parrocchiale che a partire dall’esperienza del proprio santo patrono, Martino di Tours, ha messo in piedi una lunga serie di incontri sulla fragilità, declinata in ambienti e situazioni diverse.
E stasera ad Alessandria!

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OMELIA DELLA II DOMENICA DI AVVENTO. 2018

9 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 3,1-6
Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconetide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

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Padre nostro che sei in galera, tour di presentazioni

8 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Susa, teatro Monsignor Rosaz, giovedì 6 dicembre 2018, dopo cena. Ancora con le voci di Roma nel cuore, voci della presentazione al Seraphicum, ieri pomeriggio, con amici e alcuni giornalisti, ma soprattutto con un parterre di relatori davvero stellare.
Qualche perplessità sulla partecipazione perché Susa è famosa per … non uscire di casa alla sera! Invece 65 persone. Clima molto partecipativo, la Pro Loco che collabora, persone di vari paesi della Valle, don Ettore brillante e preciso come sempre. Parola chiave della serata: mettere in circolo il pensiero!
Et voilà, abbiamo iniziato!

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OMELIA DELL’IMMACOLATA. 2018

8 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

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OMELIA DELLA Ia DOMENICA DI AVVENTO 2018

2 Dicembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Luca 21,25-28.34-36
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo”.

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OMELIA DELLA SOLENNITA’ DI CRISTO RE 2018. CON BAMBINI E RAGAZZI

24 Novembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Giovanni 18,33b-37
In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce»

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PADRE NOSTRO CHE SEI IN GALERA! A SUSA 6 DICEMBRE 2019

23 Novembre 2018 · Nessun Commento

E’ uscito nelle librerie il mio libro Padre nostro che sei in galera, pubblicato da Edizioni Messaggero Padova EMP. Qui il link per andare a leggere qualche pagina di assaggio!

https://www.lastampa.it/2018/11/02/vaticaninsider/padre-nostro-che-sei-in-galera-qp081fUgaiphAIlQeD40MK/pagina.html

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OMELIA DELLA XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2018

18 Novembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 13,24-32
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre”.

omelia-xxxiii-domenica-tempo-ordinario-2018

 
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OMELIA DELLA XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 2018

11 Novembre 2018 · Nessun Commento

Dal Vangelo secondo Marco 12,38-44
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

omelia-xxxii-domenica-tempo-ordinario-2018

 
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